FACCIAMOLI VIAGGIARE SICURI !
Ogni anno più di 8000 piccoli passeggeri rimangono feriti in incidenti stradali. Circa 100 perdono la vita.

Due fratellini che giocano liberi sui sedili posteriori dell’auto, al ritorno da scuola; il nipotino sonnecchiante tra le braccia della nonna, apparentemente al sicuro. Troppe volte i genitori chiudono un occhio sul corretto utilizzo dei
seggiolini e delle
cinture di sicurezza, soprattutto quando i bambini cominciano ad essere più grandicelli. Niente di più sbagliato. Spiegate loro che un urto ad una velocità di 50 km orari corrisponde ad una caduta dal terzo piano di un condominio.
Forse capiranno che è il caso di mettere la cintura. Il fatto che siano seduti sul sedile posteriore non rappresenta affatto una garanzia, perché in caso di incidente, per effetto catapulta, il bambino viene proiettato in avanti, in genere al di sopra dei sedili anteriori e ad una velocità impressionante (calcolata dalla massa del corpo moltiplicata per il quadrato della velocità). Anche in braccio alla mamma o al papà il piccolo non è protetto, perché in caso di incidente funzionerebbe egli stesso da inconsapevole airbag e sarebbe travolto dal peso dell’adulto. Comprendiamo bene, dunque, quanto sia importante garantire ai nostri bambini un viaggio davvero sicuro.
Dal 14 aprile 2006 l’uso delle cinture e dei dispositivi di sicurezza è regolato dall’
articolo 172 del Codice della Strada. Sono tante le novità da ricordare, ma a scanso di equivoci, ricorda la Polizia, sarebbe bene attenersi ad una semplice regola:
ogni volta che si occupa un posto a sedere su un veicolo dotato di cinture di sicurezza, è obbligatorio per tutti, conducente e passeggeri, utilizzarle e nel caso di trasporto di bambini è obbligatorio adottare i sistemi di ritenuta idonei (seggiolini o adattatori).
Dispositivi che dovrebbero essere usati dalla nascita al raggiungimento dei 36 Kg di peso, che vanno scelti in base al peso del bimbo e seguendo attentamente le istruzioni riportate nel manuale.
Fino a 9 Kg di peso il bimbo deve essere trasportato in senso contrario alla marcia dell’auto. Attenzione!
Mai mettere il bambino sul sedile anteriore se la macchina è provvista di airbag, a meno che il sistema non possa essere disattivato. Il posto più adatto è il sedile posteriore, al centro, posizione che protegge da eventuali urti laterali.
Dopo 10 Kg si può cominciare a sistemare il seggiolino in senso di marcia Lo schienale del seggiolino deve essere ben appoggiato al sedile della macchina e le cinture presenti sul dispositivo devono sempre essere allacciate, anche per brevi tragitti.
Fino a 18 kg si possono usare solo i seggiolini; oltre questo peso si possono utilizzare anche gli adattatori, piccoli sedili che, sollevando il bambino, permettono di usare le cinture di sicurezza. Dal momento in cui i ragazzini possono usare le cinture degli adulti, ricordatene l’uso corretto.
Non fate passare la banda diagonale della cintura dietro la schiena o sotto il braccio e nemmeno consentite al ragazzino di utilizzarle in questo modo, perché ne comprometterebbe la protezione. Il tratto trasversale, orizzontale, è ugualmente importante: posizionatelo basso e comodo sul bacino, non permettete che risalga verso l’addome, dove la cintura stessa potrebbe trasformarsi in fonte di pericolo.
Attualmente esistono 5 e non più solo 4 gruppi di peso. Alla categoria 0 (fino a10 chilogrammi) si è aggiunta la 0+ che consente il trasporto reboard (contromarcia) fino a 13 chili. Rispetto ai vecchi seggiolini quelli di nuova generazione sono più imbottiti, in particolare la zona dove viene a trovarsi la testa. Ciò equivale aa una maggiore sicurezza per il bambino. I seggiolini nuovi devono avere una cintura spartigambe (cintura a 5 punti); i punti di fissaggio per le cinture collocati più in alto e disposti in modo sfalsato per consentire un montaggio più facile in quasi tutte le macchine. Il seggiolino o l’adattatore devono essere omologati, conformi al regolamento ECE 44.03 o 44.04 e disporre dell’etichetta (normalmente) arancione.
Il numero d’
omologazione deve iniziare con 03 o 04. I sistemi vecchi con i numeri 02, 01 o 00 sono ancora ammessi, ma non dovrebbero più essere acquistati o usati.
Per fissare i seggiolini si utilizzano quasi sempre le cinture di sicurezza del veicolo, ma è necessario rispettare tutte indicazioni riportate sul manuale di istruzioni. A volte, per esempio, potrebbe essere difficile riuscire a stringere la cintura abbastanza da evitare eccessivi movimenti del seggiolino. In questo caso si possono acquistare delle clips o degli appositi fermagli presso il concessionario o dove avete acquistato il dispositivo. Una volta fissato il seggiolino, ricordate poi di allacciare le cinture per bene attorno al bambino!
L’IDEA PIU’ “RISPARMIOSA”...
I
seggiolini che crescono con il bambino possono essere usati per diversi anni e sono perciò più economici (dai 70 euro in su). Purtroppo, però, sono più difficili da montare e pesanti (tra i 7 e i 9 kg) e non possono essere tirati fuori dalla macchina con il bimbo seduto dentro. Un seggiolino di questo tipo deve essere costruito sia per un bambino di 18 che per uno di 36 kg e non sempre ci può essere un perfetto adeguamento del seggiolino al corpo del bambino. E se dovete togliere spesso il sedile dalla macchina non è questa la soluzione migliore.
NON SOLO PER I PIU’ PICCOLI
Ding, ding, ding… Alcune tra le nuove automobili sono dotate di un
assordante dispositivo che ci ricorda di mettere le cinture di sicurezza. All’inizio si obbedisce al richiamo, pur di farlo tacere. Poi diventa una sana abitudine che ci protegge la vita e salvaguarda anche il nostro portafogli. Perché è sempre bene ricordare che il conducente che non fa uso delle cinture di sicurezza può essere multato con sanzioni che vanno da un minimo di 70 euro ad un massimo di 285. Chi guida l’auto risponde anche del mancato utilizzo della cintura o del sistema di ritenuta da parte del passeggero minore di età, se a bordo non è presente chi è tenuto alla sua sorveglianza. Per questa “disattenzione” gli vengono tolti
5 punti dalla patente.
E se l’infrazione è ripetuta per almeno 2 volte in 2 anni, alla seconda infrazione consegue anche la
sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
E IL CASCO?
C'è ancora chi lo fa. Chi inforca lo scooter senza indossare il
casco, oppure infilandolo frettolosamente senza allacciare il cinturino.
Anche in questo caso è utile ricordare che chi circola alla guida di un motociclo o di un ciclomotore o è passeggero su questi mezzi senza utilizzare il casco protettivo, è punito con la
sanzione pecuniaria che va da 70 a 285 euro, a cui si aggiunge il
fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni. Al conducente del motociclo è applicata anche la
decurtazione di 5 punti.
I GIUBBOTTI SALVAVITA
Non dimentichiamoci dei
giubbotti o delle bretelle riflettenti che devono essere indossati dai conducenti dei veicoli fermi sulla carreggiata, fuori dai centri abitati, di notte o in condizioni di scarsa visibilità.
L'obbligo, scattato dal 1 aprile 2004 è esteso anche ai passeggeri, ma solo nel caso che scendano per andare a posizionare il triangolo. Per chi dimenticasse di indossare gli accessori, in caso di controlli delle forze dell'ordine, scatta una
multa che può variare da 36 a 148 euro e la
detrazione di 2 punti dalla patente. Se l'infrazione è commessa dai passeggeri la sanzione viene applicata solo nella forma pecuniaria. Un consiglio: tenetelo a portata di mano.
Autore: Emanuele Horodniceanu