Copertina Luglio- Agosto 2010
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INFLUENZE

I pazienti sembrano divisi in due categorie nette: da un lato chi è terrorizzato di fronte alla nuova influenza e il vaccino se lo sarebbe fatto iniettare già da tempo; dall'altro chi se ne frega ampiamente e considera la AH1N1 come una normale influenza". E' quanto affermava, verso la fine di settembre, il dottor Alberto Bruscagnin, mestrino, uno dei tanti medici di famiglia alle prese con le mille preoccupazioni dei suoi utenti. Eravamo nel pieno dell'effetto mass media, dopo la morte di due pazienti colpiti dal nuovo virus. "Oggi c'è perlopiù grande confusione - ci spiega il medico - I pazienti, soprattutto quelli anziani, sembrano pensare soltanto all'influenza suina sottovalutando, a torto, la classica influenza stagionale". Che, per la cronaca, ogni anno mette a letto milioni di persone e ne uccide (con le sue complicanze) 8000 solo in Italia. E' la terza causa di morte per malattie infettive, preceduta da AIDS e Tubercolosi.
Sta di fatto che la campagna vaccinale partita il 5 ottobre scorso, viaggia sotto tono, in un regime quasi di attesa.
Molti pazienti si chiedono se possono vaccinarsi per tutte e due le tipologie, se possono farlo contemporaneamente e se avranno diritto a tale protezione, proprio perchè si prevede che le due influenze si diffonderanno parallelamente e senza esami di laboratorio sarà praticamente impossibile distinguere un caso di influenza A dall'influenza stagionale 2009-2010.
Il mezzo più efficace per contrastare la diffusione di entrambe è rappresentato dalla vaccinazione. Mentre per la A la rosa dei candidati è più ristretta, il Ministero della Salute, in una nota pubblicata qualche giorno fa ha sottolineato che il vaccino stagionale è diverso e distinto sia per composizione sia per modalità di somministrazione dal vaccino per la pandemia influenzale da nuovo virus A(H1N1).

Il vaccino stagionale non offre, infatti, protezione nei confronti del nuovo virus influenzale pandemico, in quanto i due virus sono diversi, nonostante la sintomatologia simile: febbre, mal di testa, malessere generale, tosse, raffreddori, dolori muscolari, nausea, vomito, diarrea.
Ma vaccinarsi contro l'influenza stagionale rappresenta soprattutto quest'anno un'importante misura di protezione individuale e di tutela della salute pubblica, proprio per la possibile circolazione concomitante dei due virus, semplificando la diagnosi, riducendo le complicanze e favorendo l'efficienza dell'assistenza sanitaria.
Quando si parla di complicanze, per entrambe le forme influenzali, ci si riferisce ad infezioni batteriche (ricordiamo che l'influenza è invece un'infezione virale) come polmoniti, sinusiti, otiti; disidratazione e un peggioramento di condizioni di salute preesistenti (per esempio problematiche cardiovascolari, respiratorie, renali, ...).Ecco perchè alcune categorie devono essere vaccinate e gratuitamente:

IL VACCINO E' GRATUITO PER:

  • Chi ha un'età pari o superiore a 65 anni,
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi ed adulti affetti da patologie gravi (malattie respiratorie, malattie dell'apparato cardiocircolatorio, diabete, malattie metaboliche, malattie renali, tumori, ...),
  • Donne che all'inizio della stagione influenzale 2009-2010 siano al secondo o terzo trimestre di gravidanza,
  • Soggetti di qualsiasi età ricoverate in strutture per lungodegenti,
  • Medici e personale sanitario di assistenza,
  • Famigliari e conttatti di soggetti ad alto rischio,
  • Addetti a servizi pubblici di interesse e sicurezza per il mantenimento dei servizi essenziali,
  • Allevatori, trasportatori di animali vivi, macellatori, veterinari, ...

L'efficacia del vaccino è stimata dal 70% al 90% a seconda delle annate ed è consigliato per tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla somministrazione. Possono dunque scegliere di vaccinarsi contro l'influenza tutte le persone che desiderano evitare la malattia influenzale per varie motivazioni (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) salvo quelle per cui esistono specifiche controindicazioni. Il vaccino è disponibile presso le farmacie, ma è bene che tale scelta sia sempre effettuata di concerto con il proprio medico.

QUANDO SOTTOPORSI ALLA VACCINAZIONE
Il periodo consigliato per la vaccinazione va dall'inizio di ottobre fino a fine dicembre, anche se quest'anno in considerazione della situazione relativa all'influenza suina, si consiglia di procedere con anticipo rispetto agli scorsi anni. Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione dell'età infantile. Per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano infatti due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.
L'effetto collaterale più frequente è dolore e gonfiore dov'è avvenuta l'iniezione e febbre o dolore diffuso a partire da 6-12 ore a seguito della somministrazione per 24-48 ore.

LE FORME PARAINLFUENZALI
La processione negli ambulatori dei medici di base è continua in questi giorni ed ogni più banale sintomo para-influenzale (e ce ne sono davvero in abbondanza) è causa di timori incontrollati. Sta girando, ad esempio, una fastidiosa forma di faringite di origine batterica, poiché viene debellata con l'uso di antibiotici, che causa febbre alta, debolezza, tosse, mal di gola e difficoltà respiratorie. Esattamente i sintomi descritti nell'influenza suina. Ma anche nella normale influenza. Tra i bambini ci sono poi forme gastrointestinali. L'importante è non perdere la calma. Spesso questi problemi si risolvono con l'utilizzo dei più classici farmaci da banco (nel caso compaiano febbre e dolori), ma soprattutto con un po' di riposo.

PREVENZIONE

Al di là del vaccino ci sono semplici strumenti a disposizione per prevenire una massiccia diffusione dell'influenza:

  1. Frequente lavaggio delle mani;
  2. Coprire la bocca ed il naso durante colpi di tosse e/o stranuti, meglio con un fazzoletto di carta da gettare immediatamente dopo;
  3. Isolamento volontario dei casi di influenza;
  4. Uso di mascherine durante il contatto con malati.


E' POSSIBILE VACCINARSI PER TUTTE E DUE LE INFLUENZE?

È possibile vaccinarsi contemporaneamente contro l'influenza A e contro l'influenza stagionale, basta scegliere due braccia diverse. A specificarlo è un'ordinanza del viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che in qualche modo sconfessa la raccomandazione circolata in questi giorni: far trascorrere circa 30 giorni da un vaccino all'altro.
Per le categorie a rischio, invece, bisogna attendere 4 settimane tra il vaccino contro l'influenza stagionale e quello contro il virus H1N1.

E' stato attivato dal Ministero il servizio di informazione 1500 sull'influenza A (H1N1).
Il call center 1500 risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 18 ed offre informazioni sui seguenti argomenti:

  • chiarimenti su disposizioni del Ministero
  • misure di prevenzione terapie e corretto uso dei farmaci
  • informazioni per i viaggiatori sull'influenza A (H1N1)
  • situazione nazionale e internazionale dei casi di influenza A (H1N1)

Autore: Qui Risparmio