Nasce la casa ad efficienza energetica
Dal prossimo primo luglio ogni abitazione nuova dovrà avere un certificato di “qualitÔ anche nella produzione di energia alternativa
Anche
le case inquinano, con le emissioni da
riscaldamento (o
condizionamento, d'estate) che portano ad un consumo

medio annuo di 18 litri di gasolio per metro quadro.
Da quest'anno entreranno così in vigore in Italia gli obblighi del "
certificato energetico" per ogni edificio costruito o messo in vendita.
Dal primo luglio scatterà la
certificazione energetica per gli edifici superiori ai 1000 metri quadri. Dal luglio 2008 l'obbligo riguarderà anche gli immobili più piccoli. Infine, dal 2009 il certificato sarà indispensabile per ogni edificio messo in vendita.
Le norme saranno più rigide, dal 2010, anche per le case di nuova costruzione, tali da portare ad un risparmio energetico di quasi il 40 per cento rispetto ad una casa costruita con metodi tradizionali". Le certificazioni si riferiranno ad edifici di classe A (con consumi inferiori ai 3 litri di gasolio per metro quadrato), classe B (tra 3 e 5 litri), classe C (tra 5 e 7 litri). Gli accorgimenti riguarderanno principalmente le
dispersioni termiche di vetrate e infissi, ma riguarderanno anche gli
obblighi rispetto alle energie rinnovabili come i pannelli solari per l'acqua calda e fotovoltaici per la produzione di energia elettrica... Per
ristrutturazioni che portino a risparmi energetici fino al 20% sono previste
detrazioni del 55% , calcolate su una spesa massima di 60 mila euro.
Come usare il TFR per i lavori di casa
Anticipo del trattamento di fine rapporto (TFR) per ristrutturare la casa?
Sulla carta, la legge non lo prevede, alcune interpretazioni della giurisprudenza però lasciano una porta aperta. Il punto focale è l'articolo 2120 del codice civile, che prevede l'anticipo del tfr per due motivi ben precisi: terapie e spese sanitarie straordinarie, riconosciute dalle strutture pubbliche, e l'
acquisto da parte del dipendente della prima casa per sé o per i propri figli documentato con atto notarile. Altre ipotesi di ammissibilità all'anticipazione del trattamento di fine rapporto sono poi previste dall'art. 7, legge n. 53/2000 in relazione alle spese affrontate dai dipendenti che, quali genitori, si avvalgano del diritto di assenza facoltativa o per la malattia del bambino, ovvero abbiano presentato domanda di congedo per la formazione, accolta dal datore di lavoro, ovvero abbiano partecipato ad iniziative di formazione continua. Stando così le cose, le ristrutturazioni sarebbero fuori dalla partita. Va aggiunto, però, che una parte della giurisprudenza tende a equiparare l'acquisto della casa con la costruzione in proprio della propria abitazione.
Per essere ancora più chiari, la richiesta di anticipo del tfr potrebbe essere legittimata dalla necessità di rendere abitabile con lavori un edificio acquistato.
Autore: Qui risparmio