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MAL DI TESTA

si può imparare a gestirlo

Il mal di testa, una vera maledizione che colpisce 7 persone su 10, vale a dire 26 milioni di italiani, 40 mila solo nel bacino veneziano dell’Ulss 12. La cefalea fa la sua comparsa in età sempre più precoce, diventa facilmente cronica e condiziona pesantemente la qualità della vita, il lavoro, i rapporti personali. Si va dall’emicrania, dolore pulsante solo su un lato, al famoso “cerchio alla testadovuto spesso alla tensione dei muscoli di collo e spalle, fino alla terribile cefalea a grappolo con attacchi ripetuti e violenti.
Insomma il pianeta cefalgico è quanto mai complesso, per questo è bene rivolgersi a degli specialisti.
L’azienda sanitaria veneziana ha istituito già da qualche anno un Centro Cefalee, per la diagnosi e la cura di questa diffusissima patologia. Il servizio è attivo all’interno dell’Ospedale Civile di Venezia ed è in collegamento con tutti gli analoghi centri attivi sul territorio nazionale.
L’equipe medica è interdisciplinare, i neurologi collaborano cioè con numerosi specialisti di altre discipline: cardiologi, ginecologi, terapisti del dolore, infettivologhi, odontoiatri, allo scopo di garantire una diagnosi il più approfondita possibile e in tempi rapidi. Le prestazioni sono convenzionate, per prenotare basta chiamare il numero verde del Cup 800.50.10.60.
Ma cosa succede alla prima visita? Si comincia naturalmente con l’anamnesi ed un primo approccio è deciso in base alla sintomatologia. Al paziente è poi richiesto di tenere un diario indicando gli accessi, durata e intensità del dolore e i farmaci assunti. In certe occasioni è necessario un breve ricovero per accertamenti: angiorisonanza magnetica, elettroencefalogramma, eco-color-doppler etc, esami di routine nello studio della cefalea.
“La diagnosi corretta è importantissima - spiega il dottor Francesco Paladin, direttore dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale Civile di Venezia - purtroppo il 60% di chi soffre di mal di testa non va dal medico e preferisce ricorrere all’automedicazione, acquistando antidolorifici in farmacia. Le conseguenze sono spesso dannose: l’errata convinzione che si tratti di una malattia autogestibile può portare ad un uso eccessivo di medicinali e a una successiva cronicizzazione della patologia.
In certi casi – continua il dottor Paladin – è necessario addirittura un ricovero per eliminare l’assuefazione e iniziare una nuova cura”.
Difficile calcolare quante giornate lavorative si perdano ogni anno per colpa del mal di testa, in ogni caso l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha inserito la cefalea tra le prime 20 cause di disabilità e nel 2006 la regione Lombardia, prima e finora unica in Italia, ha riconosciuto il mal di testa come causa di invalidità, con una percentuale che varia dal 15 al 60%.
“Quando mi viene mal di testa – racconta una paziente che incontriamo nell’ambulatorio per le cefalee all’ospedale Ss Giovanni e Paolo di Venezia, – non riesco a lavorare nè a parlare con nessuno, devo prendere dei farmaci e chiudermi in una stanza al buio, senza rumori, senza odori, in assoluta tranquillità e può durare anche dei giorni”.
“Da indagini condotte dalla Lic, Lega Italiana Cefalalgici - dichiara Paladin – e che si aggiungono a studi inglesi e americani, il costo sociale del mal di testa è altissimo, si aggira sui 3 miliardi di euroannui, per il 90% sono ore sottratte al lavoro”.
L’incidenza del mal di testa in Italia è di circa il 6 - 8% sulla popolazione maschile, più alta invece su quella femminile, 10 – 15% . “In età infantile – spiega il dottor Federico Mainardi, coordinatore del Centro Cefalee dell’Ospedale Civile di Venezia - l’emicrania colpisce più frequentemente i bambini di sesso maschile mentre col passare degli anni, il rapporto si inverte e il più colpito è il sesso femminile, soprattutto dopo la comparsa delle prime mestruazioni. Dunque, almeno in parte, le origini del mal di testa potrebbero essere ormonali.” Ma la cefalea è una di quelle patologie che possono avere innumerevoli cause e a tutt’oggi non sono state ancora individuate tutte con certezza.
Di una cosa però si può essere sicuri: dal mal di testa non si guarisce, si può solo imparare a gestirlo correttamente e a prevenirlo, il che non è poco e chi soffre di emicrania lo sa bene.
Autore: Margherita Beato