Dicembre 2011
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“Strade Sicure”: il successo di un progetto

A dieci anni dall’avvio del progetto provinciale, incidenti dimezzati.

Strisce pedonali che si illuminano al passaggio dei pedoni. L'attenzione della Provincia di Treviso è puntata sui nuovi brevetti che possano essere adottati per la garanzia dei cittadini. In attesa di soluzioni futuribili si guarda al lavoro svolto egregiamente grazie al progetto "Strade Sicure" avviato dieci anni fa. Una mappa degli incidenti, con morti e feriti è stata realizzata dalla Provincia di Treviso in collaborazione con il comando provinciale dei carabinieri. La lunga scia di sangue che raffigurava la situazione nel 2000 da Treviso e lungo le direttrici principali che conducono a Castelfranco, Mogliano, Montebelluna, Oderzo si è addirittura dimezzata nel 2009: nel 2000 gli incidenti sono stati 4.182; nove anni dopo 2.224. Anche il numero dei morti è passato da 151 a 75. Questo era quello che richiedeva l'Unione Europea: il dimezzamento degli incidenti in 10 anni. Un risultato ottenuto a suon di spot, campagne per la sicurezza stradale, prove su strada per gli studenti delle scuole superiori. I dati sono stati comunicato dal presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro e dal comandante provinciale dei carabinieri di Treviso Fabrizio Bernardini in occasione della firma della convenzione tra l'amministrazione e l'Arma per il rilevamento delle statistiche degli incidenti. Un accordo che sancisce la già fattiva collaborazione tra gli enti nell'individuare le maggiori cause di incidentalità sulle strade. L'obiettivo è chiaro: avere un monitoraggio continuo e in tempo reale dei sinistri e quindi dei punti più pericolosi della provincia. "In questo modo - ha spiegato Muraro - potremo investire in sicurezza in maniera mirata». Grazie alla collaborazione con carabinieri, vigili e polizia stradale, il Sistema informativo territoriale integrato raccoglie e monitora i dati sull'incidentalità che, periodicamente, vengono trasferiti all'Istat, consentendo d'intervenire in maniera precisa e con una visione d'insieme sull'intera area stradale provinciale. Il nuovo metodo di raccolta dei dati avviene attraverso l'ausilio di un apposito software. Dopo il rilevamento sul campo di un sinistro e la sua registrazione, vengono associate le coordinate gps dell'incidente per l'invio definitivo all'archivio provinciale. I dati vengono quindi elaborati, analizzati e monitorati, perchè in questo settore è vietato abbassare la guardia.
Autore: Qui Risparmio