CASSA EXPRESS E DISPENSER

Piccola rivoluzione in casa Auchan. Buona parte dei consumatori si è già abituata in iper e supermercati a recarsi alle casse cosiddette “veloci” e a passare gli articoli sotto il lettore ottico per pagare autonomamente con carte di credito, bancomat o contanti (va detto che l’operazione non è sempre facile anche per i più esperti e che spesso si rende necessario l’intervento delle assistenti alla cassa). La catena francese è andata ben oltre, attivando da maggio la CassaXpress. Il sistema non è troppo complicato e indubbiamente suscita la curiosità dei clienti. Innanzitutto il consumatore deve registrarsi (se non ha già la Carta Auchan o Accord). Con questa ha diritto a prelevare un lettore ottico (che saluta e ti chiama per nome!) che dev’essere portato con sè durante la spesa. Al tradizionale carrello si può appoggiare un’apposita borsa (acquistabile a 3,99 €) molto capiente e riutilizzabile, dentro la quale mettere gli articoli. Scelto il prodotto, questo va “passato” con il lettore, che aggiorna anche l’importo complessivo della spesa. Un particolare importante per non far lievitare il conto finale in modo inatteso. E’ possibile anche depennare dalla lista un prodotto che si decide di rimettere sullo scaffale. Terminata la spesa il consumatore si recherà nelle apposite casse dove renderà il palmare ad una hostess e pagherà l’importo che vi è segnato (trasformato in un tradizionale scontrino). La spesa, ovviamente, è già nella borsa. Mestre è il primo punto vendita su larga scala ad adottare questo sistema. Che sta sorprendendo anche i vertici di Auchan. Ad utilizzarlo non sono infatti soltanto consumatori che hanno dimestichezza con l’elettronica, ma anche molte persone anziane, particolarmente disposte a seguire attentamente le indicazioni. E il risparmio di tempo sarà forse ancora più evidente quando l’operazione diventerà routine per la maggior parte dei clienti. Che da Auchan possono fare anche una scelta ecologica, acquistando pasta, riso, cereali, dolciumi e quant’altro possa essere venduto sfuso (circa 600 prodotti), prelevandolo dai dispenser nella quantità desiderata. Ad utilizzarlo non è soltanto il cliente di fascia bassa, non legato a questo o quel marchio, ma soprattutto i singles e i consumatori che praticano una razionalizzazione delle spese e preferiscono, magari, acquistare una bottiglia di vino pregiato, ma i corn flakes o il riso sfusi. Il risparmio è evidente (-30%) e anche l’ambiente ne guadagna sul fronte degli imballaggi “a monte”.
Per la cronaca Auchan ha bandito anzitempo anche i sacchetti in polietilene.
Alla cassa si trovano solo quelli ecologici.
Autore: Qui Risparmio