RIDURRE LE TASSE A LAVORATORI E PENSIONATI: SE NON ORA QUANDO?
La CGIL ha proclamato uno sciopero generale nazionale per il 12 marzo purtroppo da sola. CISL e UIL - che pur hanno lavorato con noi a lungo sulle richieste da presentare al Governo, alla fine si sono defilati. La Cgil anche da sola intende così porre finalmente all'odg della politica italiana lo scandaloso sistema fiscale che grava sempre e più su lavoratori e pensionati.
E' tanto vecchia questa storia, che molti cittadini sono rassegnati , pensano che non possa cambiare nulla!
Ciò non è accettabile. Sempre più i bisogni delle famiglie, delle persone e le stesse risorse pubbliche per la sanità, i servizi sociali, le rette - dall'asilo alla case di riposo - ecc. vengono a basarsi sulle dichiarazione dei redditi di chi paga le tasse (troppo poco spesso su indicatori già più esatti come l'ISEE), mentre chi evade figura essere il più povero e "scrocca" tutto quello che è pubblico, dalla scuola alla sanità, dai servizi di trasporto alle misure a sostegno delle imprese e dell'economia, alle spalle degli onesti.
Il balbettio dei vari Ministri e dello stesso Presidente del Consiglio che dicono poco e anche lo smentiscono subito, è scandaloso. Anzi la sola cosa che sanno dire è che l'aliquota che potrebbe calare è solo quella più elevata (cioè sui redditi più alti) perché è la causa dell'evasione.
Il fisco è iniquo, falso, sperequato a favore di chi può evadere rispetto a chi è tassato alla fonte (lavoro dipendente e pensionati) e per questo noi chiediamo cose precise.
- Il ripristino delle misure avviate dal Governo precedente per contrastare evasione ed elusione fiscale , contributiva e dell'iva;
- Lotta la lavoro nero e all'economia ommersa, il primo nemico delle imprese che operano correttamente sul mercato.
- Imposta sulle grandi ricchezze , la di sopra degli 800.000 euro di patrimonio netto imponibile facendo così "un'imposta di solidarietà sulle fortune".
- Tassare al 20%, come la media in Europa, le rendite e transazioni internazionali, ora al 12,5%, non agendo sui titoli (Bot,CCt ecc.) già emessi ,ma sulle nuove emissioni.
- No a scudi e condoni fiscali.
- Da subito,un aumento delle detrazioni fiscali per lavoro dipendente e pensionati di 500 euro entro marzo;
- Innalzamento ed adeguamento delle quote esenti da tassazione (ora a 7.500/8.000 euro) rispettivamente dei pensionati e lavoratori;
- Riduzione della prima aliquota fiscale dal 23 al 205 e della terza dal 38 al 36 % per i redditi bassi e medi;
- Unico strumento per assegni familiari e detrazioni per carichi familiari;
- bonus fiscale per coloro che non possono recuperare le spese (mediche, casa, ecc) in quanto esenti da tasse (ora sotto i 7.500/8.000€.).
Su queste proposte la CGIL ha chiesto un confronto al Governo e a sostegno a dichiarato lo Sciopero Generale per il 12 Marzo! Le città, le piazze saranno la dimostrazione che non siamo soli o isolati.
RIDURRE LE TASSE A LAVORATORI E PENSIONATI: SE NON ORA QUANDO?
Giovanni Speranza SPI CGIL Veneto
Autore: Qui Risparmio