Copertina Aprile 2008
Copertina Aprile 2008
scarica il giornale
Scarica la tua copia del giornale in formato pdf
 
Goppion Caffè
AXO Sport
Mostra nazionale vini Pramaggiore
News Belluno
SIIT3

www.bioepil.net
ROC Tappeti

Per non bruciare i benefici del sole

Recenti studi hanno confermato che c'è una correlazione fra luce e psiche

Dietro i raggi del sole si possono nascondere delle insidie da non sottovalutare, se ci si espone in modo sconsiderato: il sole può farci invecchiare precocemente, indebolire e sfibrare i capelli, creare disturbi agli occhi, esporre la pelle a rischi di tumore.Ammettiamolo: una pelle abbronzata ci dà la sensazione di sentirci meglio, più giovani. Il sole ha anche un effetto benefico sul nostro umore.
Recenti studi hanno confermato che c'è una correlazione fra luce e psiche: i raggi solari, soprattutto di mattina, agiscono sul funzionamento dei neurotrasmettitori, preposti a regolare l'umore. Il sole, rivelatosi un efficace antidepressivo naturale, contribuisce anche ad aumentare le difese immunitarie e a rinforzare le ossa, perché stimola l'organismo a produrre la vitamina D che serve a fissare il calcio. In altri casi, come nella cura di alcune malattie della pelle (la psoriasi ad esempio), i raggi ultravioletti sono usati coma una vera forma di terapia, con l’autisilio di lampade. Eppure, anche in questo caso “non è tutto oro ciò che luccica”.
Dietro i raggi del sole si possono nascondere delle insidie da non sottovalutare, se ci si espone in modo sconsiderato: il sole può farci invecchiare precocemente, indebolire e sfibrare i capelli, creare disturbi agli occhi, esporre la pelle a rischi di tumore.

NON TUTTI I RAGGI SONO UGUALI

I raggi del sole contengono differenti tipi di radiazioni che solo in parte raggiungono la superficie terrestre. I più nocivi vengono fermati dalla fascia d’ozono (si può facilmente intuire perchè è importante che venga mantenuta integra per il nostro pianeta); a noi arrivano i raggi infrarossi ed i raggi ultravioletti, che vengono distinti in UVA, UVB, UVC. I raggi infrarossi hanno la capacità di aumentare la temperatura corporea, distruggere batteri nocivi, stimolare la produzione di vitamina D; chi però soffre di fragilità capillare o vene varicose deve proteggersi, poiché questi raggi determinano la dilatazione dei vasi sanguigni (e a nulla serve spruzzare dell’acqua fresca sulle gambe di tanto in tanto: quest’operazione non fa che fungere da lente... A proposito dei benefici del mare: se volete un efficace massaggio per la circolazione, non serve a nulla camminare sulla battigia con l’acqua che arriva alla caviglia o al polpaccio; deve arrivare al bacino per essere davvero efficace). Tornando ai raggi ultravioletti, quando sono troppo intensi, come nelle ore centrali del giorno, sono mal tollerati dal nostro organismo e provocano una serie di reazioni; la più visibile è l'eritema solare, cioè l’arrossamento della cute e l'aumento della sua temperatura.

COME SI CREA L’ABBRONZATURA

La tintarella non è altro che la risposta dell’organismo alle sollecitazioni da parte delle radiazioni solari. In pratica il nostro corpo stimola la produzione di una barriera protettiva che difenda la pelle, attraverso la melanina, una sostanza di colore scuro che ha la peculiarità di assorbire i raggi. Ma, al contrario di quanto si creda, non tutti i raggi ultravioletti stimolano l'abbronzatura: i raggi UVA infatti non sono responsabili della produzione di melanina ma, penetrando in profondità, raggiungono il derma e alterano le sue fibre elastiche, favorendo la perdita di tono cutaneo e la formazione di rughe. I raggi UVB sono molto energetici e possono provocare eritemi e ustioni, ma si ritiene che siano gli effettivi raggi abbronzanti.
Nel caso in cui la forza dei raggi solari sia troppo elevata e l'esposizione troppo prolungata, può comparire un eritema prima che la nostra pelle abbia formato uno scudo di protezione. Attenzione! Le scottature non producono soltanto conseguenze immediate, molto fastidiose ma passeggere, ma possono alterare il Dna e ripresentarsi molti anni dopo sotto forma di lesioni cancerose. Cercheremo allora di ricordare le regole basilari per non farsi del male.
Tenendo presente che le persone con la carnagione chiara sono quelle che rischiano maggiori danni in seguito ad una scorretta esposizione al sole. Per questi soggetti una cura a base di betacarotene (e in genere l’assunzioen di molta frutta e verdura) può essere utile alla produzione di melanina e dunque a prevenire gli eritemi e potenziare l’abbronzatura.

IL BUON SENSO

E’ questa la regola principale da seguire, perchè è del tutto evidente che, se al primo giorno di spiaggia vi piazzate sotto il sole dalla mattina alla sera con il sole a picco, il minimo che potrete “guadagnare” è un’insolazione, una scottaura con febbre alta e bolle pruriginose su tutto il corpo. Evitate dunque di esporvi al sole tra mezzogiorno e le 15 (qualcuno sostiene più drasticamente dalle 11 alle 16).
Per i bambini e gli anziani questo è tassativo.
A scanso di equivoci e di prolungati sonnellini sul lettino, vale una regola fondamentale:

PROTEGGERSI

Nel dubbio proteggete la vostra pelle con creme ad alto fattore protettivo, soprattutto durante i primi giorni di esposizione al sole.
Lo schermo totale non impedisce l'abbronzatura, anche perchè non esiste un prodotto in grado di rendere totalmente inattive le radiazioni solari. Ci si mette un po’ di più ad ottenere un bel colorito dorato, ma non si corre il rischio di danneggiare la propria pelle. Proteggetevi anche se il cielo è coperto, perchè le nuvole trattengono solo una piccola parte dei raggi solari. E non abbassate la guardia se siete già scuri.
L’abbronzatura non protegge totalmente dai raggi UVA, pertanto si può usare una crema con fattore di protezione più basso. Per tutti, invece, è tassativo: gli occhi vanno protetti e con lenti buone. Non è sufficiente che siano colorate; devono garantire un’efficace barriera contro i raggi UV.
Autore: Alessia Da Canal