Copertina Luglio- Agosto 2010
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LE TV “LIBERE”...dalle antenne

Digitale, satellitare, o tradizionale?

Il noto critico televisivo Aldo Grasso intervenendo a un convegno sul tema, ha sentenziato che per arrivare ad una vera nuova televisione “c’è bisogno di un processo di dimenticanza collettiva della vecchia”.
La definizione del critico sembra azzeccata ma al tempo stesso denuncia la confusione che regna in questo ambito anche fra gli addetti ai lavori.
Già oggi le offerte sono molteplici, ma bisogna dire che i dati confermano che, tranne una strettissima fascia di appassionati, almeno in Italia, la strada per questa “nuova tv” alla portata di tutti è ancora lunga. Certo il satellite e il digitale terrestre ormai non sono più una novità e sei milioni di connazionali hanno imparato a conoscerli. Ma la nuova tv non sembra fermarsi qui e sono in molti a scommettere che non saranno antenne e parabole a captare il segnale televisivo negli anni a venire. Meglio la fibra ottica. La televisione arriverà in rete, insomma. Il vantaggio concreto per gli utenti e soprattutto per gli editori? L’interattività. La possibilità di scegliere cosa guardare e quando farlo. Insomma, come qualcuno dice e molti altri impareranno a dire: la tv “on demand”. Un’offerta fatta di film, documentari, fiction, informazione, sport.
Tutto o quasi (ad esclusione delle dirette ovviamente) all’orario deciso dal telespettatore, per la gioia dei turnisti e la disperazione delle guide tv. E il televisore?
Si chiamerà Set Top Box o qualcosa del genere, anche se presumibilmente e fortunatamente continueremo a chiamarlo con il vecchio nome. Fungerà da recettore integrato per tutti i tipi di segnale, da quello televisivo appunto, alla rete di internet, dal (video)telefono al fax, ai videogiochi e a quant’altre tecnologie multimediali ci proporrà il mercato.
Già oggi, si diceva, le possibilità sono diverse: la tv “on demand” è una realtà per piattaforme come Fastweb o Alice.
Anche con i videofonini 3 l’offerta prevede sport, film e reality, con l’apporto delle programmazioni Rai, Mediaset e Sky oltre ai canali con programmazione interna.
In più continuano a svilupparsi le web television che trasmettono una produzione fatta di news e video di vario genere.
Un settore in trasformazione che rischia di andare ad una velocità differente rispetto alle reali esigenze e all’apprendimento di noi poveri, tradizionali telespettatori.

LA NUOVA TV: IL PANORAMA DELLE OFFERTE

SKY, fino al 30 settembre, promuove i propri servizi regalando per due mesi, a chi si abbona al pacchetto “Mondo Sky” (una sessantina di canali di genere, sport, informazione, musica, fiction, Disney e altro) un abbonamento a scelta fra il pacchetto di sport, calcio o cinema. Nel caso di primo abbonamento, Sky regala la parabola e rilascia in comodato d’uso gratuito il decoder.
L’installazione, eseguita dai tecnici convenzionati, si paga 9 Euro.
Attenzione: è ormai prassi comune che i pacchetti in regalo o in prova debbano essere disdetti (e non come sarebbe più corretto, confermati) dall’utente. Nel caso di Sky si deve telefonare al numero verde, altrimenti ci si ritrova automaticamente a pagare il pacchetto alla scadenza dei due mesi di promozione.
MEDIASET PREMIUM e LA 7 continuano a puntare decisamente sul digitale terrestre con i loro pacchetti dedicati al calcio. Cioè sulla Pay-Per-Wiew (paghi ciò che vedi). L’occorrente in questo caso è un decoder per il digitale terrestre. La tessera (ricaricabile come un telefonino), in entrambi i casi è il cuore del meccanismo, perchè permette di acquistare gli eventi. Su Mediaset Premium i film costano 2 euro (4 quelli in anteprima) e le partite 8 euro. Per gli appassionati di calcio sono previsti i pacchetti “Tutto calcio” a 159 euro - “SerieAPremium” a 129 e “ Tutta la Champions League” a 69 euro euro.
La7 propone il pacchetto per la squadra del cuore a 99euro (non sono incluse le squadre principali).
La singola partita 6 euro e i film 2 euro.
L’offerta di ALICE relativa alla tv si basa sulla programmazione “on demand”.
Il pacchetto che integra internet, telefono e programmi televisivi costa 52 euro mensili. Offre molti canali nel prezzo dell’abbonamento, compresi i tematici della Rai e quelli presenti nel digitale terrestre.
Per la ricezione dei canali Sky c’è un’ulteriore tariffa da pagare, come per i film in pay-per-wiev, che si comprano a 3 euro l’uno. Le promozioni consentono di avere l’installazione gratuita e spesso un periodo di visione gratuita di un pacchetto Sky a scelta.
FASTWEB propone Fastwebtv con decoder (senza parabola). E’ gratis per 3 mesi per chi si abbona entro il 30 Settembre 2007. E si pagano solo 9 euro al mese abbonandosi anche all’offerta Sky. Gratis anche il contributo di attivazione al Digitale Terrestre e la VideoStation in comodato d'uso. FASTWEBTV consente l’accesso a tutti i canali nazionali, la possibilità di rivedere quando si vuole i programmi persi negli ultimi 3 giorni (RAI, Mediaset, La7 e MTV). Tutto il Calcio di SKY in Pay Per View con la SerieAe la Champions League a 8,00 euro a partita; il Video on Demand, per vedere ciò che si desidera quando si desidera ed una serie di anali tematici anche per i bambini e dedicati all’informazione.
3 propone la tv digitale mobile (tivufonino) con la promozione del pacchetto Zero5 che con 29 euro di canone mensile (a cui vanno aggiunti 5,16 Euro della tassa di Concessione Governativa), comprende anche il pacchetto base per vedere la TV sul videofonino. Include i canali La3, SKY, la possibilità di vedere (a pagamento) le partite dell’offerta calcio Mediaset Premium e, non a pagamento, i canali Rai, il meglio di Mediaset e Boing; più il canale La3 Live, che è visibile in chiaro, senza la sottoscrizione dell’ abbonamento Zero5 o degli altri pacchetti a consumo.


Autore: Andrea Checconi Sbaraglini