Non si placa la polemica a
proposito degli sciroppi antitosse
ad uso prettamente
pediatrico. In Francia infatti tali prodotti
sono stati ritirati dal commercio
o comunque soggetti ad una
normativa più restrittiva riguardo la
dispensa ad opera dei farmacisti. Il
motivo non è tanto per effetto degli
eventuali danni che tali prodotti potrebbero
arrecare al minore, quanto
per l’evidenza dell’assenza di una
letteratura scientifica che al pari di
quella per gli adulti ne garantisca
l’efficacia e la sicurezza nell’uso. Se
lo è chiesto l’Associazione dei Consumatori,
Altroconsumo, perché in
Francia è stata vietata la vendita di
mucolitici sotto forma di sciroppi ai
minori di due anni ed sul territorio
italiano nulla è stato fatto?
Questa la motivazione che giustificherà l’intervento da parte dell’Associazione nei confronti dell’AIFA affinché risponda al quesito postogli. Infatti in Italia, gli sciroppi a base di acetilcisteina e carbocisteina disponibili in Italia (Fluimucil, Solmucol, Lisomucil, Fluifort, Mucocis, Mucotreis e Sinecod tosse, per citarne solo alcuni), infatti, non sono controindicati sotto i 2 anni: il foglietto illustrativo non lo specifica.
Altroconsumo ricorda come in attesa di norma più restrittive al riguardo, gli sciroppi per la tosse vadano sconsigliati ai minori di due anni, perché i rischi superano i benefici nel caso di infanti poichè hanno una ridotta capacità di tossire e gli sciroppi mucolitici possono causare difficoltà respiratorie in tenere fascia d’età.