Dicembre 2011
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Over 40, come non perderli di vista

Le ultime innovazioni in tema di lenti progressive consentiranno una capacità visiva ad altissima precisione e, soprattutto, a tutte le distanze

Da una ricerca commissionata dal Consorzio Comunicazione Vista emerge che il 44 percento degli italiani al di sopra dei 40 anni è affetto da presbiopia e, di questi, il 10 percento soffre anche di altri difetti visivi (il 47 percento sono uomini e il 42 percento donne). Non riuscire più a vedere nitidamente a tutte le distanze. È questo, il sintomo prevalente che progredisce irreversibilmente col passare del tempo.

Semplici azioni di routine diventano impossibili da affrontare se non ricorrendo a due paia di occhiali. Da alternare, a seconda delle circostanze, non senza un certo fastidio ed imbarazzo soprattutto se ci si trova con altre persone. Ma la scarsa e cattiva informazione spinge molto spesso a rassegnarsi a questo disturbo come ad un inevitabile segno di declino fisico, accettando, seppur controvoglia, i fastidi causati dai continui cambi d’occhiale.

Ed è un vero peccato perché, oggi è davvero possibile correggere i difetti visivi senza per questo rinunciare al proprio stile. E la soluzione è rappresentata dalle nuove lenti progressive.

In pratica, è possibile dire “basta” al continuo cambio di occhiali (da vicino e da lontano) a favore di un’unica soluzione che permette la perfetta visione di persone e oggetti a qualunque distanza essi si trovino. Tra i principali vantaggi dell’uso delle lenti progressive emerge, oltre alla comodità di avere un unico paio di occhiali per tutte le distanze, la sicurezza psicologica di poter dominare l’ambiente circostante in tutte le sue dimensioni: sia in prossimità che in lontananza.


Autore: Qui Risparmio