Dicembre 2011
Dicembre 2011
scarica il giornale
Scarica la tua copia del giornale in formato pdf
 

Da Erasmus a Leonardo

Tutte le opportunità per studiare e lavorare all’estero

Da Erasmus a LeonardoUn tempo le chiamavano vacanze studio.
Ma per i giovani del ventunesimo secolo le possibilità di trascorrere un periodo formativo all'estero sono andate moltiplicandosi in maniera esponenziale nel corso degli ultimi anni. Erasmus, Leonardo, mobilità internazionale, fino ad arrivare a percorsi formativi diretti ai più giovani come Intercultura e scambi culturali, offrono la possibilità di aggiungere l'esperienza all'estero alla propria preparazione. Un requisito ormai fondamentale il curriculum di ogni cittadino europeo, ma che per molti giovani ha rappresentato addirittura una svolta, la possibilità di uscire dal nucleo famigliare e mettersi per la prima volta alla prova in un ambiente sconosciuto.


Erasmus

Ma andiamo per ordine e cominciamo dal più famoso di questi progetti, l'ormai onnipresente Erasmus, che proprio quest'anno ha compiuto vent'anni di vita. Il progetto di mobilità rivolto agli studenti universitari ha costituito un veicolo fondamentale di costruzione dell'identità comunitaria all'interno dell'Unione Europea: grazie ai fondi erogati dalle università gli studenti di tutta Europa hanno potuto trascorrere periodi di studio negli atenei esteri, seguendo le lezioni e sostendendo gli esami insieme ai loro colleghi stranieri. I progetti Erasmus durano di solito dai 6 ai 12 mesi, con la possibilità di prolungare ulteriormente il soggiorno all'estero per motivi di studio. La Comunità Europea, la Regione di appartenenza e le università forniscono una borsa di studio di importo variabile, tra i 200 e i 600 euro al mese, a seconda della fascia di reddito dello studente e del costo della vita nel paese di destinazione. Questi fondi non sono borse complete, ma sono destinati a coprire soltanto le differenze di costi che lo studente sopporta per il fatto di risiedere in un paese diverso da quello di appartenenza. Altri fondi aggiuntivi possono essere assegnati al ritorno in Italia per rimborsare i costi del viaggio di andata e ritorno.
Per partecipare al programma Erasmus basta controllare la lista dei bandi disponibili nel'ufficio relazioni internazionali della propria università e scegliere la destinazione più adatta ai propri interessi. Ma attenzione: non tutte le destinazioni sono sempre disponibili, ogni università mantiene dei contatti privilegiati con alcune facoltà, e lo studente che vuole partecipare al progetto Erasmus lo deve fare inserendosi all'interno di uno di questi flussi preesistenti.
Per quanto riguarda invece il riconoscimento degli esami occorre muoversi con cautela: non sempre i programmi dei corsi esteri corrispondono a quelli italiani, e spesso una volta tornati in Italia ci si ritrova a dover integrare l'esame sostenuto all'estero con il professore italiano. Il consiglio è quello di confrontare prima della partenza i programmi dei corsi italiani con quelli esteri (generalmente disponibili sui siti internet delle Università) e concordare con i professori italiani la percentuale di riconoscimento dell'esame svolto all'estero.
Un altro campo nel quale occorre muoversi in anticipo è quello dell'alloggio: nonostante siano molti gli studenti che partono per la loro destinazione senza avere un alloggio fisso, bastano un paio di e-mail spedite nei mesi precedenti per richiedere un alloggio universitario assegnato dall'università estera, generalmente ad un prezzo più che accettabile. E se non conoscete la lingua del paese di destinazione non preoccupatevi: esistono corsi gratuiti per studenti Erasmus, che possono essere seguiti sia prima della partenza, sia durante il periodo di studio all'estero.
Negli ultimi tre anni all'offerta formativa di Erasmus, si è aggiunto un altro programma, il cosiddetto Erasmus Mundus, che permette di svolgere un'esperienza di studi più lunga (da uno a due anni accademici) in almeno due università di due diversi stati dell'Unione Europea. Per partecipare al progetto, che prevede la frequentazione di un corso di laurea specialistica o master universitario di eccellenza, è necessario che lo studente abbia completato il primo ciclo degli studi universitari (laurea triennale). Per maggiori informazioni su Erasmus e Erasmus Mundus è comunque possibile consultare i siti www.socrates.murst.it e www.erasmusmundus.it.


Leonardo

Ma le opportunità di formazione all'estero non sono limitate agli studi universitari. Il progetto Leonardo Da Vinci applica in ambito lavorativo quello che l'Erasmus è nel campo dell'istruzione universitaria. All'interno di una serie di accordi stabiliti dalle Università, ma anche da soggetti privati esterni all'istruzione accademica, il candidato è incoraggiato a proporre un proprio progetto formativo presso un'istituzione pubblica o privata di uno dei paesi dell'Unione Europea. Il programma si rivolge ai giovani dai 18 ai 30 anni, diplomati o laureati, disoccupati o inoccupati, che vogliano dare alla loro preparazione professionale un respiro internazionale. I bandi del Leonardo, che vengono pubblicati sui siti degli enti organizzatori a scadenze regolari, propongono una serie di possibili destinazioni e di aree di formazione professionale. In questo caso, rispetto all'Erasmus, che vede una partecipazione molto più forte da parte dell'Università, c'è una maggiore autonomia da parte del candidato, che può scegliere autonomamente l'area che lo interessa maggiormente. Il programma prevede una durata base di tre mesi, con l'aggiunta di una settimana di corso propedeutico in Italia. La borsa comunitaria copre le spese di viaggio, assicurazione e alloggio, oltre a comprendere i fondi per lo svolgimento di un corso di lingua. Maggiori informazioni possono essere trovate su www.programmaleonardo.net.


Progetti extra-europei

Ma le opportunità di studiare all'estero non si fermano ai paesi dell'Unione Europea.
Esistono dei programmi di scambio tra studenti, con destinazioni diverse da università a università, che permettono di applicare i principi del progetto Erasmus anche a periodi di studio in paesi extracomunitari. Anche in questo caso è previsto un rimborso parziale delle spese di viaggio e soggiorno, ma anche, in alcuni casi, l'assegnazione di borse di studio mensili a copertura delle spese di viaggio, vitto e alloggio. Prima di partire, specialmente per i numerosi progetti che coinvolgono gli atenei americani, si consiglia di ottenere il diploma di lingua inglese TOEFL (Test of English as a Foreign Language), che viene richiesto come prerequisito da gran parte delle università estere. Oltre ai progetti gestiti dalle Università, alcune borse di studio vengono fornite anche dal ministero degli esteri (www.esteri.it), dalla commissione Fulbright (che assegna ogni anno borse di studio o di ricerca per gli Stati Uniti ai laureati italiani, www.fulbright.it) e dalla Japan Foundation (www.jpf.go.jp/e/about/program), che fornisce i fondi per progetti di diffusione della lingua e cultura giapponese.


Per i più giovani - Intercultura e scambi culturali 

Infine, non sono da dimenticare i progetti di formazione previsti per i più giovani: anche i ragazzi delle scuole superiori possono arricchire il proprio bagaglio di conoscenze con un periodo di studio all'estero. Intercultura (www.intercultura.it), un'associazione no-profit che da più di cinquant'anni si occupa di favorire il dialogo tra le culture attraverso gli scambi scolastici, ogni anno gestisce gli scambi tra quasi 1500 ragazzi delle scuole secondarie, provenienti da tutti i paesi del mondo. I ragazzi vengono ospitati da famiglie selezionate, frequentano le lezioni a scuola e in generale sperimentano in modo diretto l'esperienza di vivere come una persona del luogo. La durata dei soggiorni può andare dai due mesi all'anno, ma sono previsti anche periodi di studio estivi e progetti che coinvolgono lo scambio di intere classi. L'aiuto economico per i progetti di scambio culturale è fornito da alcuni importanti sponsor, che mettono a disposizione una serie di borse di studio assegnate in base al reddito.


Autore: Giorgio Bonomi