Dicembre 2011
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L’alleanza della Regione Veneto con le associazioni dei consumatori

Continuiamo a conoscere le associazioni che collaborano con la Regione Veneto per i diritti dei consumatori

“Se vuole le posso dare il numero di un telefono fisso, così mi richiama…”
Comincia così, con un suggerimento da brava consumatrice, l’intervista telefonica con Monica Multari, presidente veneto del Movimento dei Consumatori, una delle associazioni con le quali la Regione Veneto ha instaurato un proficuo rapporto di collaborazione. Apprezzo molto quest’accorgimento che salvaguarda la salute di entrambe e il mio portafogli, ma soprattutto mi fa piacere parlare con una persona che già dal bell’inizio predica bene e “razzola” in modo altrettanto positivo. Monica Multari da circa sei anni è presidente dell’associazione che conta circa 14 mila iscritti, suddivisi tra le varie province, con una concentrazione particolarmente consistente a Verona e a Venezia, dove c’è il quartier generale del Movimento, in via Torino 11/C. Altre sedi sono a Treviso, Vicenza e Padova, ma il modo in cui il sodalizio vuol essere vicino alla gente, non è affidato solo agli sportelli, scomodi per chi non abita in città: principalmente è attivo un numero verde regionale:

800178950

Tutte le mattine, dalle 9 e 30 alle 13 e 30, un consulente fornisce le prime indicazioni a chi telefona per far valere i propri diritti. Il primo approccio telefonico può dare delle immediate risposte operative, oppure può essere la porta ingresso ad un esame più approfondito della situazione.

Il segretario veneto del MOVIMENTO CONSUMATORI Monica Multari e, qui a fianco, l’Assessore regionale Elena Donazzan
Talvolta l’intervento stragiudiziale, ovvero lettere e telefonate di sollecitazione da parte dell’associazione al “nemico” di turno del consumatore, non bastano. Ed è a questo punto che, solitamente, il consumatore getta la spugna. “Molti di loro, pur avendo pienamente ragione, non se la sentono di continuare in sede giudiziale, perché dovrebbero anticipare le spese legali. Noi siamo intervenuti con una particolare convenzione con un’assicurazione per superare il problema: le nostre tessere associative, da 15, 30 o 50 € comprendono una polizza di difesa legale che copre le spese nel caso in cui la vertenza dovesse passare in giudizio”.  Nel caso della tessera più sostanziosa sono coperte sia le controversie di natura contrattuale (derivate ad esempio dall’acquisto di un prodotto) che extracontrattuale (vacanze rovinate, riparazioni non eseguite a regola d’arte…). La polizza entra in gioco per i danni subiti, ma anche per quelli provocati. L’unico piccolo (ma ovvio) particolare è che la si deve sottoscrivere in forma “preventiva”, ipotizzando che un giorno possa servire. Insomma, non la si può farla nel momento del bisogno.
Il Movimento dei Consumatori ne ha percorsa di strada in questi anni. In estate ne ha macinato anche in modo non figurato, muovendo il pulmino dei diritti in molti centri del Veneto. A bordo, materiale informativo e consulenti pronti a dare risposta ai dubbi dei consumatori.
L’associazione invia ai propri inscritti una newsletter con tutte le notizie utili di carattere nazionale, ma soprattutto di ambito regionale. Pubblicazione che diventa un notiziario radiofonico diffuso da molti network locali.
“Oggi non è più possibile difendere i cittadini nei ritagli di tempo, sottoforma di volontariato, ma occorre intervenire con professionalità e specializzazione – spiega Monica Multari – sottolineando anche l’importanza del supporto degli enti pubblici e  in particolare della Regione Veneto, attraverso l’assessorato alla Difesa dei Consumatori guidato dall’assessore Elena Donazzan.- “Si vede che il clima è profondamente cambiato rispetto a pochi anni fa – spiega - quando noi associazioni eravamo viste  come qualcosa di fastidioso. Finalmente si è capito quanto è importante avere qualcuno che promuove i diritti dei consumatori”.
La maggior parte dei ricorsi dei cittadini  riguarda il settore delle utenze, in particolare quello della telefonia, con le bollette gonfiate da ingannevoli numeri (dai quali, ricordiamo, oggi ci si pò difendere, richiedendolo al proprio gestore telefonico). Ma al numero verde del Movimento Consumatori arrivano segnalazioni di ogni tipo. Ad esempio, nel veronese sono tornati in azione i venditori di vacanze in multiptoprietà, con i soliti incontri in qualche grande albergo con la promessa di ritirare un premio. Coloro che hanno stipulato un contratto in passato e, accortisi che si trattava di una “sòla” avevano bloccato i pagamenti, oggi si ritrovano la finanziaria alle costole. I consulenti del Movimento lavorando per far valere le ragioni di chi è caduto in questa trappola.
Centinaia, ogni mese, sono anche le richieste di intervento per cause che riguardano la sanità. Sos Salute è lo sportello dedicato a chi ritiene di avere subito un danno. Le denunce riguardano più frequentemente i tempi di attesa per le prestazioni.
“Non è facile ottenere un risultato in via stragiudiziale - sottolinea la responsabile - soprattutto quando  entrano in gioco le assicurazioni. I tempi di allungano e si è quasi costretti ad agire in giudizio, anche quando la ragione del consumatore è evidente.
Se ci fossero delle commissioni di conciliazione in questo settore si potrebbero risolvere i problemi con un notevole risparmio di tempo e di denaro.
 

BANDO DI CONCORSO PER LA
PREVIDENZA COMPLEMENTARE
COLLETTIVA DELLA REGIONE VENETO



La Regione del Veneto, con L.R. n. 10/2007, prima tra le regioni a statuto Ordinario, ha promosso lo sviluppo della Previdenza Complementare di natura collettiva.
La legge, oltre alle azioni di formazione e informazioni, prevede l’assegnazione di contributi regionali in favore di tutti quei lavoratori che stanno costruendo la loro previdenza complementare e che trovandosi in condizioni di difficoltà oggettiva, sono meritevoli di maggiore tutela; prevede inoltre interventi finanziari in favore delle piccole e medie imprese che hanno fatto crescere la Previdenza Complementare al loro interno.
A partire dal 29 settembre e fino al 12 novembre 2008, sono operativi i bandi di concorso pubblico regionale in materia di previdenza complementare.
Il primo bando si rivolge ai cittadini, i requisiti per accedere al contributo regionale sono i seguenti:
I REQUISITI GENERALI
- Cittadinanza italiana o di uno Stato UE; - Residenza nel Veneto;- Adesione nel 2007 a forme pensionistiche complementari di natura collettiva;- Possesso di un contratto di lavoro.
I REQUISITI SPECIFICI
(è sufficiente uno dei tre requisiti)- Avere usufruito nel 2007 di un periodo di congedo parentale di almeno 2 mesi;- Essere in possesso di un contratto a progetto o di collaborazione coordinata e continuativa;- Essere stati assunti per la prima volta a far data dal 01/01/1996 e avere prodotto, nel 2006, un reddito non superiore ad euro 30.000.
Il secondo bando si rivolge alle piccole e medie imprese venete, i requisiti generali per accedere al contributo regionali sono i seguenti:
- Essere una PMI;- Avere almeno una sede operativa ubicata in Veneto;- Non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, né trovarsi in stato di sospensione dell’attività commerciale derivante da una procedura simile;- Avere dipendenti che hanno aderito nel 2007 alle forme pensionistiche complementari di natura collettiva. Per informazioni www.regione.veneto.it/previdenzacomplementare. 
  

Autore: Alessia Da Canal