Dicembre 2011
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Accordo con gli Istituti di credito per l'anticipo della cassa integrazione e per il blocco dei mutui. I lavoratori padovani che entreranno in cassa integrazione da oggi avranno una preoccupazione in meno: durante i mesi in cui viene completato l'iter burocratico perché l'Inps inizi ad erogare l'indennità, l'importo mensile sarà anticipato dalle banche. E' questo il risultato di un protocollo d'intesa sottoscritto questa mattina negli uffici della Prefettura dal Prefetto di Padova Michele Lepri Gallerano, dalla presidente della Provincia di Padova Barbara Degani, dall'assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Barison e dai rappresentanti degli istituti di credito: la Cassa di Risparmio del Veneto, la Banca Antonveneta SPA, la Banca Popolare di Verona e la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo. La Prefettura e la Provincia di Padova hanno promosso l'iniziativa per dare un segnale di unità del territorio e di fiducia agli operatori economici e soprattutto per sostenere gli interessi dei lavoratori in cassa integrazione in una condizione particolarmente critica. In attesa dell'emanazione del decreto ministeriale di concessione dell'integrazione salariale straordinaria, infatti, i lavoratori restano privi di sostegno economico, in quanto le aziende dalle quali dipendono non sono in grado di corrispondere alcuna indennità. "In questo momento - ha detto la presidente Degani - le istituzioni devono fare sistema per rispondere ai bisogni dei lavoratori in difficoltà". Il protocollo d'Intesa prevede l'anticipazione dell'indennità di cassa integrazione ordinaria o straordinaria. In base all'accordo, la banca concederà, a condizioni agevolate e limitatamente al periodo di attesa dell'integrazione salariale, una disponibilità finanziaria mensile dello stesso importo dell'indennità che spetta al lavoratore. La restituzione dell'importo avverrà automaticamente al momento del pagamento degli arretrati da parte dell'Inps. L'accordo prevede inoltre il sostegno a persone residenti nella provincia di Padova che hanno contratto un mutuo per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa e che, per motivi contingenti hanno perso o subito una sensibile riduzione della propria fonte di reddito principale o hanno perso il proprio lavoro, per i lavoratori subordinati o parasubordiati o in Cigs. Per tutti questi lavoratori, la convenzione prevede il blocco, per dodici mesi, del pagamento di ammortamento dei mutui concessi per la prima casa, con conseguente rinegoziazione del mutuo. Il rispetto dei termini dell'accordo sarà monitorato dalla Prefettura, anche attraverso il Tavolo Provinciale dell'Osservatorio sul Credito.

DALL'ENTE BILATERALE DI PADOVA (ASCOM, APPE, CGIL, CISL E UIL) UN SOSTEGNO ECONOMICO NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI DEL COMMERCIO, DEL TURISMO E DEI SERVIZI SOSPESI DAL LAVORO

C'è l'intervento dell'Ente Bilaterale per ridurre l'impatto negativo derivante ai lavoratori dalla sospensione del lavoro in caso di crisi aziendale. Nello specifico: l'Ente Bilaterale della Provincia di Padova, organismo compartecipato tra ASCOM, APPE, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, ha siglato l'accordo con l'Inps regionale Veneto per rendere attivo l'istituto della sospensione mettendo a disposizione fondi per sostenere i lavoratori in caso di crisi aziendale. Aziende e lavoratori potranno, quindi, usufruire grazie al contributo integrativo richiesto dalla legge e fornito dall'Ente Bilaterale dei 90 giorni di sospensione prima di accedere, eventualmente, alla cassa integrazione: si ha, quindi, un periodo di tempo più lungo per superare il momento difficile. Tutte le informazioni, la modulistica e le modalità di accesso al contributo sono disponibili sul sito www.entebilateralepadova.it. La convenzione con l'Inps è solo l'ultimo, in ordine di tempo, di tutta una serie di sussidi e di interventi in favore dei lavoratori e delle imprese, come i corsi di formazione completamente gratuiti e gli aiuti ai lavoratori sotto forma di contributi per i libri scolastici, per gli asili nido e per apparecchi medicali". Un vero e proprio ammortizzatore sociale di stampo squisitamente privatistico, nato dalla collaborazione tra associazioni della Confcommercio e sindacati dei lavoratori.

Accordo Confindustria Padova - Cassa Risparmio del Veneto

Confindustria Padova e Cassa di Risparmio del Veneto (Gruppo Intesa Sanpaolo) hanno siglato un accordo per promuovere misure volte a garantire l'afflusso di credito al sistema produttivo padovano, attraverso interventi straordinari sulla liquidità e la patrimonializzazione delle imprese. Con questo accordo, la Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle PMI padovane, attraverso la Cassa di Risparmio del Veneto, nuovi finanziamenti per un importo di 100 milioni di euro.Il plafond è riferito a tre aree di intervento: estensione degli strumenti previsti dalla morat oria su mutui e leasing; finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle aziende; sostegno al capitale circolante.L'accordo, che rientra nella più ampia convenzione nazionale tra Intesa Sanpaolo e Confindustria, è stato firmato nella sede di Confindustria Padova