È di questi giorni il provvedimento nei confronti di alcuni importanti Istituti di credito per l’applicazione di tassi sostanzialmente usurai sulle carte revolving. Ne parliamo con Rosario Trefiletti, Presidente nazionale Federconsumatori.
Qual è la situazione? “Come accade troppo spesso in questi ultimi tempi le nostre denunce e preoccupazioni sono state prese sotto gamba. E purtroppo, ancora una volta, il tempo ci ha dato ragione. Nel caso specifico è da tempo che le associazioni dei consumatori denunciavano l’applicazione di tassi a dir poco usurai sulle carte revolving. La pregevole indagine della Procura della Repubblica di Trani, configura tassi di interesse che in alcuni casi arrivavano al 251%, ossia il 21% mensili”.
Quali azioni sono state avviate? Abbiamo chiesto con estrema urgenza l’intervento dell’Antitrust e fatto appello al Governo perché si riaprano i lavori della cosiddetta Commissione Pinza, che in passato ha intrapreso un importante percorso teso a promuovere la correttezza, la trasparenza e la legalità all’interno di un settore che ne ha realmente bisogno, quello del credito al consumo. Il tutto in attesa di verificare la fondatezza di una poderosa class action a tutela dei titolari delle carte di credito.