Dicembre 2011
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LA SANITÀ CHIUDE CON +11 MILIONI

Una delibera fissa gli obbiettivi 2010 per le 27 principali voci di costo. Zaia: “Il Veneto chiude in attivo di oltre dieci milioni”. Coletto: “Puntiamo a confermare la spesa dell’anno scorso senza toccare i servizi al cittadino”

“Alla chiusura definitiva del bilancio d’esercizio 2009 i conti della sanità veneta, verificati al tavolo di monitoraggio del Ministero delle finanze, hanno fatto segnare un attivo di 11 milioni di euro: non esistevano, quindi, nemmeno quei 25 di deficit di cui tanto si è parlato nelle scorse settimane. Anche per il 2010 proseguiremo con una gestione rigorosa dei conti ed abbiamo già dato le necessarie indicazioni ai direttori generali delle Ullss. In nessun settore esistono aziende, anche le migliori, che non abbiano possibili margini di razionalizzazione”.

Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia al termine della riunione della Giunta. “L’obiettivo – ha sottolineato l’assessore alla Sanità, Luca Coletto – è quello di mantenere la spesa 2010 al livello di quella del 2009, lavorando in continua collaborazione e aprendo un confronto che possa continuare nel tempo con i vari direttori generali. È chiaro che sono tutte azioni che non intaccheranno la qualità e la quantità dei servizi erogati ai cittadini e che ci permetteranno di confermare il Veneto tra le poche Regioni virtuose, capaci cioè di trovare il giusto equilibrio tra costosità del sistema e qualità dell’assistenza erogata”.

Il provvedimento costituisce quindi un puntuale atto d’indirizzo per i direttori generali delle Aziende sanitarie che punta a consentire il raggiungimento dell’equilibrio economico per il 2010, da conseguirsi anche attraverso la continuazione delle iniziative in atto di riduzione di costi ed inefficienze del sistema. Tra le varie misure fin qui adottate per raggiungere tale obiettivo sono da segnalare per la loro efficacia: l’estensione del ricorso agli acquisti di beni sanitari in Area Vasta e a livello regionale; interventi per il miglioramento dell’appropriatezza delle prestazioni erogate; il monitoraggio costante della spesa farmaceutica e il rafforzamento del ricorso alla distribuzione diretta; la determinazione di volumi di attività e tetti di spesa per gli erogatori pubblici e privati per prestazioni di assistenza ospedaliera e l’allargamento delle procedure di monitoraggio sulla prescrizione ed erogazione dei farmaci ad elevato costo.


Autore: Qui Risparmio