Copertina Aprile 2008
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Economiche si, ma… a che prezzo?

Ci sono gli entusiasti e i detrattori. Ma anche chi è in attesa di vedere sul campo il fenomeno delle auto very low-cost.
La più economica, l’indiana Tata Nano costa 2000 euro. Forse arriverà in Italia tra due anni.
Anche la Cina è intenzionata ad invadere il
mercato, ma sul piano della sicurezza...

Così, ad occhio, assomiglia ad una Smart, la piccoletta scattante e un po’ snob, tanto amata nelle grandi città per il suo potere di starci dappertutto senza per questo apparire una comune citycar. Anche la 500 di casa Fiat sta vivendo questo processo, forte della fascia di “Car of the Year 2008” ricevuta a Berlino. Ne trovi una parcheggiata e non puoi fare a meno di guardarla...
La nuova Tata Nano, indiana, non appartiene certamente a questa categoria, anche se fa comunque girare la testa, perlomeno per la sua principale caratteristica: è l’auto più economica del mondo e sarà commercializzata nel suo paese natio entro fine 2008 ad un prezzo base di 100 mula rupie o poco più, pari a 1720 euro, la metà del prezzo dei modelli economici attualmente presenti sul mercato indiano. Nonostante le piccole dimensioni (3,1 metri di lunghezza per 1,5 di larghezza), Tata è predisposta per ospitare fino a quattro persone a bordo. A spingerla è un motore due cilindri da 623cc a iniezione da 30 cavalli che le consentono di superare i 100 km all’ora. La nuova minivolume ha anche un sistema di controllo elettronico del motore e, stando a quanto assicura la compagnia, anche ottime doti per quanto riguarda prestazioni, consumi  ed efficienza energetica. Non solo. Anche la prova “impatto ambientale” dovrebbe essere superata. La “people car”, così è stata battezzata, è costruita con materiali che assicurano livelli di protezione superiori a quelli previsti dalle leggi correnti; inoltre è conforme alle normative indiane sulle emissioni di diossido di carbonio (Bharat Stage-III) ed è anche in grado di rispettare quelle europee (Euro 4).
Se la piccoletta dimostrasse davvero di avere tutte queste caratteristiche, c’è da scommetterci che anche in Italia potrebbe avere un grosso seguito. La Tata Nano in effetti potrebbe arrivare anche da noi, secondo quanto dichiarato dalla “Melian”, importatore di Tata in Italia: La macchina è stata concepita anche in vista di una futura espansione in altri mercati come i Paesi Europei, ma con un particolare che la rende un po’ meno interessante: non avrà lo stesso prezzo riservato agli indiani. Quanto costerà, allora? Il patron della casa, Ratan Tata, non si è sbilanciato, ribadendo che comunque sarà economica rispettando gli standard di sicurezza ed emissioni mondiali. Tra i possibili acquirenti c’è curiosità e scetticismo. C’è, ad esempio, chi pensa ai pezzi di ricambio. Con la Fiat li trovi quasi dal giornalaio e a prezzi abbordabili, mentre le parti di quest’auto arrivando dall’India potrebbero costare tanto. La carrozzeria è in ABS quindi non riparabile come la vetroresina...Staremo avedere. Intanto, a proposito di nuovi mercati, sulla scia del boom economico, i produttori cinesi st apprestano ad invadere il mercato. Intanto con due vetture: Ceo e Ufo, prodotte rispettivamente da Shuanghuan e Zhejiang Jonway, hanno già ottenuto l’omologazione europea .Assomigliano alla BMW X5 e alla Toyota Rav4. A parte il prezzo, molto più basso. La versione di lusso della Ceo costa circa 30 mila euro, mentre per la Ufo ce ne vogliono appena 20 mila. La somiglianza, però non è affatto una garanzia. Tutti ricordano il crash test della Brilliance BS6, pronta allo sbarco  in Europa. Fu un vero disastro e alla berlina cinese venne assegnata una sola misera stella su cinque. Una “macchia” che pesa non poco, visto che la sicurezza qui da noi è un fondamento ormai acquisito... 


Autore: Qui Risparmio