Il vaccino stagionale non offre, infatti, protezione nei confronti del nuovo virus influenzale pandemico, in quanto i due virus sono diversi, nonostante la sintomatologia simile: febbre, mal di testa, malessere generale, tosse, raffreddori, dolori muscolari, nausea, vomito, diarrea.
Ma vaccinarsi contro l'influenza stagionale rappresenta soprattutto quest'anno un'importante misura di protezione individuale e di tutela della salute pubblica, proprio per la possibile circolazione concomitante dei due virus, semplificando la diagnosi, riducendo le complicanze e favorendo l'efficienza dell'assistenza sanitaria.
Quando si parla di complicanze, per entrambe le forme influenzali, ci si riferisce ad infezioni batteriche (ricordiamo che l'influenza è invece un'infezione virale) come polmoniti, sinusiti, otiti; disidratazione e un peggioramento di condizioni di salute preesistenti (per esempio problematiche cardiovascolari, respiratorie, renali, ...).Ecco perchè alcune categorie devono essere vaccinate e gratuitamente:
IL VACCINO E' GRATUITO PER:
L'efficacia del vaccino è stimata dal 70% al 90% a seconda delle annate ed è consigliato per tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla somministrazione. Possono dunque scegliere di vaccinarsi contro l'influenza tutte le persone che desiderano evitare la malattia influenzale per varie motivazioni (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) salvo quelle per cui esistono specifiche controindicazioni. Il vaccino è disponibile presso le farmacie, ma è bene che tale scelta sia sempre effettuata di concerto con il proprio medico.
QUANDO SOTTOPORSI ALLA VACCINAZIONE
Il periodo consigliato per la vaccinazione va dall'inizio di ottobre fino a fine dicembre, anche se quest'anno in considerazione della situazione relativa all'influenza suina, si consiglia di procedere con anticipo rispetto agli scorsi anni. Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell'età infantile. Per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano infatti due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.
L'effetto collaterale più frequente è dolore e gonfiore dov'è avvenuta l'iniezione e febbre o dolore diffuso a partire da 6-12 ore a seguito della somministrazione per 24-48 ore.
LE FORME PARAINLFUENZALI
La processione negli ambulatori dei medici di base è continua in questi giorni ed ogni più banale sintomo para-influenzale (e ce ne sono davvero in abbondanza) è causa di timori incontrollati. Sta girando, ad esempio, una fastidiosa forma di faringite di origine batterica, poiché viene debellata con l'uso di antibiotici, che causa febbre alta, debolezza, tosse, mal di gola e difficoltà respiratorie. Esattamente i sintomi descritti nell'influenza suina. Ma anche nella normale influenza. Tra i bambini ci sono poi forme gastrointestinali. L'importante è non perdere la calma. Spesso questi problemi si risolvono con l'utilizzo dei più classici farmaci da banco (nel caso compaiano febbre e dolori), ma soprattutto con un po' di riposo.
PREVENZIONE
Al di là del vaccino ci sono semplici strumenti a disposizione per prevenire una massiccia diffusione dell'influenza:
E' POSSIBILE VACCINARSI PER TUTTE E DUE LE INFLUENZE?
È possibile vaccinarsi contemporaneamente contro l'influenza A e contro l'influenza stagionale, basta scegliere due braccia diverse. A specificarlo è un'ordinanza del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che in qualche modo sconfessa la raccomandazione circolata in questi giorni: far trascorrere circa 30 giorni da un vaccino all'altro.
Per le categorie a rischio, invece, bisogna attendere 4 settimane tra il vaccino contro l'influenza stagionale e quello contro il virus H1N1.
E' stato attivato dal Ministero il servizio di informazione 1500 sull'influenza A (H1N1).
Il call center 1500 risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 18 ed offre informazioni sui seguenti argomenti: