Dicembre 2011
Dicembre 2011
scarica il giornale
Scarica la tua copia del giornale in formato pdf
 

PROGETTO “ALIMENTI IN SALUTE”

Verso l'attuazione dell'unità di coordinamento per la sicurezza alimentare

La sicurezza alimentare ha assunto negli ultimi decenni una valenza sempre maggiore sia per l’evoluzione dei mercati che per la  consapevolezza del consumatore.
Infatti, la globalizzazione, i continui miglioramenti tecnologici nei diversi settori dall’agricoltura all’industria di trasformazione, lo sviluppo delle infrastrutture, dei mezzi di trasporto e di comunicazione, la diffusione della Grande Distribuzione Organizzata sono fattori che hanno determinato una vera e propria rivoluzione nel rapporto tra il mondo della produzione ed il consumatore.Se in passato esisteva una stretta relazione tra luogo di produzione e luogo di vendita, oggi invece con l’intensificarsi degli scambi commerciali, i prodotti sia freschi che trasformati spesso provengono da mercati lontani; pertanto vi è la necessità non solo di vigilare sulla legislazione di ogni stato membro per verificarne l’efficacia riguardo la valutazione del rischio, ma anche di  garantire un elevato livello di tutela del consumatore, della salute e della sicurezza pubblica. A fronte di tutti questi cambiamenti l’Unione Europea,  ha ritenuto di adottare una legislazione “ad ombrello” per garantire un elevato livello di protezione della salute umana puntando sul controllo della qualità di tutte le fasi della catena agroalimentare mediante un approccio globale ed integrato. Una normativa che richiede un forte impegno sia all’intera filiera agroalimentare che agli organismi preposti al controllo. Nel Libro Bianco viene ribadito il carattere integrato della catena alimentare dal produttore al consumatore ed è sancita la responsabilità di ogni operatore per quanto produce, trasforma, importa, commercializza, distribuisce; in ogni anello della catena deve essere garantita, attraverso sistemi adeguati di raccolta dati ed informazioni, l’identificazione delle aziende che hanno partecipato al processo produttivo. Non deve mai essere dimenticato tuttavia che uno dei principi cardini della politica dell’Unione Europea è la centralità del consumatore come figura da tutelare e come destinatario di tutte le informazioni relative alle problematiche alimentari rendendolo parte consapevole ed attiva del sistema “sicurezza alimentare”.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
La Regione Veneto, nell’esercizio delle proprie competenze ed in conformità alle Norme comunitarie ed alla legislazione nazionale, ha deliberato l’attivazione dell’”Unità di Coordinamento per la Sicurezza Alimentare” che si articola in due punti: il primo a valenza prettamente scientifica finalizzato alla valutazione del rischio e composto da esperti di settore; il secondo a carattere più operativo finalizzato a:
-instaurare un prioritario e particolare rapporto con i consumatori per informarli in modo completo, esaustivo e trasparente su tutto il percorso produttivo dell’alimento;
-coordinare le attività di monitoraggio e controllo ufficiale realizzate, al fine di rendere disponibili i dati per l’analisi del rischio;
-valutare le diverse opzioni di modulazione del rischio secondo le valutazioni espresse dal gruppo scientifico al fine di poter dare una sempre più corretta comunicazione;
-programmare e gestire un sistema innovativo di controllo dell’intera filiera agroalimentare sintetizzato nel controllo integrato.
L’obiettivo primario del progetto  è quello di dare concretezza alle proposte contenute nel Libro Bianco sui temi della  sicurezza alimentare, assicurando a tutti i cittadini un’informazione  chiara e trasparente.
Al fine di favorire la trasparenza dell’autocontrollo sulle produzioni agroalimentari e garantire ai consumatori un’informazione chiara riguardo la sicurezza dei prodotti, l’Unità di Coordinamento Sicurezza Alimentare, programma e gestisce un sistema innovativo di controllo dell’intera filiera, con il quale si prevede l’affidamento dell’autocontrollo igienico sanitario ad  un Organismo  terzo, il Centro per la Sicurezza Igienico Sanitaria degli alimenti (CSA), che nell’ottica di un controllo integrato, diventa parte attiva dell’autocontrollo. Le aziende che aderiscono al controllo integrato,  ed i cui esiti risultano conformi ai requisiti igienico sanitari, verranno inserite in un data base e saranno oggetto di una specifica attività di comunicazione, messa in atto dall’Unità di Coordinamento Sicurezza Alimentare, per una opportuna informazione ai consumatori. Alle medesime aziende verrà  rilasciato apposita attestazione di conformità ai requisiti richiesti.
I controlli riguarderanno i settori:
a) BEVANDE Vini, Liquori, distillati Acque minerali
b) CARNI Carni fresche - Carni trasformate
c) LATTE E DERIVATI Latte fresco- UHT- Derivati del latte Formaggi freschi e stagionati
d) PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI freschi e trasformati
e) CEREALI Riso Cereali Farine di cereali
L) MIELE
Saranno le aziende stesse (cooperative, associazioni) a poter richiedere di essere controllate. I prelievi saranno eseguiti senza alcun preavviso e i campioni verranno consegnati  al Centro Sicurezza Alimentare (CSA) ove verranno identificati secondo un codice alfanumerico per garantirne l’anonimato. .Qualora l’azienda sia conforme ai parametri analizzati verrà rilasciato un attestato da parte dell’UCSA - Assessorato per la Tutela del Consumatore, Sicurezza Alimentare e Servizi Veterinari. Qualora invece venissero riscontrate non conformità gravi, l’azienda verrà esclusa dall’attestazione, ed i risultati analitici, se del caso, verranno tempestivamente comunicati alle Autorità competenti (ULSS, NAS, NORV).  Tutti i risultati analitici comunque non rispondenti alla normativa vigente riscontrati dai laboratori e pregiudizievoli per la sicurezza igienico sanitaria, verranno comunicati alle Autorità competenti che li utilizzeranno per affinare  mirare le attività di controllo sul territorio con il costante obiettivo di tutelare la salute del consumatore.  
La seconda fase riguarda l’informazione del Consumatore. A questo importante aspetto del progetto dedicheremo ampio spazio nel prossimo numero di “Quirisparmio” . 

Autore: Qui Risparmio