Dicembre 2011
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DAL PRIMO MAGGIO NUOVE TARIFFE AUTOSTRADALI

Aumenti del +2,40% Erano state congelate dal 1° gennaio grazie al decreto anticrisi

Dal primo maggio gli automobilisti si sono ritrovati una nuova sorpresa: il rincaro delle tariffe autostradali, che in teoria era previsto per l’inizio anno, poi il governo decise un rinvio come segno di buona volontà contro la recessione.
A questo punto è evidente una sola cosa: la recessione non è finita, la buona volontà sì.
Comunque governo e imprese del settore si trincerano dietro alla convenzione unica sottoscritta il 12 ottobre 2007, tanto per fare un esempio, Atlantia (che controlla il più importante operatore del settore, ovvero Autostrade per l’Italia) ha fatto crescere del 2,4% le sue tabelle. Ma non si tratta della sola società interessata agli aumenti. Ci sono gli adeguamenti per il raccordo autostradale Valle d’Aosta (+0,51%), quelle della Torino-Savona (+0,73%), o ancora quelle molto più pesanti della Tirrenica (+5,14%), della Tangenziale di Napoli (+6,63%), o delle Autostrade Meridionali (+4,89%).
Ci sono aumenti che vanno “dal 2,4 % per Autostrade per l’Italia sino al vergognoso aumento del 20% sull’autostrada Torino – Milano e con un aumento medio per tutti i tronchi autostradali del 3,5%”. Considerato anche che la maggior parte dei trasporti nel nostro di merce passa su gomma - dichiara l’ADICO - si ipotizza che anche questo maggior costo verrà scaricato dalle imprese sulle spalle dei consumatori..
Autore: Qui Risparmio