Dicembre 2011
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Telefonia

Massimo 30 giorni per cambiare gestore

Gli operatori telefonici, di servizi internet e pay tv che finora non hanno applicato alla lettera le nuove regole imposte dalla legge Bersani d'ora in poi non hanno più scuse e rischiano pesanti sanzioni se non si adeguano. La Direzione Tutela dei Consumatori dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha infatti varato le Linee guida esplicative della legge Bersani e le indicazioni non lasciano spazi a dubbi. I principi più importanti sono il riconoscimento del credito residuo e la sua trasferibilità, non solo per i telefoni, ma anche per le schede tv; 30 giorni massimo per il trasferimento delle utenze e il divieto di applicare costi ingiustificati per chi recede dal contratto.
La legge prevede che gli operatori non possano stabilire un limite temporale massimo per l'utilizzo del traffico o del servizio acquistati;
il che significa che c'è sempre il diritto degli utenti alla restituzione del credito residuo. Un obbligo questo che riguarda anche internet e pay tv, com'è ben chiarito nel testo.La possibilità di recedere in qualsiasi momento e con un semplice preavviso di 30 giorni, poi, deve risultare chiaramente "dalla semplice lettura dei contratti" così come quella del trasferimento del credito. L'esercizio di tali facoltà è "senza vincoli temporali", per cui è solo l'operatore ad essere vincolato ad una durata minima contrattuale.
Quanto ai tempi per il trasferimento, questi non solo debbono essere messi in chiaro, ma non potranno comunque superare i 30 giorni. Entro un mese, dunque, l'intera pratica deve essere conclusa.Posto che non possono più essere richieste penali per recesso e trasferimento, l'eventuale richiesta di rimborso di costi "vivi" dovrà essere motivata.
Autore: Qui risparmio