Contenzioso con l'assicurazione arriva il conciliatore
Gratuitamente, in soli due mesi, risolverà le controversie

Quando a seguito di un incidente il contenzioso fra automobilista e compagnia assicurativa si fa difficile, magari per un ritardo nella perizia, per lo smarrimento di una pratica, per un risarcimento non soddisfacente, per dei dati mancanti, da oggi in poi l'assicurato stesso può, se vuole, avviare una procedura di conciliazione rivolgendosi alle organizzazioni in difesa dei consumatori. Sono in tutto dodici (Acu, Adiconsum, Centro tutela consumatori utenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento in Difesa del cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Confconsumatori, Adoc) le associazioni che hanno siglato con l'Ania, l'Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative, un accordo che mira proprio a semplificare la vita del cittadino. L'opportunità si presenta all'automobilista quando, durante una controversia per un "sinistro Rc auto" che comporti una richiesta di indennizzo di massimo 15 mila euro, insorgano dei problemi. A questo punto, dopo aver fatto reclamo nei confronti della compagnia in questione, l'assicurato può, se la risposta non perviene entro un mese oppure se non convince, contattare le organizzazioni in difesa del consumatore che, in tempi rapidi scaturiti dall'accordo con l'Ania, inviano una domanda di conciliazione all'impresa. Inizia un confronto a distanza che deve risolversi in massimo trenta giorni. Se l'automobilista non si ritiene ancora soddisfatto, può sempre decidere di non accettare la conciliazione. L'obiettivo del "patto" è chiaro "In questo modo spiega Walter Rigobon di Adicosnum ,o si previene l'insorgere di una controversia, velocizzando la gestione dei reclami. Oppure si interviene con la procedura di conciliazione stragiudiziale tra le imprese di assicurazione e le associazioni dei consumatori. Prima dell'accordo continua Rigobon -, abbiamo analizzato in via informale un centinaio di casi, prelimin a r m e n t e alla domanda di conciliazione. Ebbene, sono stati tutti risolti". Le novità sono molte. Si introduce la possibilità di una discussione informale. Cambia il finanziamento del sistema, che viene reso gratuito per il consumatore (per ogni caso discusso e catalogato si eroga un rimborso spese all'associazione contattata). E viene istituito un Osservatorio permanente sul funzionamento dell'iniziativa. L'accordo, è giusto dirlo, è stato siglato in una Regione ad altissima incidentalità Il Veneto, infatti, è al quinto posto in Italia per numero di incidenti, ma balza in testa alla classifica per gravità, con una incidenza del 3,81 per cento di casi mortali sul totale degli infortuni. Solo la Puglia (4,25 per cento) riesce a fare di peggio. "Il problema non accenna a ridimensionarsi - spiega Patrizio Capuzzo, della Federconsumatori regionale -. Le strade sono sempre più congestionate, e il numero degli autoveicoli in circolazione continua a crescere al ritmo del'1,8 per cento ogni anno, mentre i sinistri hanno superato quota 18 mila. Così - continua ancora il rappresentante dell'organizzazione -, Questo accordo può portare sicuri vantaggi a un numero elevato di automobilisti. Questa iniziativa rappresenta un vero passo in avanti".
CONCILIAZIONE: come fare
Per poter avviare la procedura di conciliazione tramite le dodici associazioni dei consumatori che hanno aderito all'accordo, bisogna anzitutto predisporre una specifica domanda. In essa devono essere contenuti i dati anagrafici e assicurativi; la motivazione che sta alla base della richiesta; il mandato al conciliatore dell'associazione dei consumatori; una firma e gli allegati, ovvero il reclamo del consumatore nei confronti della compagnia e la risposta della stessa. A questo punto, la palla passa all'associazione prescelta che, in prima battuta, verifica le ragioni dell'utente, per poi presentare la richiesta in base alla documentazione ricevuta e alla risposta dell'impresa. Se ne esistono i presupposti e se sullo stesso caso non è intervenuta un'altra associazione, allora si va avanti. A questo punto l'organizzazione contattata, manda alla compagnia la richiesta di conciliazione e da questo momento comincia il "dibattito" fra le due parti. In tale fase, si deve avere libero accesso alle informazioni e ai dati contrattuali. La riunione non è pubblica e può tenersi anche a distanza. Infine, il rappresentante del consumatore informa il proprio assistito sui termini dell'accordo, che non sottoscrive se non delegato. Il tentativo di conciliazione viene soddisfatto entra trenta giorni dal ricevimento della domanda da parte dell'impresa. In questo contesto, è stato anche istituito un apposito sito,
www.aniacons.it, con il quale, fra l'altro, è possibile compilare e stampare la richiesta di conciliazione da far firmare all'assistito; trasmettere all'impresa interessata il form per la conciliazione; ricevere risposte dall'impresa stessa e catalogare i casi discussi in via informale.
Autore: Gianluca Codognato