Copertina Luglio- Agosto 2010
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Il Sant’Artemio è pronto consegnate le chiavi al Presidente Muraro.

Giornata storica, il 17 luglio, per la consegna simbolica delle chiavi del Sant’Artemio da parte delle aziende costruttrici al presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro. Si sono chiusi ufficialmente i lavori alla nuova sede della Provincia.
I lavori, aggiudicati con appalto nell’agosto 2006, sono stati eseguiti dall’ A.T.I. costituita da: Impresa Generale di Costruzioni Setten Genesio SpA, Asolo Costruzioni & Restauri snc, Brussi Costruzioni srl, Bettiol Srl, Fiel Srl, I.C.M. SpA, raggruppate con Numeria - Società di gestione del Risparmio in nome e per conto del Fondo “Tarvisium”. Iniziati il 29 gennaio 2007, sono stati conclusi nel rispetto dei tempi contrattuali (900 giorni) e delle somme stanziate per l’opera (57 milioni di euro). Oltre 700 maestranze hanno lavorato in questi tre anni per la realizzazione della sede che sarà inaugurata a settembre.
“Sarà una sede eco-sostenibile - ha ricordato Muraro -. Infatti, grazie a un impianto biomassa riceveremo il calore e, tramite il fotovoltaico, trarremo energia. Siamo anche intervenuti sulla viabilità, costruendo un collegamento che portasse a Treviso Nord, per non intasare il traffico cittadino”. La cittadella del Sant’Artemio nasce con l’obiettivo di raggruppare gli uffici provinciali e per facilitare l’accesso ai servizi. Un complesso a servizio della gente con strutture di interesse e spazi per i cittadini (volume di progetto 128.489 m3 con 18.150 m2 di parcheggi pubblico da oltre 530 posti) a pochi passi dal Parco della Storga area di interesse e tutela ambientale con la risorgiva più grande d’Europa, che si estende su 67 ettari (che sommati all’ambito della nuova sede fanno 78 ettari).  Il Sant’Artemio comprenderà in totale 21 blocchi, tra edifici originari e costruzioni più recenti come un grande auditorium, una chiesa dedicata a San Giovanni di Dio, una mensa-ristorante, un bar, e si prefigge nel futuro di realizzare, ristrutturando gli edifici non interessati dall’intervento, anche un museo della storia della psichiatria, un ostello, un ristorante ed un teatro. Oltre agli uffici che ospiteranno circa 700 addetti, è previsto un Nido per i figli dei dipendenti e aperto al pubblico, con una capacità di accesso da parte dell’utenza esterna di circa 20 unità. Il recupero ha tenuto conto delle caratteristiche ambientali del luogo, sono stati mantenuti e medicati gli alberi storici e si è proceduto a piantumare oltre 800 piante, nonché migliaia di arbusti, rispettando le specie autoctone, nel pieno rispetto dell’area dello Storga, nel cui parco si snodano circa 17 km di percorsi naturalistici. La nuova sede ha come primario obiettivo il “risparmio energetico” e si prefigge l’autosufficienza energetica, prevedendo un impianto fotovoltaico di circa 200 Kw. e una centrale a biomassa per il riscaldamento degli ambienti. Gli stessi edifici restaurati sono ascrivibili alla classe “B” di casa clima, con evidenti risparmi di combustibili fossili. Finiti i lavori, si sta provvedendo alle rifiniture e alla sistemazione degli arredi. I traslochi degli uffici inizieranno invece a fine agosto 2009, secondo un preciso crono programma che sarà ampiamente comunicato alla stampa e alla cittadinanza. 


Autore: Qui Risparmio