Mattone, mercato in lieve frenata
Il caro mattone rallenta la corsa
Il caro mattone rallenta la corsa. Nel 2006 in Italia, come in Belgio e in Francia, il tasso di incremento dei prezzi delle abitazioni è calato per il primo anno. La stretta monetaria avviata dal dicembre 2005 dalla Banca Centrale Europea inizia a far sentire i suoi effetti sui mutui immobiliari.
Ne è convinto Rossano Nicoletto, presidente di Adico che prevede un’ulteriore frenata del prezzo delle case, dal momento che entro la fine dell’Estate e forse già da giugno a giugno i tassi potranno salire al 4%. Le valutazioni sono contenute nell’ultimo bollettino dell’Eurotower. La domanda netta di mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è ridotta nel primo trimestre dell’anno di oltre un quarto: meno 28% nell’indagine di aprile, contro il meno 10% di gennaio. A stoppare il caro mattone sarebbe in primo luogo l’efficacia della politica monetaria restrittiva, inaugurata dalla Bce alla fine del 2005 che ha portato i tassi di interesse dal 2% all’attuale 3,75%.
In leggera frenata dopo cinque anni di lievitazione impazzita (+85% tra il 2000 e il 2005) anche il mercato degli affitti, a Padova, comincia a rientrare nei binari della stabilità e dell’equilibrio. La tendenza emerge nella nuova indagine sulle locazioni svolta dal centro studi Tencocasa in base ai dati del secondo semestre 2006. In particolare i bilocaliregistrano una flessione dell’1,4% e i trilocali dell’1,2%. Rispetto alle altre città capoluogo solo Vicenza registra un calo ancora più significativo (-3,3% sui bilocali e -1,8% sui trilocali). I canoni sono comunque ancora molto elevati eilquartiere più caro si conferma ancora una volta il centralissimo Santa Croce, dove per un bilocale si spendono 600 euro; 750 per un trilocale. E queso vale anche per il Basso Isonzo e Forcellini, pur essendo zone semi centrali. In nessun caso, comunque, i prezzi scendono sotto i 400 euro, neppure nei quartieri stretti nella morsa del traffico e dell’inquinamento.
Autore: Qui risparmio