Dicembre 2011
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SE L’ESTATE E’ IPER...

Immaginate che le vostre mani siano perennemente umide, anzi, bagnate. Che la camicia che portate sia stata appena tolta  dalla lavatrice dopo la centrifuga e indossata o, nel migliore dei casi, che nei vostri indumenti ci sia un perenne grosso alone all’altezza delle ascelle e distro la schiena. Ecco, immaginate di trovarvi in questa condizione al posto di lavoro, in treno, al supermercato: questo è ciò che vive quotidianamente, ma soprattutto nei mesi più caldi, una persona che soffre di iperidrosi o sudorazione eccessiva. 

Spesso si tratta di una conseguenza di altre patologie, come le disfunzioni ormonali o endocrine, malattie psichiatriche, l’obesità o di condizioni transitorie come la menopausa. Ma a volte l’iperidrosi non ha cause specifiche ed è proprio questo disturbo, l’iperidrosi primaria, il più frequente. Generalmente si manifesta già dall’infanzia o dall’ adolescenza, sconvolgendo per tutta la vita le relazioni sociali di chi ne è affetto. Spesso sono l’ansia e il nervosismo  ad  aggravare o scatenare un attacco di sudorazione. Ma nella maggior parte dei casi è proprio il problema in sè a causare ansia ed imbarazzo. Molte persone sono addirittura costrette a cambiare lavoro per le difficoltà che incontrano nel maneggiare materiale sensibile all’umidità, come la carta. Altrettanto frequente è la sudorazione ascellare, mentre alcuni soggetti soffrono di attacchi al viso, specialmente quando si sentono emozionati. Spesso le manifestazioni sono concomitanti e favoriti non solo dall’elevata temperatura ambientale (anche se certamente nei mesi più caldi il problema si aggrava). Anche l’ingestione di alcolici e sostanze piccanti. Pensate che gli esseri umani hanno dai 3 ai 4 milioni di ghiandole sudoripare che, al massimo della loro attività, possono produrre complessivamente 2-3 litri di sudore all’ora... 

Dunque, come come risolvere il problema che ha evidenti risvolti di tipo sociale? 

Gli approcci sono multidisciplinari, si va  dall’utilizzo di antitraspiranti come il cloruro di ammonio, alla soluzione più radicale, quella chirurgica. Si possono, ad esempio, asportare le ghiandole sudoripare delle ascelle oppure, con la chirurgia del nervo simpatico, interrompere definitivamente il segnale tra nervi e gangli e le  ghiandole sudoripare. 

Ma c’è una strada d’elezione per sconfiggere il problema e si chiama botulino.   

La tossina del batterio Clostridium botulinum (la stessa che ingerita accidentalmente con i cibi mal conservati è in grado di uccidere) può infatti bloccare la secrezione del sudore da parte della ghiandola sudoripara e solo dopo svariati mesi dal trattamento (delle micro iniezioni laddove si suda di più) le terminazioni nervose riacquistano la capacità di rilasciare nuovamente l’acetilcolina, con una graduale ripresa della sudorazione. L’effetto inibitorio perdura dai 3 agli otto mesi, ma talvolta è sufficiente eseguire il trattamento prima dell’estate, una sola volta all’anno. Operazione non dolorosa, se prima viene praticata una lieve anestesia. Priva di effetti collaterali, l’unico difetto di questa terpia è il costo molto elevato della sostanza.  

Naturalmente si tratta di interventi da eseguire in centri medici specializzati o in strutture ospedaliere specializzate, come il San Giovanni e Paolo di Venezia. l’Unità Operativa di Dermatologia diretta dal dottor Patrizio Sedona, dove dal 1998 è attivo di Centro Veneziano Iperidrosi,  un  punto di riferimento per pazienti provenienti da ogni parte d’Italia. A centinaia sono già stati trattati con la tossina botulinica e con eccellenti risultati. E col botulino  può trarre beneficio anche chi è affettoda distonie focali, disturbi legati all’iperattività di certi gruppi muscolari (strabismi, spasmi e tic, torcicolli, singhiozzi incoercibili, ecc.) 

E da chi vuole sembrare più giovane. Ma questa è un’altra storia... 

 

 

Dall’iperidrosi all’IPERTRICOSI, ovvero la sovrabbondanza di peli, il passo è breve. Anche questo disturbo ha delle notevoli complicanze psicologiche e, come nel caso dell’eccessiva sudorazione, può essere primario o secondario, cioè conseguenza di altre situazioni anomale. Nei casi più comuni, la patologia è causata da un eccesso di attività ormonale. Il che può avvenire subito dopo la pubertà, come conseguenza di disfunzioni ormonali o trattamenti ormonali non appropriati. L’abbondanza di peli, piuttosto comune nel maschio mediterraneo, in alcuni casi perseguita anche le donne che possono ritrovarsi addirittura con una presenza o crescita di pelo abnorme in determinate zone pelose tipiche dell’uomo, ovvero sul petto, sulla schiena, sul mento ed  labbro superiore...  In questo caso si parla di irsutismo, indice di un eccesso di androgeni che può avere origine dalle ovaie o dai surreni. La più comune causa è rappresentata dalla sindrome dell’ovaio policistico. Si tratta di pazienti che non ovulano e le cui ovaie contengono follicoli cistici multipli. Nei casi più gravi, assieme all’irsutismo, la produzione degli androgeni porta alla Virilizzazione della donna che cambia la voce, cresce nelle dimensioni corporee, addirittura può avere i sintomi della calvizie sulla fronte e nelle tempie tipica degli uomini. In questi casi è necessario ricorrere innanzitutto al medico di base che indicherà lo specialista a cui rivolgersi. Dalla “semplice” comparsa di peli superflui, agli uomini (e donne) “scimmia”, nel mezzo ci sono i casi più frequenti, meno preoccupanti da un punto di vista medico, ma certamente interessanti dal punto di vista estetico. Ci sono bambine che hanno la schiena pelosa già a 3-4 anni e che, adolescenti, sfoggiano loro malgrado peli neri, lunghi e folti su gambe e braccia, sull’addome nella linea che va dal pube all’ombelico e anche intorno all’areola del seno. 

Soluzioni provvisorie per la depilazione ce ne sono in quantità: dal semplice taglio con il rasoio all’utilizzo di schiume o creme che fanno cadere i peli superflui. C’è chi effettua trattamenti sbiancanti dei peli, chi li elimina con una sorta di carta abrasiva (sulle gambe soprattutto) e chi, invece, risolve il problema alla radice con la depilazione, sottoponendosi alla ceretta (ogni tre settimane - circa 40 euro quella completa) o utilizzando il depilatore elettrico. Pregi e difetti sono più o meno evidenti. Con le ultime due soluzioni si soffre non poco, specialmente quanti non tollerano molto il dolore fisico. Nel caso dell’epilatore poi, spesso capita che i peli ricrescano incarniti e che si infettino dando luogo a piccoli bubboni purulenti, se non si eseguono degli scrubs per eliminare le cellule morte prima dell’operazione ma anche successivamente. Quanto al rasoio, è davvero pratico e una buona soluzione dell’ultima ora, ma le irritazioni sono da mettere nel conto. Oltre ad una ricrescita veloce e “pimpante“ del pelo. 

L’epilazione definitiva è la chimera inseguita per anni dalla maggior parte della popolazione, anche da da quanti hanno una normale produzione di peluria, nelle zone canoniche e che per motivi estetici e di igiene desiderano sbarazzarsene. 

L’ultima innovativa tecnica non invasiva per trattamenti di epilazione progressiva permanente è l’epilazione con la luce pulsata. 

Mediante la speciale lampada allo XENO viene generata energia luminosa ad ampio spettro tale da ragiungere adeguate profondità. Lo shot di luce produce un’alta quantità di energia  per un brevissimo tempo, massimo 40 millisecondi. L’energia, non assorbita dal tessuto cutaneo, viene invece assorbita e veicolata in profondità dal pelo mediante la melanina contenuta. L’energia luminosa, trasformata in energia termica, distrugge direttamente i bulbi piliferi ostacolando di conseguenza la ricrescita del pelo. “Io l’ho provata su di me, perchè non tolleravo più la ceretta sulle ascelle e sono talmente entuasiasta  dei risultati da proporla con gioia alle mie clienti”. A parlare è Giovanna Barbazza titolare de “Il Sole di Gioem”, centro estetico nel centro di Treviso. La macchina della MSE (che per la cronaca  può anche trattare le macchie della pelle ed effettuare il fotoringiovanimento) è disponibile da gennaio e lavora a pieno ritmo.  Ma per regalarsi una pelle liscia, senza peli, è necessario partire da settembre - ottobre, perchè la macchina lavora meglio sulla pelle non abbronzata e ci vogliono almeno 7 sedute a cadenza mensile. I costi? “Noi siamo in promozione fino alla fine dell’anno - spiega Giovanna - tant’è vero che abbiamo numerosi clienti anche da fuori provincia. Un inguine (o le ascelle), ad esempio, costa 660 € anzichè i 790 di listino. Il viso completo 720€ scontato, invece di 860. Si possono avere gambe lisce con 2590e anzichè 3100, le braccia a 990€”. Nel trattamento sono comprese  8 sedute più due in omaggio. “Ma non ne farei una questione di prezzo - conclude l’esperta. Per molte donne che abbiamo trattato, a volte con peli sul viso simili alla barba, si è trattato di una sorta di ritorno alla vita, una vera e propria ‘liberazione’”.    

 

Con la collaborazione di 

Salute e Benessere, in onda su Televenezia 

ogni mercoledì alle 21 

e il sabato alle 18.05  


Autore: Qui Risparmio