Dicembre 2011
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Il “diritto” allo studio non trova ancora casa

Per Adico “solo 1 matricola universitaria su 15 trova alloggio nelle sedi Esu disponibili sul territorio. Con il rischio di compromettere le nuove iscrizioni”

Non cessa di far discutere il caro prezzi delle tasse universitarie che, in tutta Italia, colpisce i più svariati atenei italiani. Soprattutto per quanto riguarda i servizi che poi, la stessa università che ha a che fare con i pesanti tagli ministeriali, non fornisce. E non conosce crisi e vacanza il mercato immobiliare degli affitti per gli studenti fuorisede costretti ricercarsi una sistemazione in vista del nuovo anno accademico.

Sono un vero e proprio esercito i ragazzi che devono districarsi in una giungla di annunci civetta, contratti non registrati, agenzie immobiliari. Una lotta contro il tempo alla ricerca di una sistemazione economica contro la carenza di posti-letto messi a disposizione dalle strutture convenzionate. Su un totale di 46.834 posti-letto disponibili, secondo il Miur, risultano 702.412 gli studenti fuori sede , che tradotto in cifre significa che per ogni studente che riesce a entrare quattordici sono tagliati fuori e quindi costretti a cercarsi una diversa sistemazione.

Una situazione che rischia di incidere negativamente sulle immatricolazioni degli atenei e far lievitare un mercato immobiliare in nero – denuncia il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini – bisogna incentivare gli atenei e le aziende per il diritto allo studio di facilitare la ricerca di un alloggio che garantisca uno standard minimo di comfort e sicurezza e combattere la piaga degli affitti irregolari”.


Autore: Qui Risparmio