Contenitori resistenti all’acqua, bustine piatte da nascondere nella
cintura dei pantaloni... Un tempo (ma anche oggi per i più
tradizionalisti) andare in viaggio con il contante da proteggere era un
problema non da poco. Con bancomat e carte di credito la questione è in
parte superata, anche se le insidie non mancano e a farne le spese sono
solitamente i più giovani, anche per la loro inesperienza, soprattutto
all’estero.
Ecco qualche piccolo consiglio:
- meno denaro contante si ha con sé e
più si è sicuri;
- è buona norma separare le carte di
pagamento dai codici PIN;
- prima di partire controllare che il limite
di utilizzo delle carte non sia stato raggiunto;
- firmare lo spazio vuoto sul retro delle car-
te di credito;
- conservare scontrini e ricevute di pagamen-
to e confrontarle con l’estratto conto al ri-
torno dalle vacanze;
- non perdere mai di vista la carta di credito
o il Bancomat.
E, aggiunge Carlo Garofolini dell’Adico:
- Quando si preleva è buona norma coprirsi
la mano mentre si digita il codice segreto
per evitare che occhi indiscreti o microtele-
camere catturino il movimento delle dita.
- Verificare la presenza di dispositivi incol-
lati, dando l’impressione d’essere fissati
allo sportello.
- Se il sistema trattiene il Bancomat fare at-
tenzione: spesso il truffatore è la persona
che ci presta soccorso: all’invito di ridigita
re il Pin la carta non viene rilasciata e l’im-
postore, simpatico e di bell’aspetto ha avu-
to modo di veder digitato il codice e quan-
do lo sventurato si allontanerà dallo sportel-
lo, il malvivente procederà a prelevare.
- Fare attenzione anche a chi si trova in coda.
- Recarsi allo sportello magari nell’orario di
apertura della banca; in questi casi è più
difficile per i truffatori manomettere lo
sportello bancomat senza dare nell’occhio
e in caso di malfunzionamento si può sem-
pre entrare in banca e chiedere al personale
bancario una verifica dello sportello.
- Controllare l’estratto conto ogni settimana
per verificare i movimenti della carta Bancomat
- Molto utile il servizio Alert sms offerto da
molte banche per avvisare il proprietario
della carta di ogni movimento.
- Se non si hanno particolari esigenze è con-
sigliabile fissare un plafond di spesa men-
sile della carta; cosi facendo si possono con-
tenere eventuali danni economici della clo-
nazione.
- Per quanto riguarda poi il risarcimento dei
danni subiti, il correntista può rivalersi sul
la banca emittente; ricordarsi però che il
presupposto indispensabile per ottenere
l’indennizzo è la dimostrazione, ad opera
dell’utilizzatore, di avere tenuto la dovuta
diligenza nell’uso o nella conservazione
della carta.
Se si viaggia all’estero al di fuori dell’area dell’euro, occorre
tenere conto che i prelievi in valuta estera risentono sia del cambio
che delle commissioni per questo servizio.E’ quindi utile, per
risparmiare, portare con sé una certa somma adeguata e già cambiata
nella valuta locale e se si decide di prelevare da uno sportello
Bancomat è consigliabile usare il Bancomat al posto della carta di
credito, in quanto si risparmia sul costo della commissione (prelevare
con la carta di credito solitamente richiede una commissione più
elevata).
IL PERICOLO CLONAZIONE
La Banca d’Italia ha calcolato che in Italia, alla fine del 2008,
circolavano 40 milioni di carte di credito (16 milioni quelle attive)
con le quali si effettuavano transazioni per 56 miliardi di euro (in
aumento dell’8 per cento rispetto all’anno precedente). Un dato che la
dice lunga sulla crescita della fiducia verso questo sistema di
pagamento, anche se i rischi non mancano (Cartasì, ad esempio parla di
un’incidenza di truffe infinitesimale: lo 0.067% rispetto a tutte le
operazioni, in calo del 20 per cento dal 2006). Un recente studio
dell’Unione europea (che sta lavorando all’introduzione di un numero
unico continentale per le segnalazioni di smarrimenti o furti di carte
di credito ) valuta nell’ordine di 5 miliardi di euro il conto delle
truffe collegate alle carte di credito. Testimonianze negative che non
risparmiano proprio nessuno, anche un dirigente di banca americano che
aveva appena finito una colazione di lavoro con dei clienti durate la
quale aveva esaltato proprio il grado di sicurezza delle loro carte di
credito: ebbene, il cameriere gli ha clonato la carta e ripulito il
conto in meno di 24 ore!
L’Abi spiega che la sicurezza dei sistemi di pagamento passa anche
attraverso il completamento della migrazione delle carte dalla
tecnologia a “banda magnetica” a quella a “chip” che porterà un
ulteriore abbattimento del livello di frodi. La clonazione della carta
di credito o del Bancomat può avvenire, dunque, anche negli esercizi
commerciali: il truffatore d’accordo con un esercente o con il
personale del punto di vendita manipolando i dispositivi di pagamento
può carpire i dati sensibili della carta e il codice segreto Pin.
PER I PIU’ GIOVANI
La maggior parte dei ragazzi che va in vacanza senza genitori usa il
denaro contante (il 60%) mentre solo una piccola percentuale fa uso di
carte di debito o carte di credito (rispettivamente 13,5% e 19,4%).
Quando si tratta di ragazzi molto giovani, minorenni e non, sono
indicate le carte di credito prepagate, più pratiche dei tradizionali
Traveller’s Cheques. Sono facili da usare, sono disgiunte dal conto
corrente e possono essere utilizzate ovunque, così non si rischia di
perdere una grossa somma in caso di smarrimento. La carta che qui
compare in foto, ad esempio, è stata creata dal Gruppo San Paolo in
occasione dei mondiali di nuoto a Roma, e vale 4 anni. Costa meno di 5
euro e proprio come i telefoni cellulari può essere ricaricata
dell’importo desiderato. Con la carta si possono fare acquisti o si può
usarla come un comune bancomat con tanto di PIN per fare acquisti o
prelevare denaro contante. Quando la ricarica si esaurisce, per avere
il denaro a disposizione la carta si può ricaricare allo sportello
bancario o a quello automatico, ma anche da casa, tramite home banking
o bonifico. Le carte ricaricabili si richiedono in banca e non tutti
sono uguali: le cambiano a seconda delle caratteristiche come ad
esempio i costi di ricarica (questa in particolare costa 1 euro a
ricarica, ma si arriva anche a 5€), le commissioni in area Euro o extra
Euro, il plafond massimo.
E SE PERDESSIMO LE CARTE?
Bisogna telefonare al più presto al numero verde per bloccare la carta
(800-822056); anche per il blocco dall’estero il numero è lo stesso per
tutte le banche (02-38010470). L’operatore darà un numero di blocco che
dovrà essere indicato nella lettera di conferma che deve essere inviata
(meglio con raccomandata con avviso di ricevimento, ai fini della
prova), in genere entro 48 ore alla propria banca, con allegata copia
della denuncia all’autorità. Attenzione, perchè molte carte di credito
non seguono la raccomandazione europea e addebitano tutte le spese
fatte illecitamente dal ladro/truffatore fino al momento dell’avvenuta
comunicazione.