E VOI, SAPRESTE COSA FARE ?
Regole per il pronto soccorso
Il cuore di Alice per qualche istante aveva cessato di battere, dopo che la bimba, in bicicletta, era stata investita da un'auto. Se oggi la piccola è tornata a scuola, più vivace che mai, è grazie al primissimo soccorso che ha ricevuto: un passante, praticandole la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco, ha riattivato il suo respiro in breve tempo, prima dell'arrivo, fondamentale, del 118. Con una manovra che non è troppo difficile da imparare, una giovanissima vita è stata salvata. Tutti, prima o poi, potremmo trovarci nella necessità di dover intervenire in una situazione d’emergenza. Proprio per questo, se nel vostro territorio vi si presentasse l'occasione di frequentare un corso di primo soccorso, non perdete l'occasione di parteciparvi.
Qui ci limiteremo ad incuriosirvi, fornendovi alcune semplici indicazioni che si possono trovare in qualsiasi manuale di primo soccorso e anche in internet.
ARRESTO CARDIACO
Che fare se il cuore si ferma e il respiro si interrompe? Chiamare il 118 e nel frattempo intervenire con due manovre: il massaggio cardiaco e la respirazione o ventilazione artificiale (detta anche respirazione bocca a bocca). Eseguendo contemporaneamente questi due atti, si ottiene l’effetto di far arrivare ossigeno nei polmoni e far circolare il sangue così da ossigenare organi e tessuti.
Cosa fare: innanzitutto non perdere il controllo! Liberate le vie aeree della vittima (spesso è la sua stessa lingua che rischia di creare soffocamento). Il modo migliore per stabilire se il cuore ha cessato di battere è appoggiare tre dita sulla gola, al lato del pomo d’Adamo, così da tastare l’arteria carotide, che è il vaso dove è più facile avvertire la pulsazione anche più debole (in gergo, il polso carotideo). Per la respirazione, si dovrebbe porre uno specchietto o una superficie di vetro (bicchiere, bottiglietta eccetera) vicino alle narici del soggetto: se la superficie non si appanna, il respiro è assente. Come si esegue la respirazione bocca a bocca: si reclina all’indietro la testa della vittima, sostenendo con una mano il collo. Dopodiché si solleva il mento con una mano e si chiude il naso con l’altra, appoggiandola sulla fronte. Si inspira a fondo, e si appoggia la propria bocca aperta su quella della vittima (se siete schizzinosi frapponete un fazzoletto). Si insuffla con forza. Se l’esecuzione è corretta, si avverte una resistenza inizia e poi l’espansione dei polmoni. Si allontana la testa da quella della vittima e si inspira di nuovo profondamente, evitando di inspirare l’aria espirata dalla vittima. Se si interviene su un bambino, si deve poggiare la bocca in modo da coprire anche il naso.
Come si esegue il massaggio cardiaco: si appoggiano le mani sovrapposte una all’altra sullo sterno e si preme verso il basso tenendo le braccia tese e facendo gravare sulla vittima tutto il proprio peso. Al termine di ciascuna compressione, sollevare di scatto le mani. Si comincia sempre con la respirazione artificiale. Se dopo due insufflazioni la vittima riprende a respirare da sola, si sospende la manovra. Se si opera da soli, si eseguono due insufflazioni bocca a bocca, seguite da 15 compressioni del torace; il ciclo ricomincia. E’ importante non disperare e continuare fino all’arrivo di un medico o dell’ambulanza.
OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE
Un corpo estraneo (cibo, tappi, dentiere...) può talvolta ostruire le vie aeree e portare all'asfissia. Cosa fare: se l’oggetto è a portata di mano cercate di estrarlo con le dita; tuttavia spesso si rischia di peggiorare la situazione, spingendolo ancora più giù. Provate a dare dei colpi sul torace o sulla schiena; sarà comunque più efficace far chinare in avanti l’infortunato. Nel caso di un bambino si può addirittura afferrarlo per i piedi a testa in giù e dargli dei colpetti sulla schiena. Se tutto questo non funziona bisogna ricorrere alla Manovra di Heimlich: il soccorritore si pone alle spalle dell'infortunato e lo cinge ponendo il pugno chiuso alla bocca dello stomaco, tra lo sterno e l'ombelico. A questo punto preme in modo rapido, forte e ripetuto il pugno verso la testa dell'infortunato facendo contemporaneamente anche pressione sull'addome. L'infortunato dovrebbe rigettare immediatamente l'oggetto che gli ha ostruito le vie aeree.
EMORRAGIA NASALE O EPISTASSI
Cosa fare: bisogna far sedere la persona e fargli alzare il braccio corrispondente al lato della narice non sanguinante, e poi tenere premuto il lato del naso in cui si ha l’emorragia. E’consigliato inoltre tenere la persona seduta con la schiena dritta e la testa piegata in avanti per qualche minuto, in modo da evitare che il sangue finisca in gola bensì venga gettato fuori.
USTIONI
Cosa fare: in qualunque caso è necessario raffreddare la zona colpita usando acqua fredda o comunque panni imbevuti d’acqua. Se si è in presenza di un ustione di 2° o 3° grado bisogna subito chiamare un ambulanza. Cosa non fare: evitare di usare ghiaccio (né naturale né sintetico).
SVENIMENTO
Cosa fare: far sdraiare la persona di schiena tenedole le gambe alzate. Ricordarsi di mantenere questa posizione anche dopo che la persona si riprende per almeno un 15-20 minuti, dato che potrebbe esserci una ricaduta. Ricordarsi inoltre che la cosa più importante da fare è il tranquillizare la persona, dato che molto spesso non è che un episodio isolato neanche grave in se. Cosa non fare: evitare di dare al soggetto bevande alcoliche, caffé, altre bevande calde o medicinali.
INCIDENTI STRADALI
Basti ricordare che il Codice della Strada prevede l'obbligo di prestare soccorso in caso di incidente stradale con feriti, stabilendo una sanzione per chi non ottempera. L'obbligo di soccorso riguarda, secondo il codice penale, non solo chi è in qualche modo "coinvolto" nell'incidente, ma anche chi si trova a passare più tardi ed ha la chiara percezione dell'esistenza di feriti. Una telefonata al 118 è già importante. Dare la mano ad un ferito lo è altrettanto. Ma pensate quanto sarebbe più utile se tutti noi potessimo fare di più...
Autore: Qui risparmio