LE CASE VACANZA
Prima di firmare un contratto leggete i consigli di QuiRisparmio

Nel mare delle
offerte e dei desideri legati alle sospirate
ferie, spesso sono i costi a tarpare le ali agli entusiasmi. E’ obbligatorio mediare, quindi.
Vacanza corta con tutti i comfort oppure una settimana in più, accontentandosi di una soluzione più modesta? Le riunioni di famiglia, quelle della sera durante la cena, rischiano di intaccare l’armonia familiare per problemi di bilancio. Non è un caso che la soluzione della
casa vacanza stia riscuotendo un successo sempre maggiore, specialmente tra le famiglie. Nel 2006 sono stati circa cinque milioni gli italiani che hanno deciso per l’affitto di una casa vacanza chiavi in mano.
Mare e montagna come da tradizione, ma anche collina, campagna e città storiche. Il vantaggio della casa vacanza è indubbiamente il
costo fisso: insomma, non si moltiplica ma si divide. Stiamo ovviamente parlando della cifra totale, che nel caso è il costo dell’affitto. Così si potrà trascorrere l’agognato riposo magari con gli amici di sempre, dividendo e abbattendo notevolmente le spese e recuperando l’aiuto necessario per la gestione della casa, dei bambini e…della preparazione della cena.
Come scegliere la residenza che fa al caso vostro? Sono molte le agenzie che vi possono consigliare, ancor più le proposte in rete, ma in questo tipo di mercato si ritaglia una fetta importante il “passaparola”. Le variabili, infatti, sono molte e quando si riesce a trovare la casa giusta, in una bella zona, a buon prezzo, e magari con dei proprietari simpatici, spesso si torna e la si consiglia volentieri agli amici, magari pregandoli di riferire la frase di rito “digli che ti mando io…”.
Se invece non siete così fortunati da conoscere l’amico-cavia, meglio essere prudenti e attenersi ad alcune regole.
E’ importante prendere visione della casa:
su internet scegliete i siti che danno questo servizio, in
agenzia chiedete di vedere delle foto. Meglio, ovviamente, riuscire a vederla di persona.
Il contratto da stipulare per la casa vacanza è inserito nella legge quadro per il turismo (n. 217 del 17 maggio 1983). E’ un contratto semplice fra le parti che se
si risolve entro 30 giorni non necessita di alcun tipo di registrazione.
Nel contratto è bene che sia
specificata la modalità di pagamento delle spese per i consumi di luce, acqua e gas per evitare spiacevoli sorprese non preventivate.
Procedete al saldo della
caparra solo
dopo aver visionato la casa e possibilmente
tramite un vaglia postale o un
assegno. Sarà un modo per lasciare una traccia dell’avvenuto versamento.
In caso di danni, se questi sono procurati dall’inquilino, lo stesso è obbligato a risarcirli.
Nel caso fossero strutturali, le spese sono a carico del proprietario.
Se i lavori compromettono il periodo di vacanza, l’inquilino ha il diritto di richiedere la recessione del contratto e la restituzione della caparra. Nel caso di lavori urgenti che si protrarranno per più di 1/6 del periodo d’affitto, si può pretendere uno sconto sulla cifra pattuita.
Andrea Checconi Sbaraglini
Autore: prima di firmare un contratto leggete i consigli d