
Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro si inserisce nella proposta della Treviso Servizi di ‘una società unica per i rifiuti della Marca', plaudendo alla constatazione generale dell'importanza di un unico gestore per il territorio. "Siamo infatti agli sgoccioli per quanto riguarda la costituzione dell'Autorità d'Ambito unica - ha specificato Muraro. L'iter era stato sospeso temporaneamente per via delle ultime elezioni amministrative di maggio, ora si riparte". A fine ottobre verrà convocata l'assemblea generale con tutti i 95 comuni della Marca trevigiana per la nomina del nuovo comitato istituzionale dell'Ato unica dei rifiuti "Marca Ambiente", che ha il compito di individuare il gestore del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di tutti gli impianti pubblici. " Sarà quindi determinante - ha concluso Muraro - arrivare al più presto all'approvazione del piano d'ambito, anche per l'indizione delle procedure di affidamento del servizio ad un unico soggetto che gestirà la raccolta a livello provinciale".
La notizia è stata accolta con piacere da chi è impegnato da anni nel riciclo dei rifiuti e nella creazione di una nuova cultura di una corretta raccolta differenziata tra le nuove generazioni. Carla Poli, fondatrice del Centro del Riciclo di Vedelago, ricorda che ad ottobre verranno premiate le scuole trevigiane che hanno partecipato alle iniziative del Centro sempre più un esempio da seguire a livello nazionale. Al punto che una classe del Liceo Scientifico Einstein di Palermo è arrivata dalla Sicilia, dal 21 al 24 settembre, per vedere con con i propri occhi e toccare con le proprie mani cos'è possibile fare con i rifiuti. I 16 ragazzi con i loro due iinsegnanti hanno frequentato uno stage di 35 ore presso il Centro Riciclo di Vedelago, previsto nell'ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro "Recupero rifiuti non pericolosi per la produzione di materie prime seconde e il reinserimento nel ciclo produttivo". La filosofia seguita è questa: i rifiuti sono una materia preziosa, detta ‘materia prima seconda', che può essere recuperata, ritornare bene di consumo e poi riciclata nuovamente, in un processo pressoché infinito che dimostra, inequivocabilmente, come il cosiddetto rifiuto non riciclabile è invece riciclabile. I ragazzi porteranno in Sicilia preziose informazioni su cui lavorare. "L'iniziativa è stata finanziata dalla Comunità Europea - ha raccontato Carla Poli, nell'ambito della collaborazione in atto con la Regione Sicilia e con Kalat Ambiente SpA, società pubblica che gestisce un impianto di riciclo a Caltagirone, dove si sta attivando una linea di estrusione, seconda solo a quella che c'è a Vedelago. Dal canto nostro, non possiamo che esprimere soddisfazione, perché il futuro è in mano ai giovani e questo rappresenta un passo importante per diffondere una cultura di rispetto dell'ambiente che, allo stesso tempo, può creare anche nuovi posti di lavoro". Le prossime esperienze saranno per i ragazzi di Tergu (SASSARI) e Colleferro (ROMA) dove il "sistema Vedelago" è stato adottato per gli impianti di selezione, già operativi, e si stanno progettando le innovative linee di riciclo.Solo differenziando correttamente i rifiuti sarà possibile rispettare in tutta Italia gli obiettivi posti dalla legge nazionale, ovvero arrivare al 50% della raccolta entro il 2009, 55% entro il 2010, 60% entro il 2011, 65% entro il 2012.
Intanto continuano le esperienze collaudate sul territorio della Provincia. Le scuole del Comune di Treviso, in particolare, saranno gestite per tre anni direttamente del Centro Riciclo di Vedelago che pensa di arrivare a raccogliere in modo differenziato il 100% dei rifiuti, compreso il toner delle stampanti e il materiale elettronico apparentemente inservibile.