Dicembre 2011
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PAUSA PRANZO PIU’ CARA

Nell'ultima nota relativa alle "stime tendenziali" diffusa dall'Istat, si apprende che il costo della vita ha registrato una aumento pari a +2,1% annuale. Il tasso di variazione mensile corrisponde a +0,4%. Ciò risulta essere un tasso di crescita tendenziale più alto dal settembre 2006 e congiunturale più alto dal luglio 2005. Per quanto riguarda l'indice armonizzato, l'inflazione è salita del 2,3% su base annua e dello 0,8% su base mensile. Il dato acquisito ad ottobre è adesso pari ad un +1,8%. A determinare il balzo in avanti dell'inflazione la ripresa dei prezzi energetici e l'aumento del costo dei prodotti alimentari. Il comparto dell'energia ha segnato un +1,1% congiunturale e un +2,9% tendenziale, mentre negli alimentari l'aumento è stato del +3,4% contro il +2,9% tendenziale di settembre.
Benzina a +6,9% sull'anno e gasolio per autotrazione a +7,2%. Nel settore alimentare si registra un aumento del pane in crescita del 10%; quello della pasta del 6,5%; latte +5,3%; pollame +7,3% e frutta a +5,4%. L'unica variazione negativa arriva invece dalle comunicazioni con un - 9,9% legato al calo del 15,5% delle tariffe di telefonia mobile ed a quello del 17,5% degli apparecchi telefonici e dai servizi sanitari i cui prezzi sono in discesa dello 0,2% grazie soprattutto al -0,6% fatto segnare dai medicinali. Ma l’attenzione, in questi giorni, si è soffermata sulla “pausa pranzo”. Dopo gli aumenti di pane, pasta, bollette elettriche e del gas, pieni di benzina e gasolio, libri e astucci scolastici, tariffe dell'acqua e della nettezza urbana, revisione dell'auto, caffè ecc.. gli aumenti non hanno risparmiato nemmeno la pausa pranzo, cresciuta del 7% rispetto l'anno scorso e destinata sicuramente ad aumentare nel medio periodo. Secondo alcune rilevazioni gli italiani spendono 9,83 euro per pizza, panini, pasta e bevande consumate nella pausa pranzo.
Nel 2001 le pizzette costavano 0,77; nel 2006 1,50; ora 1,80 euro; un aumento di circa il 20%. Il panino invece è passato da 1,55 euro del 2001, a 2,50 nel 2006, da poco a 3 euro. Il tramezzino invece è aumentato del 6% passando da 1,80 euro l'anno scorso a 1,90 di quest'anno.
Anche la pizza Margherita ha fatto un balzo in avanti: più 4%. Per chi prende invece un piatto di pasta e dessert si spende rispettivamente 4,40 euro e 3,30 euro, ma con acqua e caffé si superano i dieci euro. Anche secondo la Coldiretti gli aumenti sono ingiustificti e ritenuti esorbitanti considerando che la pizza si acquista a quasi 9 volte il costo degli ingredienti di base e analoga è la situazione per panini e toast.
Autore: Qui risparmio