È di questi giorni la notizia del
maxi sequestro di falso Viagra effettuato dai Nas dell’Arma dei
carabinieri, in numerose farmacie ed
erboristerie del nostro territorio. Il farmaco,
infatti, veniva commercializzato
come semplice integratore e, quindi,
venduto senza prescrizione medica,
con il rischio che le pillole venissero
utilizzate anche da persone per le quali
è pericolosa l’assunzione di tale prodotto. L’accaduto non fa che confermare
i dai raccolti dall’AIFA (Agenzia
Italiana del Farmaco): la vendita dei
farmaci contraffatti (soprattutto via internet)
è sempre più diffusa e caratterizzata
da truffe, che possono arrivare a
mettere a rischio la salute stessa degli
utenti.
Sembra, infatti, che circa il 70 percento dei medicinali contraffatti comprati on line siano potenzialmente pericolosi e che sei volte su dieci il farmaco proposto non sia originale. Spesso, dopo aver effettuato l’acquisto e pagato il conto, i prodotti ordinari non vengono recapitati e quindi si tratta di una perdita non indifferente per il consumatore. Il dato più preoccupante, però, si riferisce al controllo sul contenuto dei “farmaci”.
Al primo posto tra i prodotti venduti via internet si trovano gli anabolizzanti utilizzati per aumentare le masse muscolari: nella quasi totalità dei casi il prodotto non contiene nessun principio attivo oppure è un falso. Ancora: l’85 percento dei siti web non richiede alcuna prescrizione medica per la vendita e solo l’8 percento ne chiede l’invio tramite fax. Un mercato globale che necessita, senza ombra di dubbio, di controlli globalizzati. Per rispondere a tale esigenza è nato il progetto “Impact” che vede la cooperazione fra Oms, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, ma anche di associazioni di professionisti e di categoria, sanitari e pazienti: in Italia collaborano al progetto anche l’Istituto superiore di sanità, il Nucleo anti sofisticazione dei carabinieri e il Ministero della Salute. Lo Sportello InfoSalute della Federconsumatori è a disposizione per qualsiasi necessità e informazione.