Copertina Luglio- Agosto 2010
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La legge 102/09 ha introdotto nuove norme sul contenimento dei costi bancari.
Il 1° novembre 2009, sono entrate in vigore le nuove condizioni massime a favore del beneficiario per bonifici, assegni circolari e bancari il beneficiario:

  • Bonifici: data valuta un giorno data disponibilità quattro giorni.
  • Assegni circolari: data valuta un giorno, data disponibilità quattro giorni (Nei primi sei mesi del 2009 la valuta media è stata di 3,1 giorni lavorativi, quelli di messa disposizione 6,4.)
  • Assegni bancari: data valuta tre giorni, data disponibilità cinque giorni; dal 1° aprile 2010 la data disponibilità è ridotta a quattro giorni (nei primi sei mesi del 2009 la valuta media è stata di 5,6 giorni lavorativi).

La data valuta è la data da cui decorrono gli interessi, la data disponibilità il giorno a partire dal quale la somma di denaro accreditata può essere effettivamente utilizzata. I nuovi termini devono essere applicati anche da Bancoposta. Il titolare di conto corrente postale che versi assegni bancari o circolari dovranno vedere applicati rispettivamente cinque e quattro giorni come data disponibilità, rispetto ai sette attuali. I giorni valuta si riducono rispettivamente a tre e a uno rispetto agli attuali quattro e due. Gli assegni bancari e circolari NON possono essere versati sui libretti postali di depositi. Inoltre per gli assegni postali i giorni valuta e disponibilità sono rispettivamente due e quattro per quelli ordinari e zero per quelli vidimati (copertura garantita); ugualmente zero per i vaglia postali (copertura garantita).
La riduzione dei tempi avrà riflessi marginali in termini di maggiori interessi per il cliente, ma un potenziale forte impatto per tutti i clienti che hanno una apertura di credito in conto corrente, perché resteranno meno tempo in “rosso”.Nel caso di mancata applicazione delle nuove condizioni (che, essendo migliorative, non hanno bisogno di comunicazione diretta al cliente) il cliente dovrà chiedere all’ufficio reclami della banca o Bancoposta la restituzione delle somme indebitamente trattenute e in caso di mancata o negativa risposta potrà rivolgersi all’Arbitro bancario finanziario, attivo dal 15 ottobre scorso (Milano, Roma, Napoli).