La lotta al caro-tariffe nell'Rc Auto si arricchisce di un nuovo strumento: la "check box", una sorta di scatola nera per il controllo della velocità e la posizione della vettura. L'iniziativa è promossa dall'Isvap e partirà in fase sperimentale in cinque città italiane (Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo).
Gli apparecchi, che assicureranno la rilevazione di dati inerenti alle condotte di guida e a eventuali sinistri, saranno inizialmente installati, a cura e spese del fornitore, sui veicoli di 17.000 assicurati presso compagnie aderenti all'iniziativa. Coloro che monteranno la scatola nera sulla propria auto godranno di uno sconto annuo non inferiore al 10 per cento sulla tariffa assicurativa. Le associazioni dei consumatori plaudono all'iniziativa, ma sottolineano che da sola non basta a risolvere il problema. "Le compagnie devono abbassare i prezzi - dichiara la Federconsumatori - che sono aumentati dal 1996 del 130 per cento, detenendo così il triste primato di essere fra le più care del mondo".
Il presidente dell'associazione dei consumatori, Rosario Trefiletti, sottolinea inoltre come le compagnie assicurative siano sostenute, nel percorso al contenimento delle tariffe, dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni, che prevede l'indennizzo diretto e il ricorso ad agenti plurimandatari. Ottimista il commento del Movimento difesa del cittadino (Mdc), che si dice soddisfatto dell'iniziativa e si aspetta risultati positivi dalla check box, auspicandone la diffusione, presto, in tutta Italia. Il primato per le tariffe più alte, secondo un'indagine del Movimento difesa del cittadino va a Napoli (si va dai 2240 ai 393 euro), mentre è Bari (da 1528 a 380 euro) la città italiana dove assicurarsi costa meno.
Tra le compagnie di assicurazione è Unipol, invece, a praticare i prezzi più alti: dai 2.569 euro per assicurare l'utilitaria di uno studente di 18 anni ai 756 euro per quella di una casalinga di 36 anni in classe di Bonus/Malus di massimo sconto. Il progetto "check box" trae origine da un decreto del ministero delle Attività produttive (ora dello Sviluppo economico) del novembre 2004, emanato in attuazione della Legge Finanziaria 2001, che ha assegnato all'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Isvap) una quota di 7 milioni di euro delle risorse stanziate sul Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori.