Dicembre 2011
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L’alleanza della Regione Veneto con le associazioni dei consumatori

Cominciamo a conoscere le associazioni con le quali l’assessore Elena Donazzan sta lavorando per garantire ai consumatori prezzi giusti e sicurezza alimentare. 
 
L’appuntamento è per il 18 settembre, proprio nel giorno dello “sciopero della pagnotta”. Le associazioni a tutela dei consumatori del Veneto sono state chiamate a raccolta dall’assessore regionale Elena Donazzan per chiudere un’importante partita. Quella che dovrebbe garantire ai consumatori della regione un paniere di prodotti al prezzo giusto, cioè compreso all’interno di un range min/max stabilito a tavolino. Si tratta di un progetto pilota che va al di là del blocco dei prezzi sperimentato per un certo periodo in altre regioni. Peraltro con con alterni successi. “Eh sì, perché i prodotti a prezzo fisso ogni tanto ‘spariscono’ dagli scaffali” - dichiara Valter Rigobon, appassionato segretario veneto di ADICONSUM, che proprio in questi giorni ha sentito la collega marchigiana per capire come sta andando questo tentativo di arginare il carovita.
“I commercianti sono piuttosto furbi - sorride Rigobon, con un certo dispiacere - Noi, ad esempio, stiamo facendo da tempo delle rilevazioni capillari dei prezzi: controlli quotidiani in quattro province, per quattro mesi. E lo facciamo chiedendo il permesso agli esercizi commerciali che visitiamo. Succede questo: mentre è in corso la rilevazione i prezzi non aumentano o crescono impercettibilmente. Quando informiamo i veritici che abbiamo finito il nostro lavoro, scatta subito l’aumento. Però è importante che sappiano di essere sempre sotto controllo”. Adiconsum è la più rappresentativa tra le associazioni sostenute dalla Regione Veneto attraverso l’Assessorato alla Tutela dei Consumatori. Conta 16480 iscritti, raddoppiati da quattro anni a questa parte e così suddivisi: 1634 a Treviso ; 2739 a Venezia; 907 a San Donà di Piave (VE); 3601 a Padova; 1743 a Vicenza; 719 a Belluno, 4103a Verona e 1034 a Rovigo. Una realtà molto complessa che si articola in 38 sportelli già aperti sul territorio, con la volontà di arrivare a quota 50 entro quattro anni. “A gestirli sono in buona parte dei volontari ben preparati - racconta Rigobon - o dei professionisti che prestano la loro opera a prezzi concordati con l’associazione. Possiamo contare su sei legali di fiducia, un ingegnere, un agronomo, un veterinario (che si occupa della sicurezza degli alimenti), un farmacista (esperto nella sicurezza dei farmaci e nella complessa normativa che ne regola la diffusione), un nutrizionista, un medico di famiglia, un  esperto in credito e usura, una serie di vari periti di varie specialità di supporto nelle consulenze tecniche, più un gruppo di studio e ricerche”capitanato” da uno psicologo-psicoterapeuta, il dottor Diego Luparelli. Anche di questa figura c’è bisogno, perchè spesso chi si rivolge a noi è disperato. Ci sono persone che si ‘mangiano’ una fortuna e solo con grande fatica arrivano a denunciare chi le ha portate alla rovina”. Non è facile chiedere aiuto, soprattutto se si è stati truffati, perchè la gente quasi si vergogna di essere caduta nella trappola.
Non tutti sono come quell’anziana signora di Mirano che ha raccontato all’Adiconsum di aver cacciato un truffatore prendendolo a sediate in testa! Era uno di quei tali ben vestiti, falsi ispettori dell’Inps, che suonano al campanello delle persone anziane con la scusa di controllare gli estremi della pensione, in vista di un aumento. Prima parlano con la vittima, poi chiedono di andare al bagno e finiscono per frugare in altre stanze rubando denaro, oro e quant’altro. L’arzilla signora lo ha “sgamato” in tempo, gli ha dato il benservito ed ha presentato denuncia anche ai Carabinieri. Ma non sempre, purtroppo, è così. Quello delle denunce per truffa è un malloppo purtroppo consistente. Con i blitz di Moreno Morello di “Striscia la notizia”, più volte Adiconsum è riuscita ad incastrare quei criminali che organizzano vendite collettive attirando le vittime con il classico specchietto per le allodole: un premio da ritirare, magari in lussuoso albergo. Soltanto che, nella confusione, gli invitati finiscono per acquistare un appartamento alle Canarie in multiproprietà. Oppure un incaricato passa a casa loro e, guarda caso, ha con sé un baule di prodotti di ogni genere che sostiene di poter lasciare in visione per qualche giorno, per dare modo di decidere con calma se acquistare o no. La firma su un foglio di carta per la consegna del materiale è in realtà un vero contratto che impegna i malcapitati a pagare la merce in un mare di rate... “Siamo grati alla Guardia di Finanza che ci affianca in queste battaglie con grande diligenza - sottolinea Rigobon -, Purtroppo però queste società, una volta individuate, rinascono sotto un nuovo nome, pronte a colpire nuovamente”. Rovigo, Padova ed ora anche Treviso, sono le zone maggiormente torchiate in questo momento.
Consumatori avvisati...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Con la collaborazione della Regione Veneto vengono realizzate anche delle utili guide, come quella sulla sicurezza della casa; l’alimentazione nell’età evolutiva e la guida ad un corretto e responsabile utilizzo dei farmaci, materiale che può essere richiesto nelle sedi dell’Adiconsum 
 
Ma gran parte delle denunce, il 60%, sono rappresentate dai servizi “in rete”: controversie sulla telefonia, l’energia, l’acqua, il gas...  Un’altra fetta importante riguarda la finanza (famosa la questione ancora sospesa dei bond argentini). Per un motivo o per l’altro, lo scorso anno ben 32000 persone hanno bussato alla porta di Adiconsum per chiedere aiuto. E altrettante sono le pratiche inoltrate. La quota associativa è di 31 euro. 15 per gli iscritti alla CISL (il sindacato in seno al quale è nata ADICONSUM) e per gruppi numerosi o particolari categorie ci sono degli accordi stabiliti di volta in volta.
La gente è molto più consapevole rispetto a un tempo, i motivi per arrabbiarsi non mancano mai, purtroppo il telefono squilla in continuazione nel quartier generale di Via Piave a Mestre.
“Siamo soddisfatti del clima che si è instaurato con la Regione Veneto per quanto riguarda la tutela dei consumatori - conclude Rigobon -. Con l’assessore Donazzan c’è ascolto a 360°. Soprattutto stiamo lavorando ad uno strumento molto importante, la nuova legge 3 in difesa dei consumatori. Confidiamo che venga approvata entro l’anno”.  

Autore: Alessia Da Canal