Copertina Luglio- Agosto 2010
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LEGGERE UN LIBRO E' LIBERTA'

Che bello!

Il caldo sole preannuncia  che è tempo ormai d’estate: le lunghe giornate, i verdi accesi e magari, pensando alle vacanze, potrebbe essere interessante incominciare a considerare che cosa fare.
E in questo mese in cui una delle manifestazioni più importanti a livello internazionale è il Salone del Libro di Torino (14-18 maggio) ecco che vien facile pensare che una bella occupazione del tempo nei pomeriggio afosi, nelle serate lunghe quando si può godere il primo fresco, nelle giornate chiare di fronte ad un mare immobile o, magari, stesi su un prato di montagna sotto un cielo terso, appena sfiorati dall’ombra di qualche conifera, è quella di leggere un buon libro.

Un libro, del costo di una pizza, antidoto alla noia, alla  mediocrità di altre cose banali, un libro per svagare la mente, per accrescere in competenze, per non rischiare di credere che quando si legge un giornale o si guarda la televisione quelle siano verità.

Di libri ce ne sono per ogni gusto: i libri per sognare, i libri per pensare, i libri per conoscere, i libri per viaggiare, i libri per ogni età, libri che è bello sfogliare, annusare, toccare, divorare in quel susseguirsi di parole scure sulla carta bianca.

Il tema del Salone del Libro di Torino di quest’anno “Io e gli altri” ci offre lo spunto per riflessioni davvero stimolanti: chi sono io, chi sono gli altri, come io mi rapporto agli altri e, magari, questi interrogativi trovano ancora una volta risposte nei libri.     
Insomma, finchè i giornali sciorinano menzogne e idiozie come la carrozza della metropolitana solo per i milanesi o la presunta pedofilia del nostro primo Ministro, finchè le banche continuano a darci poco sui nostri depositi e a chiederci molto quando abbiamo bisogno di qualche euro per fare un investimento che crea sviluppo, finchè, nonostante la strombazzata crisi, i porticcioli brulicano di barche milionarie ed i ristoranti sono pieni, finchè la politica smarrita ci impone di non andare più a votare, finchè le istituzioni che dicono di semplificare e sburocratizzare e ogni giorno se ne inventano invece una di nuova per renderci la vita sempre più difficile e le carte inutili, anziché sparire, ci sommergono, ecco che è dolce rifugiarsi nella lettura di un buon libro che avrà certamente il pregio di darci qualcosa che non sarà inutile.

Leggere, insomma, come manifestazione di libertà, la nostra libertà, quella di poter sviluppare dei nostri pensieri e non invece la tanta libertà dichiarata scritta nei manifesti elettorali che, piuttosto, ogni giorno che passa, ci sottrae spazio, ci impone comportamenti, ci fa perdere il gusto di vivere in un paese che sempre più perde i connotati di civiltà.  


Autore: Davide Cervellin imprenditore e opinionista a 360°