Dicembre 2011
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Controlli obbligatori

Ci sono almeno due buoni motivi per controllare costantemente la caldaia di casa: salvaguardare l'ambiente (gli impianti di riscaldamento sono una delle fonti principali di inquinamento) e contenere i costi.
A questo fine la Provincia di Padova ha istituito il catasto degli impianti termici presenti nel territorio di sua competenza, una mossa che ha come obiettivo quello di rendere più agevole l'opera di controlllo. Di pari passo a questa iniziativa, di concerto con il comune di Padova, le associazioni dei consumatori e le associazioni artigiane di categoria, l'amministrazione provinciale hanno stretto un accordo per la manutenzione degli impianti di riscaldamento inferiori ai 35 kilowatt. Si parte dal pressupposto di tutelare l'ambiente da una parte, garantendo adeguate tutele dall'altro ai consumatori. Consultando il sito della Provincia (www. Provincia.pd.it) è possibile consultare una lista di eccellenza aggiornata al 27 novembre di quest'anno dei manutentori. L'iniziativa promossa dalla Provincia, infatti, ha come fine anche valorizzare il lavoro di quelle imprese che operano nel settore degli impianti di riscaldamento, curando l'installazione e la manutenzione degli stessi, accertando le potenzialità produttive e compilando obbligatoriamente i rapporti tecnici. Riicordando che nella nostra provincia il riscaldamento può rimanere acceso dal 15 ottobre al 15 aprile, per un totale di 14 ore giornaliere comprese nella fascia tra le 5 del mattino e le 23, vanno anche ricordati quelli che sono gli obblighi di base degli utenti. Il responsabile dell'impianto termico, che di norma è il proprietario o l'inquilino dell'appartamento, deve mantenere costantemente aggiornato il libretto d'impianto, inviare all'ente competente (comune di Padova o Provincia) una copia della scheda identificativa dell'impianto, effettuare ogni anno la manutenzione ordinaria dell'impianto e ogni due anni la prova di combustione. In occasione di quest'ultimo adempimento il manutentore può, su richiesta del cittadino che si è appena avvalso della sua opera, apporre un bollino verde sul rapporto di controllo tecnico, dando cosi all'utente la possibilità di aderire all'autodichiarazione.
Autore: Qui risparmio