Dicembre 2011
Dicembre 2011
scarica il giornale
Scarica la tua copia del giornale in formato pdf
 

FARMACI WEB: I RISCHI

I dati dell’AIFA indicano la vendita di prodotti contraffatti in aumento. Un progetto Federconsumatori aiuta a vederci chiaro

È di questi giorni la notizia del maxi sequestro di falso Viagra effettuato dai Nas dell’Arma dei carabinieri, in numerose farmacie ed erboristerie del nostro territorio. Il farmaco, infatti, veniva commercializzato come semplice integratore e, quindi, venduto senza prescrizione medica, con il rischio che le pillole venissero utilizzate anche da persone per le quali è pericolosa l’assunzione di tale prodotto. L’accaduto non fa che confermare i dai raccolti dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco): la vendita dei farmaci contraffatti (soprattutto via internet) è sempre più diffusa e caratterizzata da truffe, che possono arrivare a mettere a rischio la salute stessa degli utenti.

Sembra, infatti, che circa il 70 percento dei medicinali contraffatti comprati on line siano potenzialmente pericolosi e che sei volte su dieci il farmaco proposto non sia originale. Spesso, dopo aver effettuato l’acquisto e pagato il conto, i prodotti ordinari non vengono recapitati e quindi si tratta di una perdita non indifferente per il consumatore. Il dato più preoccupante, però, si riferisce al controllo sul contenuto dei “farmaci”.

Al primo posto tra i prodotti venduti via internet si trovano gli anabolizzanti utilizzati per aumentare le masse muscolari: nella quasi totalità dei casi il prodotto non contiene nessun principio attivo oppure è un falso. Ancora: l’85 percento dei siti web non richiede alcuna prescrizione medica per la vendita e solo l’8 percento ne chiede l’invio tramite fax. Un mercato globale che necessita, senza ombra di dubbio, di controlli globalizzati. Per rispondere a tale esigenza è nato il progetto “Impact” che vede la cooperazione fra Oms, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, ma anche di associazioni di professionisti e di categoria, sanitari e pazienti: in Italia collaborano al progetto anche l’Istituto superiore di sanità, il Nucleo anti sofisticazione dei carabinieri e il Ministero della Salute. Lo Sportello InfoSalute della Federconsumatori è a disposizione per qualsiasi necessità e informazione.


Autore: Qui Risparmio