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Prima di cambiare banca passate il vostro conto ai RaggiX

Cosa fare?

1) CONTROLLATE LE USCITE
Per cominciare controllate le singole uscite annotando come avete speso i vostri soldi. Se c'è qualcosa che non capite, chiedete chiarimenti alla banca. Può darsi che l'impiegato o l'impiegata di turno riescano ad aiutarvi, anche se spesso nell'estratto compaiono scritturazioni errate che addebitano al cliente spese mai sostenute. A maggior ragione, dunque, conviene fare chiarezza: almeno chiedere, non costa ancora nulla. N.B. Conservate l'estratto conto per 10 anni.

2) I SERVIZI

Esaminate con attenzione le spese relative ai singoli servizi bancari. E'possibile ridurre un po' questi costi, depennando alcuni servizi che possono essere di scarsa o nulla utilità. Per esempio si può risparmiare sull'invio dell'estratto conto, che può avere cadenza mensile, trimestrale, semestrale o annuale: quante più volte vi fate spedire l'estratto conto a casa, tanto più pagherete. Valutate perciò se vi convenga disdire del tutto questo servizio e passare personalmente in banca di tanto in tanto per richiedere il saldo.

3) IL COSTO DEI MOVIMENTI

Un altro fattore di costo sono i vari movimenti, quali bonifici ecc. Il prezzo del bonifico si fa particolarmente salato quando accreditate un correntista di istituto diverso dal vostro, ragione per cui è sempre meglio informarsi prima su quali siano le modalità più convenienti per eseguire questa operazione.

4) GLI ORDINI PERMAMENTI

Controllate con attenzione anche gli ordini permanenti; riflettete se è davvero necessario pagare tramite RID anche la quota di adesione ad associazioni e simili o se invece non esista una soluzione meno dispendiosa. Chiedete alla banca quanti sono gli ordini permanenti compresi nel forfait previsto dal vostro contratto.

5) BANCOMAT

Anche il bancomat non è quasi mai gratuito. Chiedete informazioni a riguardo alla vostra banca, poiché le condizioni variano considerevolmente da un istituto all'altro.

6) SE IL CONTO VA IN ROSSO...

Tutt'altro che irrilevante è poi il prezzo da pagare quando si va in rosso, ossia la cosiddetta commissione di massimo scoperto. Chi finisce spesso sotto zero, farebbe bene a contrattare un fido, ricordando però che anche questa opzione non è del tutto gratuita. Infine è importante sapere che l'estratto conto può essere contestato entro sessanta giorni dal ricevimento. Trascorso questo termine, le risultanze contabili dell'estratto conto si intendono implicitamente accettate.

Autore: Centro Tutela Consumatori Utenti