CASE AUMENTANO I PIGNORAMENTI
In una nota diffusa da alcune associazioni dei consumatori nei primi otto mesi del 2007 sono aumentati in media del 20% i pignoramenti ed esecuzioni immobiliari legati all'insostenibilità del mutuo. Milano si classifica al primo posto per numero di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari nel corso del 2006, con 1.883 procedimenti e con un aumento previsto per l'anno in corso del 22% (pari a 2.297 procedimenti). Seguono Roma e Torino, rispettivamente con 1.510 e 1.403 casi, con un incremento previsto nel 2007 del 21% (pari a 1.510 procedimenti) nella Capitale e del 24% nel capoluogo piemontese (1.827 casi). Il primato degli aumenti di procedimenti esecutivi e pignoramenti nel 2007 va invece a Napoli, dove viene stimato un incremento di procedimenti del 29%, da 1.320 a 1.690. La causa principale di questa situazione, secondo le associazioni, è da ricercare nell'abuso di utilizzo dei tassi variabili, che si dimostrano nel giro di pochi anni molto onerosi, con aggravi mensili stimati per le famiglie che oscillano dai 150 ai 250 euro per un mutuo dai 100mila ai 200mila euro. Per fronteggiare questa situazione le banche dovrebbero offrire ai propri clienti, in difficoltà nei pagamenti del mutuo, la possibilità di prevedere termini posticipati per far fronte alle scadenze delle rate o idonei piani di ammortamento.
Mentre le famiglie italiane frenano la propensione ad indebitarsi, secondo una nota contenuta nel Bollettino economico della Banca d'Italia, aumentano gli oneri per far fronte ai finanziamenti già accesi. Si evidenzia come il debito delle famiglie, pur continuando a crescere a ritmi elevati, ha rallentato al 10,3% nei dodici mesi terminati nel giugno del 2007, anche per effetto del rialzo dei tassi a breve termine in atto dall'inizio del 2006". A decelerare sono stati sia i mutui per l'acquisto di abitazioni (9,5% sui dodici mesi precedenti, contro 12,6% nel dicembre del 2006), sia il credito al consumo (9,9% contro 13%).
Autore: Qui risparmio