Dicembre 2011
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ALLA CANNA DEL GAS

Aumenti in vista per tutti i consumatori dovuti a scarsa concorrenza e innalzamento del costo del petrolio

I prezzi di riferimento dell'energia elettrica diminuiscono dello 0,5% mentre aumentano del 3,2% quelli del gas: su entrambi i settori incide l'aumento delle quotazioni petrolifere (oltre il 25% negli ultimi 12 mesi), ma l'asimmetria tra le variazioni elettricità e gas è legata alla permanente differenza tra le efficienze dei due mercati, in crescita per l'elettrico, ancora insoddisfacente per il gas. È quanto comunica l'Autorità per l'energia elettrica e il gas.

Per l'energia elettrica, la diminuzione è dello 0,5%: "La spesa media di una famiglia tipo si riduce ulteriormente di circa di 2 euro su base annua. Per il gas naturale, invece, sull'aumento del 3,2% pesano la scarsa concorrenza e l'incremento delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi: rispetto al giugno 2009, infatti, il petrolio è aumentato di oltre il 25% in euro. Per una famiglia tipo così si determina una maggior spesa di 32 euro, su base annua. Va ricordato inoltre che da domani vengono fissati i nuovi prezzi biorari, che "prevedono un costo dell'energia elettrica più basso per la sera, la notte, il primo mattino dei giorni feriali e per tutte le ore dei sabati, domeniche e di ogni festivo; i prezzi saranno più alti nella fascia oraria dalle 8 alle 19 dei giorni feriali. In una prima fase di 18 mesi, la differenza fra le fasce di prezzo sarà piccola (10%) ma comunque sufficiente a dare un primo segnale di prezzo circa i veri costi dell'elettricità, che variano nei diversi momenti in funzione della domanda: più alti nelle ore di punta, più bassi in tutte le altre ore e giorni. L'applicazione dei nuovi prezzi sarà graduale e riguarderà i consumatori che utilizzano le condizioni economiche fissate dall’autorità (servizio di tutela), che non abbiano ancora scelto contratti diversi sul libero mercato. A questi aumenti si aggiunge il provvedimento che, al primo luglio, da il via libera al pagamento di un euro di sovrapedaggio per autovetture e moto e 2 euro per i veicoli pesanti su 26 caselli di concessionarie autostradali interconnessi a raccordi e autostrade dell'Anas" un balzello vergognoso che colpirà lavoratori pendolari e famiglie innescando una valanga di aumenti su tariffe per il trasporto pubblico, prodotti alimentari e non solo".


Autore: Qui Risparmio