Ok, il prezzo è giusto
I primi “VIP” sono stati il gruppo musicale britannico Radiohead e lo chef del ristorante persiano Kish di Francoforte (Germania): hanno chiesto ai loro clienti di pagare quello che ritenevano fosse il prezzo più giusto. Prima di loro già alcuni alberghi, parrucchieri, alimentaristi, addirittura dei cinema, hanno adottato questa politica dei prezzi (che in questo caso sarà attentamente monitorata). Per esempio, nel noto ristorante tedesco fino a dicembre 2007 il buffet costava 7,99 euro; ora il prezzo lo decide il cliente. Ogni giorno, il locale da 90 posti ospita 130-150 clienti, un numero superiore a prima. Rivoluzionaria per l’editoria musicale è stata anche la distribuzione di “In Rainbows”, dei Radiohead: versione di lusso (2 cd + 2 vinili) a circa 60 euro oppure versione digitale in download a un prezzo libero, scelto personalmente dai singoli utenti. Noi ci auguriamo che altri esercenti possano sperimentare la nuova formula, confidando nel buon senso del consumatore. Come dice un giovane webmaster in cerca di clienti utilizzando il sistema “free price”: “il prezzo lo decidete voi, ma non chiedetemi di costruirvi per 20 euro dei siti e-commerce per i quali un programmatore vi chiederebbe 1000 euro...”
Autore: Qui Risparmio