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Catene, cuffie, pneumatici invernali

Trascurati, a torto, dalla gran parte degli automobilisti , gli ammortizzatori sono invece fondamentali per l'assetto e la sicurezza dei veicoli

Prepariamoli e prepariamoci per il grande freddo dell’inverno. Perchè sia i mezzi che la nostra guida devono rispondere all’altezza delle condizioni avverse: pioggia, vento, nebbia e neve.
Per quanto riguarda il nostro comportamento al volante basterebbe sempre seguire un paio di semplici regole: moderare la velocità e tenere la distanza di sicurezza. Quanto all’auto, il web e le riviste specializzate sono prodighi di buoni consigli; ne abbiamo scelti qua e la, sperando di aver fatto un giusto mix di sicurezza.
C’è chi invita ad aggiungere un'adeguata quantità di liquido anti-gelo nel sistema di raffreddamento (che proteggerà l’auto dalle gelate e dalla corrosione) e di far controllare da un professionista la batteria per essere sicuri d'avere energia in abbondanza durante le partenze nel freddo invernale. Un’occasione buona per far verificare anche i freni: con le strade più scivolose, c’è il serio rischio di sbandare, se qualcosa non va. E a questo punto perchè non approfittare del check-up invernale offerto da alcune case automobilistiche (ad esempio il “winter check-up” Fiat)? Basta una mezz’ora e poche decine di euro per essere tranquilli che il nostro viaggio in montagna o i nostri routinari spostamenti non avranno ostacoli, quantomeno provocati dall’inefficienza dell’auto.Altri consigli: attenzione a ponti e sottopassaggi, luoghi in cui il ghiaccio tende a formarsi più facilmente. Un parabrezza pulito è sempre fondamentale, perciò, a scanso di soprese è bene addizionare il liquido lavavetri con un antigelo. Se è atteso un calo repentino della temperatura, sarebbe opportuno alzare le spazzole tergicristallo: se congelano contro il vetro, le parti in gomma si danneggiano. In caso di abbondante nevicata. se si dovessere rimanere bloccati, non è il caso di far girare a vuoto le ruote, ma è bene rimuovere la neve attorno ai pneumatici e muovere con precauzione l'auto in avanti e indietro.
Come attrezzare le ruote per la neve? Intanto, parlando di risparmio, il periodo più giusto per acquistare catene ed affini sarebbe l’estate... già, ma chi ci pensa con il solleone? In genere le catene sono un prodotto da ultimo minuto, quando non se ne può proprio fare a meno. Tra le classiche catene, se non si è esperti nel montaggio, meglio andare sui nuovi modelli che non hanno bisogno di spostare l’auto avanti. La maglia a rombo è quella più facile da montare e che garantisce la migliore tenuta. Il prezzo del cosiddetto “ragno”, però, è il più alto (intorno ai 4-500 euro) e l´articolo è adatto spesso solo a chi ne fa un uso frequente. Attenzione agli pneumatici non omologabili per le catene: esisono delle specifiche “calze” da infilare rapidamente sulle ruote per assicurarne l’aderenza al terreno. Le “autosock”, inizialmente più economiche (intorno ai 100 euro), rischiano di usurarsi in breve tempo se usate in modo improprio e soprattutto se la strada non è completamente coperta dalla neve. E non sempre, stando alle esperienze di chi le ha provate, riescono a garantire l’aderenza al suolo; in più si tratta di un articolo non omologato: di fronte ad un pubblico ufficiale zelante potrebbe scattare comunque la contravvenzione. Per le auto con pneumatici non catenabili esiste la soluzione delle catene a maglia fine. Si possono montare, ma in ogni caso non sono regolamentari per questo tipo di vetture e se si rompono possono creare grossi danni alla macchina. Fate attenzione, dunque, al momento dell’acquisto di un’auto nuova anche al particolare delle ruote più o meno catenabili. Soprattutto chi vuole cerchi grandi e gomme sportive deve pagare questo rischio.
L’altra soluzione per chi ha spesso a che fare con neve e gelo sono le gomme termiche, da non confondere con le gomme chiodate o tassellate. Costano mediamente intorno ai 100 euro l’una e possono essere utilizzate anche sull’asciutto (alcune case offrono il pagamento rateale, come la Pirelli: acquistando 4 pneumatici Winter entro il 30 novembre, c’è la possibilità di pagarli in 6 rate a tasso zero). La buona tenuta di strada delle gomme invernali deriva dal fatto che la mescola del battistrada è ricca di silice e aggiunta di composti cristallini che consente di avere cioè maggiore aderenza su una strada innevata, gelata o molto bagnata.
Attenzione però: gli pneumatici invernali consentono il transito anche quando questo è riservato ai soli veicoli con catene, ma se oltre al cartello che prescrive le catene (cerchio blu con una gomma dotata di catene) c'è anche un cartello integrativo sotto che dice "CATENE DA NEVE", allora le sole gomme non sono più sufficenti.

Quanti sono gli ammortizzatori in un’auto? Molti automobilisti non lo sanno neppure, ma soprattutto ignorano il fatto che andrebbero controllati soprattutto prima delle “grandi partenze” proprio come si è soliti fare per i livelli dell’olio e dell’acqua e la pressione degli pneumatici. Perchè gli ammortizzatori sono un elemento chiave della sicurezza e della stabilità di un veicolo e se funzionano male rischiano di vanificare anche l’effetto di altri sistemi di sicurezza come l’ABS e l’ESP. La loro utilità è fondamentale quandol’autoèapienocarico(o traina una roulotte) e l’avantreno tende a sollevarsi, con una conseguente perdita di aderenza delle ruote anteriori al fondo stradale, compromettendo seriamente la tenuta di strada. Prendiamo come validi i consigli della Monroe, uno dei maggiori costruttori di ammortizzatori:

I SEGNALI D’ALLARME
Ci sono dei segnali inequivocabili della loro usura: come un’anomala mancanza di stabilità in curva, il beccheggio, l’anomalo abbassamento dell’avantreno in frenata, le vibrazioni del volante, l’usura anomala dei pneumatici o la presenza di macchie d’olio sul terreno vicino alle ruote.

LA “PROVA DEL NOVE”
Per verificare lo stato di usura degli ammortizzatori, è anche possibile effettuare un semplice test, che consiste nel premere con lemani sul cofano della vettura e poi toglierle all’improvviso. Se gli ammortizzatori sono perfettamente efficienti, l’auto dovrebbe oscillare una volta sola mentre, se le oscillazioni continuano, è probabile che gli ammortizzatori siano scarichi, e quindi sarà bene farli controllare da un meccanico specializzato che possa immediatamente rilevare il coefficiente di aderenza con apposite attrezzature diagnostiche e, se necessario, sostituire gli ammortizzatori almeno in coppia. In ogni caso gli ammortizzatori andrebbero controllati ogni 20.000 km.
Autore: Qui risparmio