Dicembre 2011
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INVESTITI 278 MILIONI DI EURO IN RICERCA E INNOVAZIONE.

La Regione del Veneto ha approvato il nuovo piano strategico triennale per la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione. Il finanziamento stanziato è di 26 milioni di euro. Il testo, dopo essere stato deliberato dalla Giunta regionale, è stato già approvato in sede di Consiglio veneto. Lo ha comunicato a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, a Venezia, l’assessore all’Economia, Vendemiano Sartor. Il piano è uno strumento di programmazione che serve a definire in maniera puntuale e ben concertata alcuni elementi chiave delle azioni da realizzare, e cioè gli obiettivi generali delle politiche di sviluppo funzionali alla ricerca e all’innovazione; gli indirizzi ed i criteri generali dei processi di innovazione; gli indirizzi destinati a qualificare il ruolo dei parchi scientifici e tecnologici e dei centri e laboratori di ricerca veneti; i settori e i temi strategici per l’implementazione dei processi di innovazione. “Nel piano - ha detto l’assessore - sono individuate nove linee centrali cui corrispondono un insieme di diciotto aree: sostegno alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale; sostegno all’innovazione; diffusione del trasferimento tecnologico; sostegno ai diritti di proprietà industriale delle piccole e medie imprese; valorizzazione delle collaborazioni internazionali; sviluppo di nuova imprenditorialità in settori ad elevato contenuto tecnologico; inoltre,  sviluppo dei poli di innovazione; attrazione e qualificazione delle risorse umane e messa a disposizione di personale altamente qualificato; infine, promozione di azioni innovative a favore della pubblica amministrazione.” E’ evidente he si tratta di una policy ambiziosa che prevede di impattare tanto sulla qualificazione delle risorse umane e sulla tutela brevettuale, che sull’incremento tecnologico delle piccole e medie imprese. Il piano strategico sarà attuato con un bando in uscita prima della fine del mese di novembre. Il piano diviene, insomma, l’unità di riferimento delle politiche regionali. “Accanto a ciò - ha spiegato l’assessore - si sosterranno anche i progetti di investimento a favore delle infrastrutture che sono necessari a supportare e a intervenire per qualificare il sistema veneto.” Il convincimento della Regione del Veneto è che il piano saprà orientare e catalizzare da un lato la domanda di innovazione mediante l’incremento della capacità tecnologica e di ricerca delle imprese, dall’altro l’offerta di tecnologia attraverso il rafforzamento e il mirato consolidamento delle infrastrutture di ricerca a servizio del tessuto economico. Per l’assessore, infine, i settori strategici che il piano mira a incentivare sono soprattutto salute e  nuove tecnologie per la vita; efficienza energetica, energie rinnovabili e bioenergie; mobilità sostenibile; agro food e biotecnologie; tecnologie dell’informazione e della comunicazione; nanotecnologie, nanoscienze e nano medicina; nuovi materiali e nuove tecnologie di produzione;  nuove tecnologie per il made in Italy; tecnologie innovative per i beni culturali e per la conservazione del patrimonio.
 
 
www.altaformazioneinrete.it
UN CATALOGO DI INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO POST LAUREA E POST DIPLOMA CON VENETO CAPOFILA

Si chiama www.altaformazioneinrete.it. E’ un portale interregionale che nasce dall’intesa tra dieci Regioni, con il Veneto capofila grazie all’esperienza maturata in questo settore, dove chiunque può cercare e trovare “a catalogo” le opportunità di formazione e aggiornamento professionale post diploma e post laurea che più ritiene convenienti per le sue prospettive lavorative. E per frequentarle può richiedere un voucher: un contributo economico che copre dall’80 al 100 per cento del costo del percorso formativo, a seconda della Regione che lo organizza.
“E’ una iniziativa innovativa ed estremamente flessibile, che amplia la possibilità di scambio di know how e di mobilità e che tra l’altro sta evidenziando la crescente consapevolezza circa l’esigenza di continuare ad aggiornarsi e di migliorare le proprie conoscenze per affrontare al meglio il proprio futuro lavorativo”, ha sottolineato l’assessore al lavoro e alla formazione, Elena Donazzan, ricordando che “La maggior parte di coloro che hanno richiesto il voucher è costituita da laureati e opera in aziende di piccole dimensioni, fino a 9 dipendenti, cosa che la dice lunga sulla elasticità e sulla volontà del nostro sistema economico reale rispetto alla crisi finanziaria dell’economia di carta”.
 
MARTEDI’ AL CINEMA CON 2 EURO
Cinema d’autore nel Veneto tutto l’anno e valorizzazione delle sale d’essai del territorio: con questi obiettivi la Regione del Veneto, in collaborazione con la Fice (Federazione Italiana Cinema d’Essai) delle Tre Venezie ha promosso una nuova iniziativa nell’ambito del progetto “La Regione del Veneto per il Cinema di Qualità”. Ha preso il via ieri il progetto regionale “I martedì al cinema” di durata triennale. Si tratta di un calendario di film presentati in tutte le province venete, coinvolgendo 14 sale del territorio regionale con quattro proiezioni nei mesi di novembre (martedì 4, 11, 18 e 25) e marzo 2009 (martedì 10, 17, 24, 31). Il biglietto per queste proiezioni del martedì costerà solo 2 euro. Un costo contenuto per chi ama il cinema e vuole conoscere film normalmente alternativi ai circuiti commerciali, di produzioni indipendenti, spesso distribuiti con difficoltà ma di grande valore. Un’occasione dunque per valorizzare il cinema di qualità, sia nei centri maggiori che in provincia. Le sale cinematografiche che aderiscono al progetto sono: “Italia” a Belluno; “MultiAstra” e “Rex” a Padova; “Cinergia” a Rovigo e “Politeama” a Badia Polesine; “Corso” a Treviso e “Italia” a Montebelluna; per la provincia di Venezia il “Cinema Teatro Mirano” a Mirano e “Ai bersaglieri” di Spinea; “Rivoli”a Verona e “Nuovo” a Verona-San Michele Extra; “Odeon” a Vicenza, “Metropolis” a Bassano del Grappa e “Montegrappa” a Rosà.
 
 
Dal 15 dicembre
Parte il direttissimo da Venezia per Belluno
  

Partirà lunedì 15 dicembre alle 18,26 da Venezia Santa Lucia il primo treno direttissimo per Belluno. La sperimentazione durerà un anno, dal lunedì al venerdì, per un costo complessivo di 450mila euro. Il nuovo servizio sostituirà le attuali corse, ma soprattutto eviterà ai pendolari una via Crucis lunga 145 chilometri e costellata di cambi e imprecazioni. Il treno fermerà anche a Treviso e Montebelluna. La corsa sarà sperimentale e potrà essere una realtà nel tempo se la linea sarà frequentata. Ma se così non dovesse essere, in base ai dati tramessi trimestralmente da Trenitalia, la Regione potrebbe decidere di interrompere il servizio, con un preavviso di 90 giorni. La corsa partirà da Venezia Santa Lucia alle 18,26 per arrivare nella città del Piave alle 20,45. Oltre due ore di viaggio per un totale di 145 chilometri attraverso la pianura veneta. In questo modo i lavoratori e pendolari non dovranno più fare i salti mortali per conciliare gli orari di lavoro con quelli dei treni. Per consentire la sperimentazione del direttissimo, sarà impegnata la somma di 450 mila euro, cifra attinta da un apposito capitolo di bilancio, quello riguardante le spese per l’esercizio delle funzioni conferite in materia di servizi ferroviari. 

 

Autore: Qui Risparmio