Copertina Luglio- Agosto 2010
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MAGNA E BEVI, i luoghi del gusto

OSTERIA PERBACCO
presso Hotel Antico Mulino Scorzè (VE)

La calura afosa di questa parte di pianura padana, era allontanata quasi smorzata dal fragoroso e dolce cascar dell’acqua del fiume Dese sotto di noi, in quella terrazza ben preparata dove gradevolmente si può gustare una cucina di qualità fantasiosa, accompagnata da un’ottima carta dei vini.
Mi sono gustato il pane fatto in casa che quasi con la sua stuzzicante fragranza mi aveva saziato prima che arrivasse il fresco piatto della burrata con pomodorini e alici che mi ha ripredisposto lo stomaco ad altri sapori. Deliziosa la tagliata di tonno in un letto di rucola, buono l’olio extravergine di oliva in degustazione.
Il luogo un tempo sede di un antico mulino è un po’ rovinato alla vista di un capannone. Superiore la cucina al servizio, ma certamente un posto dove tornare per trascorrere una distensiva serata. Buono il rapporto qualità/prezzo.

Ristorante Roberto Miron Nervesa della Battaglia (TV)

A tornare dopo 15/20 anni, rimango perplesso, un po’ disorientato. Una musica ritmica di fondo poco ci azzecca con il sottobosco dove crescono i funghi. Il servizio aggressivo e oserei dire un po’ sguaiato di una moretta coi capelli corti dal vago accento piemontese non mi ha certo ben disposto al convivio ma davvero il tempio dei funghi qual era questo locale non c’è proprio più. Buono l’antipasto, una cappelletta di porcino ricoperto da una pasta sfoglia ma cara la mia cappella!! 14 euro. E poi  la tavolozza di funghi con polenta e scaglie di grana, una autentica delusione. Sarà che non vedendo ho apprezzato  poco la coreografia certo è che quel piatto di vetro con incavati degli scomparti dove erano collocate delle cucchiaiate di funghi trifolati con al centro la polenta mi ha cancellato definitivamente i ricordi delle belle cene di un tempo, non trovando nulla di particolare, di esaltante in quei sapori, in quelle preparazioni. Alla fine è arrivato lento il conto… salatissimo! Questo nuovo corso di Miron a Nervesa della Battaglia, laddove un tempo i nostri tanti giovani hanno intriso la terra col loro sangue per difendere la patria si è davvero perso e non merita più che qualcuno pensi di passarvi dei bei momenti per gustare una buona cucina.

 LOCANDA AURILIA Loreggia (PD)

L’ambiente ricercato con le tavole ben preparate è impreziosito e reso familiare dal bel camino.
La lista degli antipasti stuzzica l’appetito ma i nervetti, davvero ci riportano ai gusti dei nostri padri.
Le tagliatelle al formaggio di fossa e broccoli sono una sagra di sapori che ubriacano di piacere il gusto e l’olfatto.
Non vien davvero voglia della carne o di pesce anche se l’offerta è abbondante perché il carrello in bella vista dei formaggi è un attentato alla necessità di controllare il colesterolo.
C’è di tutto all’Aurilia: formaggi di ogni regione, i più noti e quelli come il Castel Medioevale della zona di Conegliano che davvero pochi conoscono.
E come l’assortimento dei formaggi pure per i vini si trova di tutto di ogni regione di ogni paese d’ogni annata.
Sotto la guida appassionata di Ferdinando beviamo il Ruchè del Monferrato.
Ci alziamo da tavola pasciuti e contenti anche per il buon conto e ci vien veramente la voglia di ritornare.
 


Autore: Davide Cervellin