Dicembre 2011
Dicembre 2011
scarica il giornale
Scarica la tua copia del giornale in formato pdf
 

ALIMENTINSALUTE

un progetto per consumatori attenti

La Regione del Veneto è impegnata da tempo per la tutela del consumatore ed il benessere alimentare: con il progetto Alimentinsalute, promosso dall’Assessorato alle Politiche dell’Istruzione e della Formazione, Tutela del consumatore, Sicurezza alimentare e Servizi veterinari, la Regione intende favorire buone scelte alimentari e uno stile di vita sano attraverso numerose attività. Una di queste è la formazione del consumatore in ambito domestico.
Una formazione che non si esaurisce solo in un’opera di informazione, che correrebbe il rischio di risultare solamente didascalica e quindi poco incisiva, ma tenta di far acquisire maggiore consapevolezza rispetto ad alcuni comportamenti. Infatti, se da una parte il consumatore chiede sempre più trasparenza, dall’altra deve prendere coscienza di come anche lui in prima persona ricopra un ruolo primario.
È da queste premesse perciò che il progetto Alimentinsalute ha creato percorsi formativi destinati ai consumatori. Attraverso la collaborazione delle Associazioni dei Consumatori sono stati avviati incontri per affrontare i temi legati all’alimentazione, incontri che vedranno la partecipazione di Medici di Famiglia, Pediatri, Nutrizionisti, Medici Veterinari e docenti universitari. Un’opera quindi che va al di là del semplice trasferimento di nozioni, ma piuttosto un percorso di “presa di coscienza”. L’esempio più semplice è legato ai rischi alimentari: la normativa comunitaria, nazionale e regionale in merito ai controlli negli ultimi anni si è fatta molto rigorosa al fine di monitorare costantemente l’intera filiera produttiva ed intervenire rapidamente laddove occorresse. Chiedere che vengano rispettati i parametri individuati dalle istituzioni è un diritto del cittadino, ma d’altra parte ci sono tutta una serie di rischi il cui controllo non è di pertinenza della sfera istituzionale, ma che sono altrettanto importanti. Sono i rischi che si possono correre ad esempio in casa. Un aspetto spesso sottostimato, ma che al contrario è centrale, in quanto è proprio tra le mura domestiche che si verificano più frequentemente situazioni problematiche. Comprendere che anche i propri comportamenti devono seguire pochi semplici accorgimenti può essere un’arma in più per assicurare il rispetto di tutta la filiera agroalimentare: dal campo alla tavola.
La prima serie di incontri è stata già avviata nelle province di Padova e Vicenza, riscontrando un grande interesse tra i consumatori. Nel corso dei prossimi mesi saranno attivati i corsi anche nelle restanti province del Veneto. Numerosi gli argomenti affrontati nel percorso articolato in due incontri: il primo è dedicato a fornire consigli per una sana alimentazione, ma con un approccio innovativo. Si analizzano difatti i vari prodotti che la regione del Veneto offre, suddivisi per la propria stagionalità, analizzati in base alle loro caratteristiche intrinseche e paragonati con prodotti simili; ma, oltre a questo, si forniscono conoscenze per una corretta lettura dell’etichetta alimentare, la quale, se da una parte è rigidamente disciplinata dalla normativa vigente, dall’altra può risultare di difficile lettura,nel senso che le informazioni contenute sono molte e spesso, invece che aiutare il consumatore, lo ostacolano. Saper anche “leggere tra le righe” delle etichette favorisce un approccio più critico ai prodotti, consapevoli delle informazioni che vengono date e del modo corretto per applicarle. È anche per questo che si sta creando una banca dati, costantemente aggiornata, che fornisce, attraverso una serie di tabelle, i dati bromatologici degli alimenti. Sono dati che riportano la quantità media di nutrienti apportati in un prodotto; oltre a questi,  che possono essere definiti standard, il progetto Alimentinsalute intende fornire i dati anche dei prodotti suddivisi per marca. Limitandosi alla lettura di un’etichetta, infatti, possono sfuggire dati importanti che invece attraverso un confronto tra i prodotti offerti dalle diverse marche possono essere più chiari, mettendo il consumatore in grado di operare scelte consapevoli. Non si tratta di un’azione di orientamento all’acquisto, ma di sapere cosa si sta acquistando; scegliere in consapevolezza, che è leggermente differente da scegliere con consapevolezza.
Il secondo incontro si concentra invece sulla sicurezza alimentare e i rischi per la salute, indagando sulle potenziali criticità che si possono incontrare nei processi di produzione, lavorazione trasformazione e conservazione degli alimenti; oltre a questo, verranno indagati anche i rischi correlati ad eventi contaminanti, inquinanti e tecnologici che possono verificarsi. È bene ricordare come, se i primi tre processi vengono disciplinati da controlli ufficiali, quelli di conservazione investono anche i consumatori in prima persona: rispettare la catena del freddo, disporre correttamente in frigorifero gli alimenti, come trattare gli alimenti non totalmente utilizzati, etc. Oltre a questo argomento, l’incontro affronterà anche il tema della tecnologia impiegata nel settore dell’alimentazione, come ad esempio l’uso degli additivi, oppure dei conservanti. Da tutti questi ambiti poi saranno analizzate le possibili ripercussioni sulla salute pubblica.
In poche parole, un progetto che intende formare una consapevolezza nelle abitudini alimentari: conoscere, insomma, se da una parte è un’occasione per conciliare i principi di una sana alimentazione con le tradizioni ed il piacere di mangiare bene, dall’altra è uno strumento utile per guidare il consumatore nella lettura di tutte le informazioni relative ai prodotti, informazioni che, unite al saperle interpretare, lo mettono in grado di favorire scelte salutari e adottare comportamenti responsabili.

Autore: Qui Risparmio