PERCHE’ NON CALA L’RCA?
Come mai dopo l'introduzione dell'indennizzo diretto che ha fatto diminuire il costo dei contenziosi legali e dopo la diminuzione dell'incidentalità, non diminuiscano le tariffe RCA?. Se lo chiedono i consumatori e se lo chiede lo stesso ministro Bersani, padre della formula dell’indennizzo diretto. Anzichè diminuire, come già denunciato dall'ISVAP, le tariffe continuano ad aumentare per i quarantenni virtuosi, nell'ordine del 2% e in maniera molto elevata, circa il 15% , per i giovani neo patentati, con una media sul territorio nazionale del 4,5%, pari a un aggravio di 35 € all'anno. Se le compagnie di assicurazioni in questo anno di indennizzo diretto hanno operato in modo virtuoso, avendo fatto anche un congruo accordo sui risarcimenti a forfait tra le compagnie, le tariffe dovranno diminuire assolutamente. La velocità di liquidazione dei danni, sensibilmente migliorata, dovrebbe ridurre la conflittualità evitando ritardi e costi indiretti. Inoltre non dimentichiamo che è diminuita fortemente l'incidentalità, di oltre il 10%. Purtroppo le voci ed in qualche caso gli allarmi sul costo dei sinistri, che arrivano dalle compagnie stesse, fanno pensare male. “Trucchi e manipolazioni non sono più permessi - sostengono Federconsumatori edAdusbef - la gestione della RCA va bene, ci sono lauti guadagni per le aziende e se l'indennizzo diretto è stato fatto funzionare bene non ci possono essere alibi di sorta. L’Isvap, aveva stimato una diminuzione del 5 per cento dei premi nell’arco di un anno, con il sistema entrato a regime.
Autore: Qui risparmio