Dicembre 2011
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STIAMO AL BUIO PER DARE LUCE AGLI ALTRI

L’asparago, esaltato dall’olio dei Colli Euganei, l’ha fatta da re, nella sua croccantezza quando crudo, nella sua morbidezza dolce-amara quando cotto, e bene si distingueva dalle altre cose che arricchivano i piatti di una cena davvero particolare, non solo perché si era al buio, ma perché si sentiva il piacere di stare insieme per uno scopo alto come quello di aiutare la Lega del Filo d’Oro a continuare a dare risposte qualificate ai bambini sordociechi e alle persone pluriminorate.

Il vino è stato complice nel dare calore e vivacità alla serata, ben valorizzato dalle magistrali parole di Giorgio Salvan che ha “fatto vedere” i territori, le lavorazioni, fatto capire gli abbinamenti.

Il moscato secco della parte collinare sud dei Colli Euganei, tra Arquà ed Este, dove il sole, assieme al vento, non si stancano mai di fendere la terra; il Cabernet Carmenère cresciuto nella terra bassa di arenaria e sedimenti lavici antichi di fronte alla storia del Castello del Cataio e poi ancora, vivace e spumeggiante come ormai l’animo della gente, il Fior d’Arancio delle terre alte e soleggiate, aromatico, con quel fresco profumo d’agrumi e di salvia che stimola la fantasia, accarezzando il palato.
Il tempo vola, inizia il giorno dopo quando i commensali lasciano Villa Efesto: un piccolo grande viaggio è cominciato, quello dentro di noi che ci fa scoprire diversi e fa scoprire gli altri uguali e tutti un po’ più sicuri di aver piacevolmente contribuito a mettere un mattoncino per la costruzione della casa di felicità per i bambini sfortunati.
 
Dopo Loreggia, lunedì 11 Guia di Valdobbiadene, dove ci saranno le erbe di primavera e le carni del cortile, per poi andare là in mezzo alle montagne dove l’Isarco arricchisce l’Adige.
Qui, sempre abbandonando la vista per un po’ di tempo fuori dalla porta del Blue Moon, sarà il pesce, quello del mare, a fare da padrone e, con un gesto di grande solidarietà, molti dei commensali saranno i nostri giovani soldati del 4° Reggimento AVES “ALTAIR”.  
E chissà che alla fine della cena dal cielo non giungano di sorpresa echi a dar forza alle emozioni…

Il Giro, quello delle biciclette, continuerà, e noi con lui in tante altre tappe, dove si potrà mostrare come ce la si può fare anche se si è disabili e dove potremo scoprire e imparare che pur senza qualcosa, tanto ci resta per godere della gioia di vivere.
Autore: Davide Cervellin imprenditore e opinionista a 360°