Copertina Aprile 2008
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SBARCA ANCHE A MESTRE IL FITNESS MULTINAZIONALE

“Contro il logorio della vita moderna” recitava un famoso attore in un carosello di molti anni fa. Come spesso accade, la pubblicità ha precorso i tempi: il logorio della vita moderna, seppur etichettato con altri neologismi, è entrato a pieno diritto fra i malesseri di questi anni. Ma oggi, per combattere questo infausto e fastidioso malessere, sorseggiare l’amaro “vero ma leggero” risulta solo un piacevole palliativo. La vera formula antistress del terzo millennio sembra essere quella che ci porta a “staccare la spina”, a scaricare il corpo dalle tossine e la mente dai pensieri. Niente di meglio quindi, per le due cose, di una bella e sana sudata a ritmo di musica.
Le palestre, i centri fitness, sono fioriti in ogni città nei primi anni ‘80. Il culto del corpo era una moda che, tanto per cambiare, arrivava dagli Stati Uniti. Ma nel corso degli anni, questa nuova tendenza si è radicata: non più solo moda, ma sinonimo di benessere. Insomma dal culto del corpo a riappropriazione del proprio corpo. Frequentare una palestra è diventato un fenomeno di massa, che accomuna persone di ogni fascia sociale, dai giovanissimi a coloro che, nonostante l’età avanzata, si vogliono mantenere in forma.
Anche le motivazioni che spingono molta gente a pagare per faticare, sono cambiate nel tempo. I culturisti, coloro che dedicano i loro sforzi a far crescere il più possibile la massa delle fasce muscolari, sono diventati una minoranza e a loro sono dedicati spazi ormai limitati nelle palestre. La parte del leone la fanno il cardio-fitness e tutte le attività collaterali, dalle pedane (comprese  quelle vibranti) alla spin bike, fino ai più diversi corsi di aerobica e danza.
Con questi presupposti, c’era da aspettarselo che i grandi gruppi prima o poi scendessero in campo. Infatti la Virgin, forse il più “trendy” fra i marchi multinazionali,  ha risposto all’appello del grande potenziale business. In realtà lo ha fatto già qualche tempo fa, aprendo anche in Italia i primi villaggi fitness. L’ultimo, in ordine di tempo, sarà inaugurato in questi giorni a Mestre. L’appuntamento è fissato per il 18 aprile alle 19 e già alle 21 gli scalpitanti iscritti potranno mettersi al lavoro! Villaggi fitness si diceva, perché la richiesta è sempre più quella dell’all inclusive. O meglio, questa è la filosofia proposta dall’organizzazione, attraverso un’operazione di marketing “vis a vis”, giocata accanto al centro commerciale Auchan, l’iper “dirimpettaio”. Il Virgin Active offre infatti la formula del tutto compreso, che in realtà non è proprio tutto, ma di certo è molto. Del resto il prezzo dell’abbonamento  proprio per i numerosi servizi offerti, è indubbiamente superiore alla media delle palestre del territorio. Niente contanti, ma  addebito diretto dal conto corrente. La vera nota dolente riguarda l’impossibilità pratica di recedere dal contratto. Qualora doveste cambiare idea dopo un paio di mesi, niente da fare, sareste costretti a pagare comunque l’intero abbonamento. Avreste comunque la possibilità di “congelarlo” per qualche mese nel caso non aveste la possibilità di frequentare il centro per validi motivi. Abbonamento che, a proposito, si divide in tre proposte: l’annuale open 12, l’annuale multiactive, che comprende l’accesso nei Club Virgin di tutto il mondo e l’abbonamento diamond, con una validità di 3 anni. La cifra mensile si attesta poco sotto ai 100 euro, scendendo nel caso dell’abbonamento triennale. Dicevamo dei prezzi superiori alla media: è lo scotto da pagare per avere effettivamente dei servizi in più. In particolare l’accesso libero alla piscina di 25 metri che domina la parte centrale del pianterreno (e sulla quale si affacciano al piano superiore le palestre), ma anche a due diversi tipi di sauna, al bagno turco e alle vasche di idromassaggio. Il piano superiore è dedicato ai macchinari per il cardiofitness, alla pesistica e alle sale per seguire i corsi proposti dall’organizzazione: step, pilates, aerobica, ballo e molto altro, in un susseguirsi di proposte per tutti i gusti. Alcune aree sono studiate per permettere una certa discrezione, così si può trovare un’intera ala dedicata alle donne, come un angolo protetto per chi vuole fare stretching in tranquillità e alcuni spogliatoi singoli per chi non ama cambiarsi in pubblico.  
All inclusive o quasi, dicevamo, perché altri servizi rientrano negli extra. E’ il caso della sezione Day Spa, dove sono a pagamento i ricercati e curatissimi trattamenti di benessere che traggono ispirazione dagli elementi terrestri (Acqua, Fuoco, Terra, Legno, Metallo). A pagamento anche i bagni di luce abbronzanti e, in palestra, le lezioni e i programmi di allenamento.
Il centro, ben visibile dalla tangenziale, può essere provato gratuitamente o utilizzato “una tantum” . L’ingresso giornaliero si aggira intorno ai 25 euro.
Non manca la possibilità di portare con sè i bambini. Potranno giocare in tutta tranquillità, sorvegliati, o partecipare alle attività pensate per loro. L’abbonamento junior costa 22 euro.

Autore: Andrea Checconi Sbaraglini