Dicembre 2011
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SI, VIAGGIARE, EVITANDO...

Pochi e semplici consigli in vista delle partenze di Natale: dalle vacanze in montagna, ai piccoli spostamenti, fino ai viaggi dall’altra parte del mondo. Sottovalutarli, in qualche caso, può comportare gravi conseguenze.  

 

... DI STARE FERMI DURANTE UN LUNGO VIAGGIO AEREO

Per evitare la trombosi delle vene delle gambe. Soprattutto durante voli intercontinentali, gli spazi ristretti, la posizione obbligata e la disidratazione aumentano il rischio di incorrere in problemi di circolazione del sangue, in particolar modo nei punti più lontani dal cuore, come appunto le  gambe.  A rischiare di più la  trombosi venosa profonda e la tromboflebite, sono le donne che assumono terapia ormonale (pillola o terapia sostitutiva in menopausa)  e le persone che hanno già sofferto di queste malattie in passato, le persone con vene varicose, chi è in sovrappeso,  chi fuma e le donne in gravidanza. 
Se la trombosi si scopre subito, può essere curata; se viene trascurata, può estendersi, diventare più grave e in alcuni casi, provocare un’embolia polmonare con conseguenze anche drammatiche. 
Durante il volo sarà dunque necessario eseguire alcuni semplici e poco impegnativi esercizi di flessione del piede sulla gamba, stando seduti, flettendo la gamba sull’addome e portando le ginocchia al petto; contraendo ritmicamente i polpacci come se si stesse correndo, ma senza muoversi dal proprio posto. Importante è bere molta acqua durante il volo e non portare biancheria o indumenti molto stretti, soprattutto all’inguine.
Chi ha già avuto problemi di trombosi alle gambe, oppure di vene varicose, dovrebbe indossare durante il volo le calze elastiche o, secondo le indicazioni del proprio medico curante, fare un’iniezione di farmaco anticoagulante quattro ore prima di salire in aereo. 

 

...IL MAL D’AUTO

Ma anche il “mal d’aereo” o “mal di mare”. La patologia è sempre la stessa: la chinetosi , uno stato di sofferenza causato dagli sbandamenti e dai sobbalzi comuni a tutti i mezzi di trasporto. I sintomi sono di nausea, pallore, sudorazione fredda e vomito. Se i disturbi sono una spiacevole costante, ci sono dei farmaci che possono essere assunti una mezz’ora prima della partenza. Creano come effetto collaterale della sonnolenza e dunque non sono adatti se a soffrire è chi conduce il mezzo. Ci sono altri consigli per evitare di star male: non viaggiate a stomaco vuoto, ma evitate pasti troppo pesanti e cibi grassi e piccanti; se vi viene fame, mangiate crackers o biscotti secchi. Preferite i viaggi di notte, perchè il buio fa diminuire gli stimoli visivi che  sono all’origine del mal d’auto. Aprite leggermente il finestrino, piuttosto che far andare l’aria condizionata. Meglio sedersi davanti e cercare di tenere la testa ferma il più possibile o sedersi al volante e guidare, perchè la concentrazione distrae e obbliga a guardare la strada e l’orizzonte. In ogni caso, soprattutto se la strada è piena di curve, sarà bene guardare sempre la linea dell’orizzonte per stabilizzare il meccanismo dell’equilibrio. Proprio per questo motivo: non leggete!
Se a soffrire sono i bambini, cercate di distrarli con giochi di parole che coinvolgano solo la fantasia e non la vista. Se avete anche dei piccoli amici quattrozampe che sbavano e vomitano ancora prima di salire, ricordando la terribile esperienza vissuta in viaggio,    i consigli assomigliano a quelli forniti per gli altri passeggeri. In ogni caso sarà meglio munirsi di un bel lenzuolone o di procurarsi un prodotto in farmacia che prevenga i sintomi o li rilassi prima del viaggio.      

 

...DI METTERSI ALLA GUIDA SE SI E’ STANCHI

Sembrerebbe un avvertimento banale, ma non lo è affatto, tenuto conto dei numerosi incidenti (circa il 20-30% sul totale) che si verificano proprio in seguito ad un colpo di sonno. Chi ha avuto il dispiacere di conoscerlo parla di stato mentale confuso, di occhi che pare si chiudano per pochi istanti e di un improvviso risveglio mentre l’autovettura fuoriesce dalla sede stradale o, nella peggiore delle ipotesi, si scontra con un altro veicolo. E’ per questo che sul luogo dell’incidente non ci sono quasi mai segni di frenata. 
E’ dunque preferibile non mettersi in viaggio se il giorno prima o il giorno stesso si è dormito poco, soprattutto se si devono percorrere lunghe distanze e se il viaggio è monotono, ad esempio in autostrada. Fra i più giovani,  abituati alle ore piccole, c’è poi un eccesso di fiducia nelle proprie capacità di guida e di resistenza alla fatica. Anche una scorretta alimentazione può influire sul colpo di sonno. Mangiare cibi grassi e pesanti prima di mettersi alla guida, significa rendere più difficoltosa la digestione, con il rischio di sonnolenza. Vanno bene pasta, riso, verdure, frutta, biscotti, acqua e tè, senza esagerare con i cibi fritti, ricchi di grassi, panini elaborati e soprattutto bevandealcoliche. Spesso bastano due soli bicchieri di vino per avvertire un senso di sonnolenza e di stanchezza e non va dimenticato che l’attuale codice stradale ha diminuito il limite alcolemico a 0,5 grammi per litro. Aprire il finestrino e sporgere fuori la testa o regolare l’aria del climatizzatore verso il viso, sono due soluzioni spesso utilizzate ma profondamente inefficaci. Anche bere uno o più caffè serve a poco, soprattutto quando non si considera che un apporto eccessivo di caffeina aumenta la sudorazione, il battito del cuore e l’acidità gastrica.


ELOGIO DEL PISOLINO



Una buona soluzione per guidare riposati è il classico pisolino dopo pranzo: solo 12 minuti o una ora e mezza con gli occhi chiusi nel pomeriggio possono fare miracoli anche per rafforzare la memoria. Lo rivela uno studio Usa realizzato dal neuroscienziato William Fishbein della ‘City university’ di New York che ha sottoposto a test sugli effetti della ‘penichella’ pomeridiana più di 20 studenti universitari di lingua inglese. Ai giovani, prima del riposino, sono state insegnate parole in cinese, una lingua di cui non sapevano assolutamente nulla: subito dopo la metà dei volontari ha fatto un pisolino di 90 minuti mentre l’altra metà no. Lo stesso pomeriggio, gli scienziati hanno sottoposto tutti gli studenti coinvolti a test e quiz su altre parole cinesi mai viste prima e la differenza nell’apprendimento dei ragazzi è apparsa evidente. I giovani reduci dalla dormitina hanno mostrato di intuire la composizione in sillabe e persino l’origine semantica delle nuove parole cinesi nonché di riuscire a collegarle a quanto imparato prima molto meglio dei ragazzi che erano rimasti svegli.

...DI SOTTOVALUTARE LE INSIDIE DEL GELO

Per l’auto l’inverno è il momento più stressante dell’anno. Per chi le guida è il momento  di prestare maggior prudenza, sia che dobbiate spostarvi di routine, sia che partiate per le sospirate vacanze in montagna. Se le temperature minacciano di andar sotto lo zero, sarà opportuno pensare ad un buon antigelo. Se ad essere gelate sono le strade, bisogna prestare particolare attenzione alla guida, soprattutto in montagna, dove il ghiaccio si forma nelle parti in ombra della carreggiata e non è visibile, rispetto alla parte scaldata dal sole. Attenzione anche ai cavalcavia, dove in inverno il ghiaccio fatica a sciogliersi. E’ bene quindi prestare la massima attenzione, ridurre la velocità e raddoppiare la distanza di sicurezza dal veicolo che ci precede. E’ infatti bene sapere che, in caso di frenata su strade ghiacciate, la distanza che percorre un’auto che viaggia a 50 km/h è doppia..  Gli esperti consigliano in materia di sicurezza, di dare spesso un’occhiata al termometro che segna la temperatura esterna: già quando la colonnina indica +2 gradi, bisogna stare molto attenti, anche se la strada è asciutta e splende un bel sole.
Prima di partire sarebbe opportuno informarsi sulle condizioni del tempo e delle strade. Ci sono numerosi siti meteo su Internet, in alternativa si può contattare la Polizia Stradale. Non scordatevi le catene da neve: è  necessario averle sempre nel baule, specialmentese in previsone ci sono percorsi a rischio. Il montaggio non è  più complicato come un tempo e anche i neopatentati sapranno dove mettere le mani. 


Autore: Qui Risparmio