"Lo dico sempre ai genitori dei miei piccoli pazienti: fate praticare del nuoto ai vostri figli". E' un consiglio appassionato quello del dottor Andrea Perissinotto, responsabile dell'Unità Operativa di Biomeccanica dell'Ospedale Umberto I°di Mestre, punto di riferimento regionale per l'osservazione e la cura delle persone che hanno problemi di postura, primi tra tutti gli studenti, costretti a portare ogni giorno fino a 12 chili di libri sulle spalle.
E non è certo una gioia per lui sapere che uno sport così completo, quello che considera una vera e propria cura per lo sviluppo armonico del fisico, spesso sia "tradito" dall'hip hop o da altre discipline pseudo-sportive che piacciono tanto ai più giovani.
Che il nuoto faccia bene per tutto e per tutti è risaputo: consente di sviluppare più fasce muscolari di qualsiasi altra attività sportiva, aumenta la resistenza, la coordinazione e la capacità polmonare (anche nei pazienti asmatici). E non ha particolari controindicazioni perché l'acqua sostiene il peso e facilita la gradualità del movimento, anche in presenza di handicap motori o… di un gran pancione con il suo piccolo ospite!
Le donne, soprattutto, saranno liete di sapere che con il nuoto si possono bruciare anche tante calorie: dalle 400 alle 600 in una seduta d'allenamento di circa un'ora.
Se ciò non bastasse è uno sport che gratifica anche il portafogli, perché necessità di un'attrezzatura minima e anche le tariffe in genere sono abbordabili.
Ma nuoto oggi non significa solo alternare vasche a stile libero, rana, dorso o delfino.
Per rendere l'attività in acqua più stuzzicante, le società propongono divertenti alternative: capostipite è l'Acquagym, una ginnastica da fare in acqua a tempo di musica.
Adatta a qualsiasi età e condizione fisica, dal momento che la resistenza che l'acqua offre durante il movimento rende da un lato più efficace il lavoro muscolare e favorisce dall'altro, una maggior morbidezza del movimento non creando traumi di sorta. Lo swimgym unisce in un'unica lezione il fitness e il nuoto: dagli esercizi in acqua con e senza attrezzi a quelli di acquaticità, al nuoto. Molto spesso si tratta di fare in acqua ciò che si fa all'asciutto, in palestra, come l'acquawalking e l'acquagag, che consistono nel camminare, correre, muoversi nell'acqua e nel compiere esercizi mirati per tonificare gambe, addominali e glutei. Le novità più recenti sono l'acquabike o acquaspinning o hydrospin, ovvero pedalare su una bicicletta immersa in acqua, un allenamento che coinvolge i muscoli delle gambe ma tonifica anche braccia e addome.
Allo stesso modo si stanno diffondendo l'acquastep, l'acquadance e addirittura l'acquakickboxing.
Qualche precauzione da prendere c'è per chi sceglie di fare attività sportiva in piscina: prima di tutto il rispetto della massima igiene personale; evitare di nuotare durante la fase digestiva o mentre si è convalescenti dopo una malattia. Bisogna stare attenti alle irritazioni che l'acqua clorata delle piscine può provocare agli occhi e alle orecchie (per questo si possono adottare degli occhialini) e alla possibilità che si formino verruche alle mani ed ai piedi, per un contagio facilitato dall'ambiente caldo e umido della piscina (è bene perciò indossare le proprie ciabatte appena usciti dall'acqua).
Molti di questi pericoli non si corrono al mare, dove però bisogna prestare maggiore attenzione alle buche sul fondo o agli scogli, evitando di tuffarsi dove l'acqua è troppo bassa o di immergersi dopo aver mangiato ed essersi rosolati per benino al sole.
Ricordate: spesso ne va della stessa vita.
PISCINE E CENTRI ESTIVI
Hanno riaperto i battenti dopo la pausa invernale anche le piscine all'aperto, valida alternativa alle estenuanti code in macchina del week-end per raggiungere le spiagge, alla ricerca di refrigerio. Spesso le società che gestiscono questi impianti propongono durante la settimana anche l'attività dei centri estivi per i ragazzini, con al centro, naturalmente, il nuoto. E' il caso della Piscina Gialloazzurra gestita dalla Polisportiva Terraglio a Mestre e Preganziol, che propone da anni la soluzione del "campus", molto amata dai più piccoli e dai genitori che lavorano. Anche la Canottieri Padova ha aperto i suoi centri estivi dall'11 giugno.
Il prezzo a settimana è di 125 euro, 95 per i bambini soci. "Vacanze in città" anche dalla Società Sportiva Mirano Nuoto per i bambini ed i ragazzi dai 6 ai 14 anni. Tanto nuoto, giochi ed altre discipline sportive, ma solo al mattino dalle 8 e 30 alle 12 e 30.