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Abbandonarli può costare caro

In estate torna il fenomeno dell'abbandono dei cani e dei gatti

“Se lo abbandoni il bastardo sei tu”.
Lo slogan, pensato per far nascere dei rimorsi pesanti in chi abbia solo pensato di abbandonare un cane o un gatto, ha attraversato indenne tutti gli anni ’90, senza aver inciso come si auspicava nei comportamenti di chi, ancor oggi, decide di liberarsi del proprio amico a quattro zampe. Nel frattempo è intevenuto il legislatore, che con mano pesante ha varato una norma che colpisce senza remore chi abbandona, maltratta, uccide un animale. Prima di mollare il cane in autostrada, dunque, varrebbe la pena pensare a ciò cui si va incontro: una multa fino a 10mila  euro e, nei casi più gravi, la reclusione da tre a diciotto mesi.
Il fenomeno degli abbandoni si ripropone puntualmente ogni estate, quando il componente “peloso” della famiglia diventa ingombrante nella pianificazione delle vacanze. E se per un pesce rosso o un canarino il periodo vacanziero non rappresenta certo un problema, potendolo lasciare tranquillamente ad un parente o un amico, per un amico a quattro zampe bisogna attrezzarsi al meglio e per tempo.
Dovendo mettere sui piatti della bilancia i costi di una vacanza anche per Fido e le conseguenze penali dell’abbandono è facile giungere alla conclusione che meglio è preventivare, nella spesa per le vacanze, anche un periodo di relax per il cane o il gatto. Ecco quindi l’opportunità offerta dalle pensioni, con personale preparato, box puliti e sicuri, ampi spazi verdi dove il cane può scorrazzare per qualche ora ogni giorno. Non va dimenticato, però, che il cane soffre sempre la mancanza del padrone e che va quindi abituato, se non è mai stato in pensione, con qualche prova, prima della vacanza effettiva, lasciandolo per un periodo limitato (uno o due giorni) almeno un paio di volte.
Realizzerà così che la custodia presso “estranei” non è un abbandono, e che prima o poi, il padrone tornerà a prenderlo per riportarlo a casa. Nel preventivare una vacanza, al budget familiare va aggiunto anche il costo della “vacanza” di Fido, che si aggira, per una settimana di vitto e alloggio, tra gli 80 e i 120 euro, più un extra di circa 20 euro se si desidera che il cane venga lavato e toelettato prima del rientro a casa.
Non tutti, però si fidano di lasciare il proprio amico in custodia ad estranei, preferendo portarlo con sè. Anche in questo caso la programmazione delle ferie va dimensionata forse più alle esigenze del cane che a quelle del padrone.
Gli agriturismo sono forse le strutture più ben disposte nell’accettare anche Fido. Con qualche considerazione. Prima di tutto spiegare esattamente come è il proprio cane e chiedere se ci sono limitazioni particolari nell’accettazione di animali: se per esempio accettano solo quelli di piccola o media taglia, oppure solo cani ben educati e sorvegliati.

Le vaccinazioni
Anche se in Italia non è obbligatorio il certificato di vaccinazione antirabbica (però in alcune regioni è richiesto) è consigliabile, quando si viaggia in compagnia di un animale, portarsi dietro il libretto sanitario sul quale sono registrate tutte le vaccinazioni. In alcuni Paesi vigono norme ancora più severe sulle quali si possono avere informazioni dettagliate rivolgendosi direttamente al servizio veterinario.

In auto
L’art. 169 del Nuovo Codice della Strada consente di trasportare liberamente in auto un solo cane. E’ consentito il trasporto di un numero superiore di animali se questi vengono custoditi nel vano posteriore dell’auto appositamente diviso da una rete, oppure negli appositi contenitori da trasporto.

In treno
Per gli animali di piccole dimensioni il trasporto è gratuito. Nei treni a scompartimento, i cani di piccola taglia possono viaggiare liberamente, purché i passeggeri dello scompartimento lo consentano. I cani di grossa taglia, invece, sono ammessi solo se non recano disturbo e sono tenuti al guinzaglio e con museruola, altrimenti, oltre al pagamento del biglietto ridotto, è necessario prenotare l’ intero scompartimento.

In aereo
Tutte le compagnie aeree consentono, in genere, il trasporto di cani e altri piccoli animali ma ciascuna adotta regole diverse per cui prima di mettersi in viaggio è sempre opportuno programmare ed informarsi con largo anticipo.

In nave
Generalmente non è un problema portare i cani a bordo di navi o traghetti destinati a brevi traversate, basta avere a portata di mano il certificato di buona salute. Su alcune imbarcazioni esistono appositi canili di bordo.


Autore: Qui risparmio