“Alla chiusura definitiva del bilancio
d’esercizio 2009 i conti
della sanità veneta, verificati
al tavolo di monitoraggio del
Ministero delle finanze, hanno fatto segnare
un attivo di 11 milioni di euro:
non esistevano, quindi, nemmeno quei
25 di deficit di cui tanto si è parlato nelle
scorse settimane. Anche per il 2010
proseguiremo con una gestione rigorosa
dei conti ed abbiamo già dato le necessarie
indicazioni ai direttori generali
delle Ullss. In nessun settore esistono
aziende, anche le migliori, che non
abbiano possibili margini di razionalizzazione”.
Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia al termine della riunione della Giunta. “L’obiettivo – ha sottolineato l’assessore alla Sanità, Luca Coletto – è quello di mantenere la spesa 2010 al livello di quella del 2009, lavorando in continua collaborazione e aprendo un confronto che possa continuare nel tempo con i vari direttori generali. È chiaro che sono tutte azioni che non intaccheranno la qualità e la quantità dei servizi erogati ai cittadini e che ci permetteranno di confermare il Veneto tra le poche Regioni virtuose, capaci cioè di trovare il giusto equilibrio tra costosità del sistema e qualità dell’assistenza erogata”.
Il provvedimento costituisce quindi un puntuale atto d’indirizzo per i direttori generali delle Aziende sanitarie che punta a consentire il raggiungimento dell’equilibrio economico per il 2010, da conseguirsi anche attraverso la continuazione delle iniziative in atto di riduzione di costi ed inefficienze del sistema. Tra le varie misure fin qui adottate per raggiungere tale obiettivo sono da segnalare per la loro efficacia: l’estensione del ricorso agli acquisti di beni sanitari in Area Vasta e a livello regionale; interventi per il miglioramento dell’appropriatezza delle prestazioni erogate; il monitoraggio costante della spesa farmaceutica e il rafforzamento del ricorso alla distribuzione diretta; la determinazione di volumi di attività e tetti di spesa per gli erogatori pubblici e privati per prestazioni di assistenza ospedaliera e l’allargamento delle procedure di monitoraggio sulla prescrizione ed erogazione dei farmaci ad elevato costo.