Copertina Luglio- Agosto 2010
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IN VACANZA CON LE CARTE

Come proteggere le “carte” in vacanza

Contenitori resistenti all’acqua, bustine piatte da nascondere nella cintura dei pantaloni... Un tempo (ma anche oggi per i più tradizionalisti) andare in viaggio con il contante da proteggere era un problema non da poco. Con bancomat e carte di credito la questione è in parte superata, anche se le insidie non mancano e a farne le spese sono solitamente i più giovani, anche per la loro inesperienza, soprattutto all’estero.
Ecco qualche piccolo consiglio:
- meno denaro contante si ha con sé e
  più si è sicuri;
- è buona norma  separare le carte di 
   pagamento dai codici PIN;
- prima di partire controllare che il limite
   di utilizzo delle carte non sia stato raggiunto;
- firmare lo spazio vuoto sul retro delle car-
  te di credito;
- conservare scontrini e ricevute di pagamen-
  to e confrontarle con l’estratto conto al ri-
  torno dalle vacanze;
- non perdere mai di vista la carta di credito
  o il Bancomat.
E, aggiunge Carlo Garofolini dell’Adico:
- Quando si preleva è buona norma coprirsi
  la mano mentre si digita il codice segreto
  per evitare che occhi indiscreti o microtele-
  camere catturino il movimento delle dita.
- Verificare la presenza di dispositivi incol-
  lati, dando l’impressione d’essere fissati
  allo sportello.
- Se il sistema trattiene il Bancomat fare at-
  tenzione: spesso il truffatore è la persona
  che ci presta soccorso: all’invito di ridigita
  re il Pin la carta non viene rilasciata  e l’im-
  postore, simpatico e di bell’aspetto ha avu-
  to modo di veder digitato il codice e quan-
  do lo sventurato si allontanerà dallo sportel-
  lo, il malvivente procederà a prelevare.
- Fare attenzione anche a chi si trova in coda.
- Recarsi allo sportello magari nell’orario di
  apertura della banca; in questi casi è più
  difficile per i truffatori manomettere lo
  sportello bancomat senza dare nell’occhio
  e in caso di malfunzionamento si può sem-
  pre entrare in banca e chiedere al personale 
  bancario una verifica dello sportello.
- Controllare l’estratto conto ogni settimana 
  per verificare i movimenti della carta Bancomat
- Molto utile il servizio Alert sms offerto da
   molte banche per avvisare il proprietario
   della carta di ogni movimento.
- Se non si hanno particolari esigenze è con-
   sigliabile  fissare un plafond di spesa men-
   sile della carta; cosi facendo si possono con-
   tenere eventuali danni economici della clo-
   nazione.
-  Per quanto riguarda poi il risarcimento dei
   danni subiti, il correntista può rivalersi sul
   la banca emittente; ricordarsi però che il
   presupposto indispensabile per ottenere
   l’indennizzo è la dimostrazione, ad opera
   dell’utilizzatore, di avere tenuto la dovuta
   diligenza nell’uso o nella conservazione
   della carta.
Se si viaggia all’estero al di fuori dell’area dell’euro, occorre tenere conto che i prelievi in valuta estera risentono sia del cambio che delle commissioni per questo servizio.E’ quindi utile, per risparmiare, portare con sé una certa somma adeguata e già cambiata nella valuta locale e se si decide di prelevare da uno sportello Bancomat è consigliabile usare il Bancomat al posto della carta di credito, in quanto si risparmia sul costo della commissione (prelevare con la carta di credito solitamente richiede una commissione più elevata).

IL PERICOLO CLONAZIONE 
La Banca d’Italia ha calcolato che in Italia, alla fine del 2008, circolavano 40 milioni di carte di credito (16 milioni quelle attive) con le quali si effettuavano transazioni per 56 miliardi di euro (in aumento dell’8 per cento rispetto all’anno precedente). Un dato che la dice lunga sulla crescita della fiducia verso questo sistema di pagamento, anche se i rischi non mancano (Cartasì, ad esempio parla di un’incidenza di truffe infinitesimale: lo 0.067% rispetto a tutte le operazioni, in calo del 20 per cento dal 2006). Un recente studio dell’Unione europea (che sta lavorando all’introduzione di un numero unico continentale per le segnalazioni di smarrimenti o furti di carte di credito ) valuta nell’ordine di 5 miliardi di euro il conto delle truffe collegate alle carte di credito. Testimonianze negative che non risparmiano proprio nessuno, anche un dirigente di banca americano che aveva appena finito una colazione di lavoro con dei clienti durate la quale aveva esaltato proprio il grado di sicurezza delle loro carte di credito: ebbene, il cameriere gli ha clonato la carta e ripulito il conto in meno di 24 ore! 
L’Abi spiega che la sicurezza dei sistemi di pagamento passa anche attraverso il completamento della migrazione delle carte dalla tecnologia a “banda magnetica” a quella a “chip” che porterà un ulteriore abbattimento del livello di frodi. La clonazione della carta di credito o del Bancomat può avvenire, dunque, anche negli esercizi commerciali: il truffatore d’accordo con un esercente o con il personale del punto di vendita manipolando i dispositivi di pagamento può carpire i dati sensibili della carta e il codice segreto Pin.

PER I PIU’ GIOVANI
La maggior parte dei ragazzi che va in vacanza senza genitori usa il denaro contante (il 60%) mentre solo una piccola percentuale fa uso di carte di debito o carte di credito (rispettivamente 13,5% e 19,4%).
Quando si tratta di ragazzi molto giovani, minorenni e non, sono indicate le carte di credito prepagate, più pratiche dei tradizionali Traveller’s Cheques. Sono facili da usare, sono disgiunte dal conto corrente e possono essere utilizzate ovunque, così non si rischia di perdere una grossa somma in caso di smarrimento. La carta che qui compare in foto, ad esempio, è stata creata dal Gruppo San Paolo in occasione dei mondiali di nuoto a Roma, e vale 4 anni. Costa meno di 5 euro e proprio come i telefoni cellulari può essere ricaricata dell’importo desiderato. Con la carta si possono fare acquisti o si può usarla  come un comune bancomat con tanto di PIN per fare acquisti o prelevare denaro contante. Quando la ricarica si esaurisce, per avere il denaro a disposizione la carta si può ricaricare allo sportello bancario o a quello automatico, ma anche da casa, tramite home banking o bonifico. Le carte ricaricabili si richiedono in banca e non tutti sono uguali: le cambiano a seconda delle caratteristiche come ad esempio i costi di ricarica (questa in particolare costa 1 euro a ricarica, ma si arriva anche a 5€), le commissioni in area Euro o extra Euro, il plafond massimo.

E SE PERDESSIMO LE CARTE?
Bisogna telefonare al più presto al numero verde per bloccare la carta (800-822056); anche per il blocco dall’estero il numero è lo stesso per tutte le banche (02-38010470). L’operatore darà un numero di blocco che dovrà essere indicato nella lettera di conferma che deve essere inviata (meglio con raccomandata con avviso di ricevimento, ai fini della prova), in genere entro 48 ore alla propria banca, con allegata copia della denuncia all’autorità. Attenzione, perchè molte carte di credito non seguono la raccomandazione europea e addebitano tutte le spese fatte illecitamente dal ladro/truffatore fino al momento dell’avvenuta comunicazione.


Autore: Qui Risparmio